Come ho già fatto per la scope elettrice con sacco, questa sarà una guida complementare e specifica alla super-guida generale sulla migliore scopa elettrica. In realtà, l’idea di scrivere articoli più specifici me l’ha data una lettrice che mi scrisse per avere alcune delucidazioni (trovate la mail nell’articolo sulle scope elettriche con sacco, per chi fosse interessato), e la ringrazio nuovamente!

Perché nasce questa guida? Buttiamo già un po’ di idee che mi sono saltate in testa quando ho pensato di scriverla: innanzitutto, l’articolo madre sulle scope elettriche – come ormai mi piace chiamarlo – offre una visione ad angolo giro (360° per chi odia la matematica) che permette di orientarsi perfettamente in questa categoria per alcuni sconosciuta. Nel momento in cui si comprende a fondo di cosa si parla, bisogna fare una scelta: con sacco o senza sacco? E poi, wireless o con filo? L’aspirabriciole mi serve? Per evitare di rendere la vita ancora più complicata, bisogna essere convinti invece di ritrovarsi dopo un mese a lamentarsi di come quell’altro aspirapolvere verticale (altro modo di chiamare le scope) avrebbe fatto al caso vostro.

Inoltre, c’è chi conosce già la scopa elettrica, ma vuole semplicemente rendersi conto se la sua decisione di prenderla con sacco (o senza, come le protagoniste di questo articolo) sia fondata.

Infine c’è chi ha deciso che vuole una scopa senza sacco, ma nell’articolo madre, la Hall of Fame delle migliori scope elettriche mischiava tutte le categorie, e ne voleva una apposita per quelle a tecnologia ciclonica. Per quest’ultima categoria, vi consiglio di passare direttamente alla Hall of Fame senza perdere altro tempo.

Fatte le dovute considerazioni, partiamo!

Nascono negli anni ‘50, e sono molto più recenti di quelle con sacco. Offrono una tecnologia completamente innovativa e che rivoluziona il mondo delle scope elettriche (ma in realtà, di tutti gli elettrodomestici che usano il sacco)…parliamo della tecnologia ciclonica. Tranquilli, non voglio confondervi ancora di più le idee, vi spiego subito:

al posto del caro vecchio sacco, le scope elettriche cicloniche utilizzano un sistema di separazione centrifuga. All’entrata della camera ciclonica troviamo un’elica che separa lo sporco dall’aria, immagazzinando il primo e liberando l’aria – pulita – nell’ambiente. La polvere ed altri piccoli detriti vengono poi raccolti in un contenitore, facilmente svuotabile e pronto nuovamente per raccogliere il vostro schifo (citazione di mio fratello.. dovevo!) sparso per casa.

Cosa? Avete già capito? Ed io che mi sono scervellato per capire se quest’elica si trovasse qui o lì, all’inizio o alla fine del sistema di centrifuga…avete ragione. Penso troppo.

Vantaggi e svantaggi

Senza dilungarci più di tanto sul perchè dovrei smettere di pensare troppo su cose inutili, passiamo a qualcosa di più concreto e meno noioso.

Vantaggi

Nessun costo di manutenzione: ebbene sì, i portafogli sono già tutti euforici per questa novità. Addio sacchetti da cambiare, addio pacchi con sacchi di ricambio da Amazon che devono arrivare in un orario in cui non sei a lavoro/all’università, addio spese di spedizione. Non avrete più bisogno di complicarvi la vita perché niente sacchetto = niente di tutto questo. Parleremo nello specifico del contenitore, ma in generale sappiate che avendo la possibilità di sganciarlo facilmente, svuotarlo e rimetterlo al suo posto, sarà facile come bere un bicchier d’acqua! (sfido a farlo da ubriachi però..brutti ricordi..)

Facilità di manutenzione: Col passare degli anni si è cercato sempre di più di facilitare mansioni di manutenzione come potevano essere il lavaggio dei filtri e dei contenitori. Al giorno d’oggi, occuparsi della manutenzione è semplicissimo: una volta riempito il contenitore, lo sganciate, lo svuotate, lo lavate, ed una volta asciutta è già pronto per partire. Lo stesso vale per il filtro: è più difficile per lui fare un discorso generale, ma in generale i filtri sono lavabili o necessitano semplicemente di una pulizia saltuaria in modo da non diminuire la potenza della scopa elettrica.

Svantaggi

Questa operazione non è salutare se sei allergico alla polvere.

Contatto con la polvere: soggetti allergici, (come direbbe Gandalf) fuggite sciocchi! No sul serio, meglio evitare questa categoria di aspirapolvere verticali se siete allergici a polveri e affini. Per quanto comodo sia un contenitore che non necessità di chissà quale manutenzione e svuotabile in pochi secondi, tanto è facile da fare quanto è facile rilasciare polvere nell’ambiente. Esatto, dimenticate la chiusura sigillata dei sacchi (cos’è, ora vi mancano? Lo sapevo..), certe cose qui non esistono.

Tranquilli, se la scopa elettrica dei vostri sogni è a tecnologia ciclonica, c’è ancora una soluzione: fatelo fare a qualcun altro! Ci vuole davvero pochissimo, e voi eviterete qualsiasi problema 🙂

Guida alla scelta

Fatta eccezione per poche sezioni in cui mi concentrerò soprattutto su caratteristiche che hanno solo le scope elettriche cicloniche, la guida alla scelta sarà una specie di riassunto di quella dell’articolo madre. Date un’occhiata lì se avete bisogno di uno sguardo molto più ampio, continuate a leggere qui se volete un riassunto veloce/non vi interessa entrare nel dettaglio/volete leggere le sezioni specifiche.

Materiali & Ergonomia

Plastica. Una parola, infiniti collegamenti. i più importanti per i nostri scopi (vedi: comprare una scopa elettrica) sono pochi ma fondamentali. La plastica della scopa elettrica, materiale principale di questa categoria, deve essere solida al tatto e duratura, se si vuole evitare che vada in pezzi dopo poco tempo dall’acquisto. Se si ha la possibilità di farlo perché la si prova in un negozio fisico – ed anche lì, pochi minuti non bastano – va tutto bene, ma poiché al giorno d’oggi le scope elettriche su Amazon sono complete di descrizioni, video, tutorial e la spedizione è velocissima, chi me lo fa fare di andare ad un negozio a 5km da casa, consumare benzina, rimanere imbottigliato nel traffico e lamentarmi perché quel tempo l’avrei potuto usare per stare con la mia famiglia/uscire con gli amici? Lo svantaggio è il non poter provarli fisicamente, ed è qui che interveniamo noi di Casaleonti. Le nostre guide sono il frutto di prove e riprove dell’elettrodomestico, e solo noi possiamo garantire se quella plastica è da scartare o ben riuscita. Conseguenza diretta di una plastica ben costruita? Leggerezza. Ci sono scope elettriche che arrivano a pesare quanto un aspirapolvere a traino (circa 5kg, i più leggeri), mentre altre che a malapena arrivano a 3kg (specie quelle con sacco). Una buona recensione vi permette di non trovarvi con spiacevoli sorprese una volta arrivato il pacco 😀

Oltre alla leggerezza, non dimentichiamo altri parametri fondamentali quando si parla in generale di ergonomia: la maneggevolezza, l’impugnatura, la mobilità. Tutte caratteristiche analizzate, volta per volta, nelle nostre recensioni.

In generale le scope elettriche non sono molto ingombranti (come il bidone aspiratutto, ad esempio), specie se wireless – e della Dyson, *coff coff * -, ma sappiate che quelle senza sacco sono più pesanti/ingombranti.

Accessori

Turbospazzola Dyson. Non ho un debole per questa marca.

Dimenticate il parco accessori di un bidone aspiratutto, con così tante cose che la borsa di Mary Poppins avrebbe faticato a farle entrare tutte. Le scope elettriche sono per loro natura rigide, quindi poco versatili. Pensate: per fare in modo che una scopa si avvicini all’aspirapolvere a traino in fatto di versatilità occorre che nella confezione sia compreso il tubo flessibile. In caso contrario, sono di due pianeti diversi. Esistono, però, diversi accessori interessanti: spazzole con rotelle per tappeti e pavimenti duri, spazzole specifiche per parquet, bocchette per imbottiti, mobili, fessure e via dicendo. Se la casa costruttrice ha deciso di non inserirle insieme al prodotto principale – vuoi per braccino corto, vuoi per concentrare il tutto sulla scopa in sé per sé – non temete: una piccola spesa aggiuntiva vi permetterà, nella stragrande maggioranza delle volte, di acquistarli a parte.

Potenza

Le scope elettriche di per sè non rappresentano uno strumento potentissimo come i bidoni aspiratutto, ma il fattore potenza è comunque rilevante nella nostra scelta. Per capire quanto la nostra aspirapolvere verticale è potente occorre affidarci alle etichette (ne parleremo meglio nella sezione apposita). Ciò che vi consiglio è, per la potenza, di fare attenzione a:

– efficienza d’aspirazione (per pavimenti duri, comuni, tappeti eccetera);

– riemissione della polvere.

Esempio di etichetta energetica.

Tipicamente, se si tratta di una buona scopa elettrica, ci ritroveremo con una classe A in potenza d’aspirazione per pavimenti duri, mentre una D per i tappeti. Chiamiamoli requisiti minimi necessari (ma non sufficienti) affinché una scopa sia degna di essere chiamata così. Non che non si possa comprare una scopa di classe B per pavimenti duri, però ne rimarrete leggermente delusi, vi avverto.

Per quanto riguarda la riemissione della polvere… nelle scope elettriche cicloniche è in verità un parametro che ci può interessare tanto come poco e niente. Se ci pensate, in ogni caso la polvere verrà dispersa nell’ambiente quando svuotiamo il contenitore, perciò… polvere più, polvere meno, i soggetti allergici sono comunque in pericolo. C’è chi vuole evitare la diffusione il più possibile, e quindi può affidarsi tranquillamente all’etichetta, e vedere se la scopa è almeno una B. In caso contrario, giornata sfortunata.

Filtro

I filtri sono esattamente quelli citati nell’articolo madre, ma è bene riprenderli per richiamarli alla mente:

– lavabili;

– microfiltri;

– filtri HEPA;

– filtraggio ad acqua;

– con separatore molecolare;

– con aspirazione ciclonica (senza filtro);

Il vantaggio principale dei filtri lavabili è quello che possono durare per lunghi tempi, senza il bisogno di sostituirli in poco tempo ed ingrossare le varie spese di manutenzione. È pur vero che non dovrete spendere per i sacchetti, ma se ci compriamo una scopa ciclonica per evitare spese per i sacchetti poi non possiamo svuotare il portafoglio per i filtri.

In genere sconsiglio il filtraggio ad acqua ai soggetti allergici, in quanto l’acqua utilizzata per filtrare l’aria all’interno non è sufficiente per trattenere completamente la polvere depositata. (Più dettagli nell’articolo generale).

Non vi sto nemmeno a dire che il sistema ad aspirazione ciclonica, quello tipico della scopa elettrica senza sacco, non è per niente consigliato per chi è allergico, ma ormai credo abbiate capito 😀

Perchè il filtro HEPA è inutile

Nell’articolo madre troverete un titolo simile, ma con un “(quasi)” in aggiunta. Ecco, quel quasi non si riferisce alle scope elettriche senza sacco. Potete ben capire che aggiungere filtri che intrappolano polveri ancora più fini e poi avere un sistema di svuotamento che rilascia una piccola parte della polvere depositata nell’ambiente non è molto sensato. Per questo non preoccupatevi di scope senza sacco non dotate del filtro HEPA, diciamo che è più un abbellimento tecnico per cercare di valorizzare l’elettrodomestico.

Non mi dilungo sulla storia dell’HEPA e su cosa è in grado di fare perchè, come ripeto, non serve per questa sotto categoria di scope.

Rumorosità

Nell’articolo delle scope elettriche con sacco ero reduce da una super-guida sui migliori bidoni aspiratutto(link), per questo tutti gli altri elettrodomestici li consideravo timidi in confronto. Adesso che è passato un po’ di tempo riesco ad aprire gli occhi e a dire che neanche le scope elettriche scherzano. Per fortuna cercheremo sempre di segnalarvi quali sono più chiacchierone e quali invece i migliori in fatto di silenziosità, ma se voleste farlo voi? Molto semplice, basta tenere a mente che:

“La scala dei decibel non è lineare: un aumento di 10 db equivale ad un raddoppiamento del rumore”.

Lo potete vedere voi stessi.

Prendiamo ad esempio una scopa elettrica senza sacco da 80db: questa farà esattamente il doppio del rumore di un’altra da soli 70db. Non credo ci sia altro da aggiungere 😀

Consumi

Le scope elettriche in generale non consumano poi chissà quanto: sono contenute, vedremo valori che oscillano tra i 600W e, se proprio vogliamo fare i pessimisti, 1200W (se la memoria non mi inganna vidi anche qualcosina in più, ma sono casi estremi). Non aspettatevi valori spaventosi come quelli sui bidoni 😀

La non dipendenza consumi-prestazioni

Sempre più spesso si leggono e si sentono confronti da rabbrividire. Come puoi, casa produttrice esperta in quello che fai, dirmi che la scopa elettrica X che consuma 700W ha una potenza pari ad una scopa Y che consuma – esempio – 2000W? Mi spieghi il senso?

Faccio prima a spiegarvi come vanno le cose: ne avremo modo di parlare meglio in una sezione a parte, ma sappiate che i consumi non dipendono assolutamente dalla potenza di aspirazione. I consumi sono legati esclusivamente alla potenza assorbita, la seconda da altri parametri più complessi (ho avuto il coraggio di parlarne nella super-guida sui bidoni aspirattutto(link), dategli un’occhiata se siete tipi curiosi come me). Come conferma, la prima si misura in Watt (W), la seconda in Air Watt (aW), misure completamente diverse. Il modo più oggettivo per capire quanto una scopa è potente è attraverso le etichette energetiche: ancore di salvataggio per gli acquirenti sperduti in un mare di baggianate. Sono rese obbligatorie dall’Unione Europea, e riguardano alcune caratteristiche tecniche di primaria importanza, come l’efficienza d’aspirazione e la riemissione della polvere.

Abbiamo già parlato nello specifico nella sezione (link)Potenza quali sono i parametri minimi per considerare una scopa buona. Li riassumo nuovamente qui:

– classe A in potenza d’aspirazione per pavimenti duri;

– classe D per i tappeti

Perchè i consumi sono un numero secondario (diff. Classe A e G per scope decina euro l’anno)

Va bene parlare di risparmio, di classi, eccetera, ma fermiamoci un attimo. Vale la pena scegliere una scopa elettrica con caratteristiche tecniche scadenti, che però offre una classe energetica A, oppure una scopa elettrica fenomenale, con tutti gli accessori utili per le vostre esigenze, ma con una classe energetica C o D? Fermi tutti, la so io. La scopa fenomenale. Per l’utilizzo che si fa di una scopa elettrica, la differenza tra una classe A ed una classe G è semplicemente una decina di euro l’anno! Cosa vi pensavate, di ritrovarvi la bolletta triplicata? Tranquilli, sono sottigliezze che in casi come quello proposto, potete decisamente dimenticare!

Capacità del contenitore

Sia chiaro, rispetto alla capacità del sacco, è un criterio meno importante. Lì la spesa di manutenzione dipendeva per grandissima parte da questo parametro, e poteva fare una grossa differenza. Qui si tratta semplicemente di comodità. Un contenitore da 1L infatti vi renderà molto più scomoda l’attività di pulizia perchè ad ogni utilizzo – massimo ad ogni paio di utilizzi – sarete costretti a svuotarlo. Nessuna spesa in più, nessun contenitore da pagare, solo una questione di pigrizia dopo tutto. Ed io che son pigro più di voi messi insieme, lo considero comunque un parametro importante 😀

Siamo adesso arrivati alla parte più interessante e voluta dai lettori: la Hall of Fame delle scope elettriche senza sacco.

Our picks

Per rapporto qualità-prezzo

La vincitrice di oggi è l’Electrolux UltraEnergica, che si posiziona nella vetta della pole position con ottime qualità in relazione al suo prezzo contenuto. Nonostante non abbia una buona maneggevolezza perchè non autoportante, vanta comunque un’impugnatura ergonomica molto comoda. Pesa circa quanto un aspirapolvere a traino, ma con un raggio d’azione niente male, grazie al filo lungo 8m.

Uno dei fattori per cui trovate l’UltraEnergica in prima posizione è il completissimo comparto accessori: una spazzola principale per pavimenti e tappeti, una per i pavimenti delicati, una turbospazzola ed una mini turbospazzola per peli di animali e capelli rispettivamente da pavimenti e imbottiti. Non è finita! Tra gli accessori troverete anche una bocchetta a pennello per mobili, una a lancia per le fessure e gli angoli e, udite udite, una cinghia a tracolla per trasportare la scopa. Che volete di più?

Potenza buona, da sottolineare, che fa scopa con una buona efficienza aspirante su tutte le superfici. In effetti è anche una tra le migliori scope elettriche per superfici particolari, ma ho ritenuto che il prezzo sia molto competitivo per ciò che può offrire.

Filtri lavabili, ed abbiamo visto da poco i vantaggi economici di non doverli sostituire periodicamente, ma il filtro HEPA post-motore necessita di una manutenzione settimanale perchè si intasa più velocemente del normale. Piccolo fastidio che non comporta nessuna conseguenza degna di nota.

Soli 700W di consumo energetico: questa Electrolux si posizione in classe A. Un po’ esagerata secondo me la rumorosità: 83db, non di certo il massimo che si possa trovare, ma rispettando il benedetto rapporto qualità-prezzo, un affare.

Per superfici particolari

Colombina De Longhi XL295.40

Dal design standard, la Colombina De Longhi ed i suoi 4.7kg di peso offre un raggio d’azione nella media, ben 9m. Standard anche il parco accessori, ma proprio ciò che troviamo all’interno permette alla scopa di posizionarsi in prima posizione per le superfici particolari: vi presento la spazzola multiuso con funzione parquet care. È l’arma principale della scopa, che le permette di eccellere su pavimenti e tappeti con la modalità a setole ritratte/abbassate, e gestisce bene anche i pavimenti delicati come il legno dei parquet. Concludiamo dicendo anche che è presente una bocchetta a lancia, in caso aveste fessure ed angoli che necessitano una bella puliti.

Il contenitore è anche abbastanza grande, ben 2L, e la capacità di filtraggio è decente. Questa scopa non è consigliata per i peli di animali (in quanto manca una spazzola motorizzata), ma si posiziona comunque bene in fatto di potenza.

Infine, consumi e rumorosità: via! Consumi di soli 900W e diretto posizionamento in classe A. Come avrete notato rispetto ai rivali ha un paio di centinaia di Watt in più, ma come abbiamo già detto, la differenza è così minima che difficilmente riuscirete a notarla. Rumorosità sempre troppo alta per i miei gusti, circa 80db. C’è di peggio, è vero, ma alla fine è un parametro soggettivo. Una cosa è oggettiva però: i vicini non apprezzerebbero se la usaste la mattina presto 😀

La più potente

Dyson Small Ball

Chiamato anche il colosso di casa Dyson, sarà impossibile non notare il suo design decisamente fuori dalla norma. Ma andiamo per ordine. La plastica non è la solita “giocattolosa” che si trova in giro, ma policarbonato ABS, un tipo di plastica molto solida al tatto che assicura durabilità degna di nota. La sua costruzione così stravagante impedisce alla scopa di compiere movimenti difficili, come raggiungere la polvere sotto i letti o sotto i mobili, ed il suo peso è anche sopra il massimo delle scope elettriche (5.5kg). Tuttavia, come vedremo subito, sono parametri giustificati se in cambio ottieni una potenza mai vista prima. Straordinaria la lunghezza del filo, che ci assicura addirittura 13m di raggio d’azione.

Non è il più potente perchè è imbattibile su una superficie. Tutt’altro: nonostante il comparto accessori sia spartano, è inclusa una spazzola multifunzione motorizzata che rende la scopa adatta a tutti i pavimenti, insieme ad una bocchetta per le scale ed una combinata per fessure e mobili. Nonostante manchi un accessorio esclusivo per i peli di animali, la Small Ball riesce comunque ad aspirarli come si deve. Non preoccupatevi per le superfici più delicate (parquet) perchè si potrà disattivare la “motorizzazione” della spazzola principale. Dyson le pensa tutte.

Filtro HEPA e tecnologia multiciclonica – ossia con 19 cicloni che lavorano insieme per separare la polvere dall’aria – svolgono davvero un ottimo lavoro. Peccato però per i soli 0.8L di contenitore.

Passiamo ora all’argomento caldo della recensione: la potenza. Tenetevi forti, perchè sto per spararvi un numero che vedrete solo se vi sposterete di categoria (andando per esempio agli aspirapolveri a traino): 150 aW. Ebbene sì, quasi alla pari di un comune traino. Nonostante tutta questa potenza, consuma soli 850W posizionandosi in classe B. Direi onesto. La rumorosità – c’era da aspettarselo – è di ben 85dB. Fastidioso, devo ammetterlo. Non di certo un lowcost come scopa, ma come dice mia madre:

“Come spendi, mangi”

Tanta saggezza!

Il miglior prodotto 2 in 1

Ariete Evo 2 in 1

Dotato di plastiche decenti e abbastanza solide, dalla maneggevolezza buona, l’Ariete Evo 2 in 1 si posiziona in prima posizione per alcune interessanti caratteristiche. Innanzitutto il peso inferiore persino ai 4kg (finalmente un peso piuma) vi alleggerirà l’esperienza di utilizzo, insieme al modesto raggio d’azione di 5m – incrementabile attraverso una prolunga.

Accessori compresi: spazzola standard a due modalità (pavimenti e tappeti), una bocchetta per i tessuti e una per le fessure. Giusto il minimo indispensabile.

La spazzola principale non è pivotante, e di conseguenza sarà difficile raggiungere lo sporco sotto il letto o sotto i mobili.

Comodità principale dell’Ariete Evo è la possibilità di sganciare l’aspirabriciole e pulire su quelle superfici che chiaramente sono off-limits per la scopa (tavoli, mensole, scrivanie ecc.). Bassa la capacità del contenitore, soli 0.8L, con un meccanismo di svuotamento che lascia a desiderare.

Non di certo la migliore scopa sul mercato, ma essendo anche un prodotto low-cost non si possono avere grandi aspettative. Consuma pochissimo però, soli 600W. Rumorosità purtroppo alta, 80dB.

Parole finali

Purtroppo (ma che purtroppo, voglio andare a dormire! :D) la guida è giunta al termine! A questo punto abbiamo chiarito possibili fraintendimenti che nell’articolo principale potrebbero nascere, oltre a soffermarci su tematiche più specifiche per le scope elettriche senza sacco.

Avete ancora dubbi, opinioni, critiche o commenti in generale? La sezione commenti è sempre aperta: ogni mattina mi faccio un giro per gli articoli e non appena vedo un nuovo commento gli rispondo il prima possibile! Quindi non preoccupatevi, commentate a più non posso!

Per chi preferisce un confronto tête-à-tête, potete scrivermi tramite la pagina Contatti(link). Vi avviso che non riuscirò a rispondere rapidamente come nei commenti perchè ogni giorno arrivano tantissime email che variano tra opinioni personali su un aspirapolvere, storie di chi non riesce a prendere una decisione e vuole un aiuto specifico, richieste più disparate e così via. Rispondo, promesso! Ma un po’ più lentamente 😀

Alla prossima, e buona pulizia!