Sia benedetto il wireless. AMEN. Seriamente, i modelli di scope elettriche senza cavo esistono da pochissimi anni, e già hanno fatto breccia nei cuori di mooolti compratori. Ci sarà un motivo, giusto? Scopriamo insieme i vantaggi di questa tipologia di aspirapolvere verticale e identifichiamo quali caratteristiche devono essere valutate in modo da trovare il modello più adatto alle proprie esigenze.

[Avviso – Questo articolo-guida non ha nessuna intenzione di essere breve e coinciso. Sei qui giusto per qualche suggerimento sul modello da comprare? Ecco quello che ho selezionato personalmente:

LA NOSTRA SCELTA

Severin HV 7158

Questo Severin non solo è compatto e discretamente potente, ma ha anche un design super accattivante, una buona ergonomia, un filtro HEPA a bordo, e – udite udite – una spazzola motorizzata in dotazione che illumina la zona da pulire! Sì, sembra fantascienza, ma è davvero così.

Ha poi un contenitore di capacità 650mL, ben superiore alla media, e un’autonomia di 30 minuti (25 in modalità motorizzata), più che discreta. Per finire poi è anche un prodotto 2 in 1, per cui c’è la possibilità di trasformarlo in un aspirabriciole, il migliore per auto.

Buona scelta!]

Vantaggi e svantaggi

Mi sembra quasi stupido elencare i vantaggi dell’avere una scopa wireless: già il nome dice tutto, è wireless! Ovviamente con un modello del genere non avrai più il filo sempre in mezzo ai piedi, né non dovrai preoccuparti di dover cambiare presa ogni volta che avrai raggiunto il limite del raggio d’azione della scopa (il nuovo raggio d’azione sarà praticamente INFINITO). Vantaggiosissimo dal punto di vista della comodità d’uso. Altro grosso vantaggio è che, dato che oggigiorno tutti i produttori sembrano volersi concentrare su questi prodotti, se si vogliono caratteristiche di fascia alta l’acquisto di una scopa wireless è sostanzialmente obbligato, con tutte le altre scope relegate alla fascia medio-bassa.

Infine, dato che tutti i modelli wireless sono senza sacco, ci sono da aggiungere tutti i vantaggi intrinsechi del meccanismo di separazione ciclonica:

  • Ridotto impatto ambientale, a causa dell’assenza di sacchetti da buttare
  • Nessuna perdita di potenza al riempirsi del contenitore
  • Nessuna spesa di manutenzione (i sacchetti possono comportare una spesa di una decina di euro al mese!)

Similmente a quanto accade per gli smartphone…

D’altra parte però la scelta di una scopa wireless comporta alcuni svantaggi, che si accentrano per lo più nel settore autonomia: trovarne una con una batteria che assicuri più di 20 minuti di utilizzo, infatti, è un lavoro davvero difficile. E 20 minuti sono il minimo accettabile per pulire una casa di medie dimensioni (per non parlare quindi di una casa più grande!). A questo svantaggio poi si aggiungono i lunghi tempi di ricarica, che variano all’incirca tra le 3 e le 6 ore: insomma, se non ti basteranno i 20 minuti dovrai aspettare un bel po’ per continuare la pulizia. Praticamente la definizione di scomodo.

Si aggiungono poi naturalmente gli svantaggi intrinsechi della tecnologia ciclonica, ovvero la necessità di tenere sempre puliti contenitore e filtro e l’inefficienza per soggetti allergici, dato che ad ogni apertura del contenitore una minima parte di polvere si disperde inevitabilmente nell’aria. Certamente svantaggi di piccolo conto se non sei un soggetto allergico alla polvere (in quel caso evita TUTTI i prodotti senza sacco), ma comunque da citare per completezza.

E con questo finisce la carrellata dei pro e contro: puoi già a questo punto decidere se una scopa wireless fa per te o meno. In base a cosa decidi ora hai due diverse opzioni:

  • Se non è adatta alle tue esigenze, orientati verso un diverso tipo di prodotto: scope elettriche e aspirapolvere con sacco secondo me farebbero al caso tuo.
  • Se i vantaggi per te sono stratosferici e gli svantaggi alla fin fine di poco conto, beh, continua a leggere questa guida, perché ho intenzione di fornirti tutti i dettagli per scegliere al meglio la scopa wireless migliore in commercio, per le tue esigenze.

Guida alla scelta

Costruzione

Anche per quanto riguarda una scopa wireless la qualità costruttiva è fondamentale. Oserei dire più che fondamentale, dato che la maggior parte dei prodotti appartenenti a questa categoria sono molto esili o comunque di dimensioni e peso contenuti: un prodotto del genere costruito con plastiche di seconda qualità non durerà sicuramente negli anni (e qui sono ottimista, avrei dovuto dire mesi!). È per questo dunque che pongo il controllo dei materiali come primo step per valutare la bontà di una scopa.

Sicuramente sono più di 4kg.

Ti sembra un po’ giocattoloso al tatto? Scartalo. Le plastiche scricchiolano? Scartalo. È inutile avere il prodotto più prestante sul mercato se poi il “guscio” non è di altrettanta qualità. Questa verifica è abbastanza semplice da fare – anche da mani inesperte -, ma il vero problema è capire quanto le plastiche sono destinate a durare: noi possiamo provare a dare le nostre impressioni, ma la migliore soluzione è sempre rivolgersi a chi utilizza un certo prodotto regolarmente, come gli acquirenti su Amazon.

Ma non è finita qui in termini di costruzione: ci sono tanti altri fattori da considerare quando si prende in considerazione una scopa.

Quanto pesa? Una scopa elettrica da 4Kg non è certamente il massimo della portabilità: sarebbe meglio orientarsi su prodotti che pesano la metà.

La lunghezza del manico è regolabile? So per sentito dire (purtroppo non sono un gigante in altezza) che alcune scope sono un incubo per le persone più alte della media.

La testa pulente è snodabile? Prendere la classica scopa per pulire sotto il letto solo perché quella elettrica non ce la fa a piegarsi, beh, è un po’ bruttino.

Contenitore e filtro sono facilmente estraibili? Data la poca capacità dei contenitori e la frequenza con cui i filtri vanno sciacquati, non sarebbe affatto bello passare più di qualche minuto cercando di smontarli.

Ci sono attacchi per eventuali accessori? Non importa se tali accessori siano poi presenti nella confezione (di questa parte ci occuperemo a breve), ma almeno la scopa li supporta? Perché il grave svantaggio delle scope elettriche in generale è la poca compatibilità con gli accessori (tubi flessibili, diverse teste pulenti, bocchette, etc.).

Insomma, una lista di piccoli accorgimenti che possono non sembrare stravolgenti, ma che fanno la differenza, specie se sommati gli uni agli altri (ovviamente è tuo compito decidere quali tra questi siano requisiti fondamentali e quali siano caratteristiche di poco conto).

P.S. Esistono anche i prodotti 2 in 1! Praticamente i modelli di scope wireless in cui una parte del corpo macchina si “stacca” e fa da aspirabriciole/aspirapolvere portatile. Comodissimo, sia perché ci permette di raggiungere luoghi sopraelevati senza l’ausilio di accessori appositi, sia perché il peso complessivo del prodotto scende di molto.

Accessori

Difficilmente vi ritroverete davanti questo scenario.

Anche qui mi trovo a ripetere ciò che ha già detto il mio collega: scope elettriche (che siano con filo o senza) e accessori non vanno d’accordo. La confezione standard di una scopa elettrica non contiene né spazzole alternative né bocchette alternative: potrai pulire solo il pavimento, come lo dice lei. Naturalmente (e per fortuna) non accade sempre così, per cui molte scope elettriche hanno una discreta/ricca gamma di accessori disponibili già in dotazione o comunque acquistabili a parte. Vediamo quali sono i più comuni:

  • Spazzola per parquet: la classica testa pulente sostitutiva con setole morbide, per superfici delicate; mentre per un aspirapolvere a traino potrebbe essere scontato come accessorio, qui non lo è;
  • Turbospazzola: una manna dal cielo. È una spazzola con setole rotanti anti-groviglio che, come suggerisce il nome, è particolarmente adatta ad aspirare peluria e capelli, sia d’animale che d’uomo. Di solito presente solo nei modelli di fascia più alta;
  • Bocchetta a T: la classica bocchetta per gli imbottiti (divani, materassi, sedie, etc)
  • Bocchetta a lancia: per le fessure e i posti difficili da raggiungere
  • Tubo flessibile: altra manna dal cielo. Fornisce alla scopa quel tocco di versatilità tipico dell’aspirapolvere a traino, permettendoti di pulire altre superfici oltre ai pavimenti (credenze, mobili, etc.)
  • Base di ricarica/alimentatore: questo un accessorio esclusivo delle scope wireless; quelle di fascia più alta includono spesso una base di ricarica, in modo che la scopa si tenga in piedi su di essa quando è “a riposo”, mentre tutte le altre si affidano al classico alimentatore: personalmente non trovo alcuna differenza né a livello di prestazione né di comodità tra le due tipologie, per cui scegli indistintamente.

Ovviamente poi, dipendentemente dal modello, si possono trovare svariati altri accessori in dotazione, come strumenti di pulizia delle spazzole, tracolle per trasportare la scopa, o ancora accessori esclusivi per un determinato marchio (è il caso di Dyson).

Quali accessori sono indispensabili? Nessuno, dipende interamente dalle tue esigenze. Perché non provi a rileggere la lista e stilarne una tua, segnando solo quegli accessori di cui non puoi assolutamente fare a meno? La nuova lista appena redatta fungerà da linea guida per scartare/continuare la valutazione dei modelli che visionerai.

Potenza

Il punto fondamentale di ogni prodotto per l’aspirazione. Sostanzialmente le scope wireless non godono di troppa fama in termini di aspirazione, poiché il loro essere “a batterie” le induce inevitabilmente ad essere meno performanti dei rispettivi rivali con filo. A che numeri stiamo guardando dunque in termini di potenza di aspirazione? Orientativamente il range oscilla tra i 40 e i 100 aW (considera che un aspirapolvere a traino di norma supera i 200!). Non è poco in termini assoluti, dato che comunque una scopa wireless riesce a svolgere un lavoro egregio, ma la differenza rispetto ai cugini con filo si sente. C’è da considerare poi che modelli più performanti perdono in termini di autonomia (il Dyson DC62 assicura solo 6 minuti quando aspira a 100 aW), per cui se si vuole che la scopa duri tanto non si può nemmeno scegliere il modello più potente.

Altamente improbabile.

Ma fin qui ho parlato di aW? Che sono? La potenza non si misura in W? Sono misure equivalenti?

No. Assolutamente. I watt sono i dati relativi al consumo elettrico di un prodotto, e non sono collegati linearmente alla potenza di quest’ultimo (non necessariamente al salire dei consumi sale la potenza). Dall’altro canto, poi, parlando di scope wireless nemmeno troverai la dicitura W, dato che queste non sono collegate a prese elettriche: troverai invece il voltaggio della batteria, espresso in V. Valgono anche per questi comunque le stesse considerazioni: non sempre una batteria con maggiore voltaggio è più performante, dato che la potenza d’aspirazione dipende da tanti altri fattori, come la costruzione interna dell’apparecchio, la disposizione delle componenti, etc.

Solo gli aW misurano la potenza d’aspirazione di una scopa, e niente hanno a che vedere con i Watt/Volt (la presenza della W in questo caso inganna): si misurano semplicemente tenendo conto dell’aria passata in un certo intervallo di tempo (è la spiegazione meno tecnica possibile, se volete approfondire leggi questo articolo).

Filtri

Non si scappa dai filtri, molto facilmente le componenti più noiose e fastidiose all’interno di un prodotto per l’aspirazione. Se si rovinano vanno sostituiti, se si sporcano vanno lavati, se nessuna delle due cose accade in ogni caso vanno lavati/sostituiti regolarmente… insomma, uno sbatti. Ma tutto ciò è necessario, se vuoi mantenere la scopa per più di un mese senza che si rompa (è vero, esistono modelli che assicurano che non sia necessaria alcuna manutenzione ai filtri, ma costano. Parecchio.).

Come si fa dunque a valutare l’efficacia di un filtro? Guardando la classe di filtraggio sull’etichetta energetica, dici? Eeeee no. L’etichetta energetica non è obbligatoria per i modelli wireless (= i produttori non la mettono). SBAM. E ora che si fa?

Sono due le opzioni:

  • Si compra la scopa, e poi o la va o la spacca;
  • Ci si assicura di comprare una scopa con filtro HEPA, l’unico modello che viene specificato nella scheda tecnica dalle case produttrici

Ebbene sì, spesso accade che solo se il filtro è HEPA i vari marchi si preoccupano di pubblicizzarlo. Comprando una scopa con filtro non HEPA praticamente si fa un salto nel buio. La cosa mi dà non poco fastidio, dato che esistono in commercio tantissimi altri filtri eccellenti, ma se la casa produttrice non mi dà informazioni sul modello di filtro come faccio io a valutare?

Siamo costretti quindi ad acquistare scope con filtri HEPA, non tanto perché questi siano i migliori (sì, sono i migliori, ma la loro efficienza è sprecata – come già detto, una parte di polvere si libera comunque al momento dello svuotamento del contenitore), quanto perché essi sono gli unici che assicurano un grado minimo di efficienza. Brutta storia. Brutta storia veramente.

Rumorosità

Anche qui l’assenza dell’etichetta energetica si fa sentire parecchio, dato che molti produttori evitano di citare la rumorosità (in dB) delle varie scope. Dopo tanti test il mio orecchio è ormai abituato a riconoscere in che intervallo risiede questo valore, ma non è naturalmente lo stesso per l’utente medio.

Una scala della rumorosità in db.

Come fare per sapere la rumorosità di un determinato prodotto?

  • Si va alla cieca. In caso sia troppo rumoroso si può sempre restituire la scopa.
  • Si spera che il produttore abbia inserito il valore nella scheda tecnica (difficile. Noi ce le spulciamo sempre tutte).
  • Ci si affida alle recensioni. Il nostro sito è nato per aiutarti 🙂

Indicativamente qual è il valore massimo di rumorosità accettabile? Qualsiasi cosa sotto gli 85 dB va bene per esigenze comuni. Se poi hai esigenze particolari puoi trovare anche modelli sui 75 dB (la metà della rumorosità), ma in ogni caso non ti aspettare che siano silenziosi, data l’assenza di etichetta energetica non c’è la “corsa alla silenziosità” che si può trovare per esempio con gli aspirapolvere a traino (tra cui si possono trovare modelli con meno di 60 dB – la rumorosità di una conversazione!).

Autonomia

La caratteristica esclusiva delle scope wireless. Nonché loro punto debole, come già detto nell’introduzione. Sì, perché l’autonomia delle scope wireless oscilla tra valori bassissimi, da pochi minuti (è il caso delle Dyson in modalità turbo) a meno di un’ora. Con una media di circa 20 minuti, un arco di tempo “stringente” per la pulizia di una casa di medie dimensioni. Come già detto poi c’è anche da considerare il rapporto prestazioni/autonomia: non è una regola assoluta, ma di solito più potenza significa minore durata, e maggiore durata significa minore potenza. Non è possibile averle entrambe, per cui la scelta della combinazione dipende dalle tue esigenze.

Ma ci sono anche altri fattori da valutare in termini di autonomia, come la tipologia di batterie; ne esistono due in circolazione attualmente:

  • Quelle al NiMh, di vecchia generazione, che soffrono del cosiddetto “effetto memoria”: devono cioè essere caricate e scaricate completamente ad ogni ciclo, pena la loro – veloce! – perdita di prestazioni. Altamente sconsigliate;
  • Quelle agli ioni di litio (Li-Ion), di nuova generazione, che non soffrono del sopra-citato problema: ciò sostanzialmente significa che potrai staccare la scopa dalla presa, finire le pulizie e rimetterla sotto carica. Risolve il problema dei lunghi tempi di ricarica, di cui sto per parlare;

Sì, ci sono anche i lunghi tempi di ricarica. Spesso infatti a fronte di una durata di 20 minuti è necessario aspettare 3 ore (e sono conservativo!) per una ricarica completa della scopa. La strada per l’ottimizzazione è ancora lunga. Fortunatamente se le batterie sono agli ioni di litio questo problema si argina, dato che si può staccare la scopa dalla corrente anche se non ha finito la ricarica.

Caratteristiche del contenitore

Dato che parliamo di scope wireless, e tutte quelle in commercio sono senza sacco (dunque cicloniche/multicicloniche) è doveroso concentrarsi su questo punto. Il contenitore della polvere deve essere facilmente accessibile e svuotabile. Essere costretti ad aiutarsi con le mani per far scendere tutta la polvere è un’esperienza davvero brutta, nonché poco igienica.

Naturalmente poi deve avere una capienza più grande possibile, per evitare di doverlo svuotare il più raramente possibile; questo però va in contrasto con la tendenza a produrre modelli sempre più di dimensioni contenute, per cui anche il contenitore della polvere non è mai grandissimo (la media è mezzo litro, sufficiente forse per 1-2 pulizie). Anche qui, è tua la scelta: preferisci dimensioni e peso contenuti o un contenitore più grande?

E mo’? Che me ne faccio di questa guida alla scelta?

Lo so, sembrano parole sprecate, ma tu prova a rileggere il tutto, e mentre leggi questa volta stila una lista delle caratteristiche che per te non possono mancare in una scopa wireless. Poi, quando sei in negozio/mentre navighi su Amazon (ecco perché lo consigliamo) basati su questa lista per escludere i modelli che non rispettano i tuoi requisiti minimi. Dopodiché, se i modelli ancora in ballo sono tanti, ripeti l’operazione scrivendo questa volta requisiti più esigenti, e così via, finché non rimane un solo vincitore 🙂

È troppo dispendioso! Non c’è un modo più veloce per scegliere il modello più adatto alle mie esigenze?

Certo, per questo sono qua :). In caso tu non abbia tempo di compiere quest’operazione manualmente, mi sono preso la briga di selezionare le migliori scope cordless (è un sinonimo di wireless, niente di nuovo!) e le ho classificate in base alle varie esigenze sia in termini di budget che di tipo di pulizia. Eccotele!

Miglior scopa wireless per qualità-prezzo – Migliore prodotto 2 in 1 per auto

Severin HV 7158

Praticamente non conoscevo questo marchio prima di iniziare questo sito, ed ora occupa la maggior parte dei primi posti nelle classifiche: ecco cosa una buona dose di ignoranza e di pregiudizi possono fare. Questo Severin non solo è compatto e discretamente potente, ma ha anche un design super accattivante, una buona ergonomia, un filtro HEPA a bordo, e – udite udite – una spazzola motorizzata in dotazione che illumina la zona da pulire! Sì, sembra fantascienza, ma è davvero così.

Ha poi un contenitore di capacità 650mL, ben superiore alla media, e un’autonomia di 30 minuti (25 in modalità motorizzata), più che discreta. Per finire poi è anche un prodotto 2 in 1, per cui c’è la possibilità di trasformarlo in un aspirabriciole, il migliore per auto.

L’unico difetto? Pesa 4kg, decisamente sopra la media. Il prezzo? Sui 200€. Un affare, se si tiene conto che rivaleggia facilmente con modelli che costano il doppio.

La miglior scopa wireless sotto i 200€

Rowenta RH8872 Airforce

L’alternativa, un po’ meno costosa, al Severin precedentemente citato. Più potente del Severin, si guadagna anche il bollino di efficienza per i peli di animali. Anche l’autonomia è di molto superiore, tanto che arriva a 50 minuti. Per lavori intensivi è decisamente l’ideale. Lo scotto da pagare naturalmente è sulle dimensioni, decisamente non compatte, e sul peso, che anche qui raggiunge i 4kg. Nonostante questo la maneggevolezza non è compromessa, e trasportare questa scopa è comunque un piacere.

Comoda anche la testa pulente triangolare, particolarmente efficiente sugli angoli. Ah, anche questa scopa ha la lucina che illumina il pavimento. Fantastica.

La miglior scopa wireless top di gamma – La più compatto/leggera – La più adatta per i peli di animali – La più potente – La migliore per tappeti e parquet

Dyson DC62/V6

I soldi da sborsare, ma se il budget lo permette questi modelli li valgono tutti. Come già detto in precedenza, entrambi i modelli raggiungono una potenza di 100 aW, sbaragliando la concorrenza. Certo, l’autonomia è di soli 6 minuti in questa modalità, ma è da considerarsi per l’appunto una soluzione d’emergenza, per lo sporco più ostinato. Entrambi i modelli poi possiedono una comodissima funzione che aziona la scopa solo quando è attaccata al pavimento, per non perdere preziosi minuti di autonomia. Il design di questi prodotti è poi stratosferico, con il peso che non supera i 2 kg (alla portata di un bimbo!) e le dimensioni contenutissime. Certo, la capienza del contenitore perde un po’ (arriva solo a 400mL), ma è la soluzione perfetta per chi ha poco spazio in casa. Sostanzialmente poi i due prodotti sono uguali, l’unica differenza è che il V6 è la versione “aggiornata” per cui possiede diversi accessori: il mio consiglio, se non hai esigenze particolari (peli di animali, necessità di pulire luoghi sopraelevati) è di prendere il modello base del DC62, che si trova ormai a meno di 400€. Il V6, che costa 100€ in più, è consigliabile solo se gli accessori che porta in dotazione (spazzole aggiuntive per tappeti/peli di animali) sono indispensabili. Hai il budget? 20 minuti di autonomia (in modalità normale) ti sono sufficienti? Con Dyson non sbagli.

P.S. Dimenticavo di dire, entrambi sono modelli 2 in 1!

Fine!

Finisce dunque qui la mia selezione, mi sono dilungato già abbastanza. Spero che tu abbia trovato la scopa senza fili che fa per te in mezzo a quei prodotti! Se non hai ancora le idee chiare, perché non scrivi le tue richieste nei commenti? Ti aiuterò volentieri, e sono sicuro che anche altri utenti potranno dire la loro, consigliandoti o meno un acquisto.

Per ora dunque ci siamo detti tutto! Non mi resta che augurarti buona ricerca/buon acquisto 🙂