Ho anticipato qualche manciata di informazioni sulla novità di Dyson nell’articolo del blog che presenta la Samsung Powerstick Pro, ma è arrivato il momento di decidarle un intero spazio (no, non sono di parte, è che mi piace il design…che posso farci?). Presentata durante l’IFA 2017 a Berlino, questa scopa elettrica promette di essere il miglior aspirapolvere senza filo. Saranno solo parole?

Scopriamolo insieme.



Materiali ed ergonomia


Come ci si poteva aspettare, il V8 si presenta leggero come i fratelli minori, ergonomico ma soprattutto versatile. A differenza dei modelli precedenti, il peso – già nella media – risulta ancora più ridotto del solito, strappando un record di soli 2,63kg (rispetto ai 4,12kg del Dyson V6 Animal Pro).

Questo ci sarà molto d’aiuto quando proveremo ad alzarla, perchè, come vedremo nel paragrafo Funzionamento, la scopa è adatta a pulire anche negli spazi più alti. 2 kili e mezzo riescono a sollevarli più o meno tutti…4kg? Beh, chi ha molti ma molti anni sulle spalle potrebbe storcere il naso a riguardo.


Accessori e Design


Dai colori arancione mandarino, viola (no, non fucsia) e argento, la scopa Dyson si fa riconoscere – un po’ come la V7 e la V6 – davvero da lontano. Insieme alla scopa in sè, riceverete una spazzola a rullo morbido, che si adatta a tutte le superfici, e la Direct Drive – cara vecchia spazzola che ci accompagna dal V6 -, per questo modello dalle setole più rigide e più veloce nella pulizia dei tappeti.

Eccerto, con la scusa del nuovo Dyson si prendono il lusso di sporcare ovunque!

Amici degli animali, tranquilli, anche qui la Dyson ha pensato a voi: la mini turbospazzola raccoglie peli di cani e gatti.

Nella confezione sarà compresa anche la stazione di ricarica, su cui ci soffermeremo in seguito.

Infine, la turbospazzola e la bocchetta a lancia sono indispensabile per pulire quegli angoli altrimenti irraggiungibili e per il mobilio. Confermo personalmente la comodità di queste due: i materassi si puliscono come niente!


Funzionamento


Per i veterani di Casaleonti, ormai sapete tutti come funziona la tecnologia Dyson (per i nuovi arrivati…benvenuti! Vi rimando all’articolo del Dyson DC52, se proprio siete interessati), perciò mi concentrerò su ciò che è veramente importante.

La scopa elettrica Dyson V8 è una scopa ciclonica, vale a dire che non è necessario l’utilizzo di sacchetti per raccogliere la polvere. Il problema sorge nel momento in cui bisogna svuotare il contenitore dello sporco – che, tra parentesi, è aumentato di soli 0.10L come capienza -, perchè per gli allergici può risultare un’operazione pericolosa. Ho apprezzato in questo senso il nuovo sistema di svuotamento del contenitore: basta premere un bottone ed il gioco è fatto, nessun contatto con la polvere.

Da sottolineare il leggero aumento di potenza rispetto ai modelli precedenti (ben 115 airWatt rispetto ai 100 nel V7 e nel V6. Mamma mia Dyson, ma così ti vuoi proprio rovinare!). Non comparabile alla potenza di un aspirapolvere, ma non a tutti servono potenze esagerate, dopotutto.

Ci penso io a voi, maledetti acari degli spigoli!

Ancora per gli amici allergici alla polvere, la casa produttrice inglese vanta la capacità di catturare batteri e allergeni sino a 0,3 micron (fidatevi, è una misura piccolissima!) grazie ad un filtro postmotore. Al momento il miglior risultato ottenibile.

Non è il mio caso, ma per chi ha necessità di pulire anche gli spazi più alti della casa, il peso di motore e batteria sono posizionati vicino l’impugnatura, in modo da facilitare il sollevamento.

Fa decisamente al caso mio, invece, la possibilità di diventare un’aspirabriciole. Con un click, il tubo arancione viene rimosso e può essere sostituito da una delle spazzole a disposizione. Molto utile questa versione portatile per pulire scale, tavoli, imbottiti o interni auto.


Autonomia e Rumorosità


L’autonomia (oltre alla potenza ridotta tipica di una scopa wireless) è un po’ il tallone d’achille del Dyson V8: raddoppia la durata rispetto al V6, ma considerando che era di soli 20 minuti, non si è raggiunti ancora un traguardo di cui andarne fieri. Inoltre, se si decide di utilizzare la velocità max, i 40 minuti di autonomia totali decresceranno non di poco.

Una volta scaricata la batteria, potrete ricaricarla attraverso la stazione di ricarica da fissare al muro. Il tempo di ricarica completa è di 5 ore, ma non sempre avrete bisogno di aspettare così tanto: la batteria in nichel-cobalto-alluminio permette di poterla ricaricare in qualsiasi momento, senza che questa si danneggi o perda potenza con il tempo.

Riguardo la rumorosità…sull’etichetta riporta 82dB, decisamente tanti considerando che la media si aggira intorno ai 70dB (e no, la scala non è lineare! Spiego qui come funziona), ma quando l’ho provata non mi ha dato particolarmente fastidio – o forse ascoltavo musica a volume altissimo? Mmh… -. In ogni caso, non sarà mai un bidone chiacchierone, su questo potete stare tranquilli.


Prezzo e Conclusioni Finali


Come si fa a dire di no a quest’arancione?

Arriviamo al clou del discorso: vale o non vale la pena?

Parliamoci chiaro: su Amazon questa Dyson V8 Absolute arriva a costare poco meno di 600€, per niente un prezzo accessibile. Prendete in esame:

  • la grandezza della vostra abitazione (avrete bisogno di 40 minuti per pulire casa o ve ne bastano 30…persino 20?)
  • i modelli V7 o addirittura il V6: se già loro riescono a soddisfare le vostre esigenze, evitate di sprecare denaro
  • quanto vi piace il colore arancione (oh, c’è a chi non piace, che ve devo dì..)

e traete le vostre conclusioni. Ricordate: non esiste il modello perfetto, ma esiste il modello perfetto per la vostra casa e le vostre esigenze 😉



PRO

    • Leggera
      • Ergonomica
        • 2 in 1 (scopa elettrica e aspirabriciole)
        CONTRO

          • Prezzo
            • Potenza non eccezionale

            Voto Finale

            7.5

            Condividi il post!