Amanti delle scope elettriche con sacco, soggetti allergici, figli di mamme che non sanno usare il computer ed hanno ricevuto l’obbligo di comprare la migliore scopa elettrica con sacco, benvenuti! A differenza delle altre super-guide, in questo articolo concreterò energie ed attenzioni ad una categoria specifica della scopa elettrica: quella con sacco. Sì perché, nonostante io abbia scritto una guida in generale sulle scope elettriche, ho speso solo qualche centinaio di parole a riguardo. Ho ricevuto una mail da parte di un lettore, circa una settimana fa, che mi chiedeva delle delucidazioni a riguardo:

“Ciao CasaLeonti,

ti scrivo perché ho trovato la tua guida sulle scope elettriche molto interessante. Ho scoperto grazie a te per esempio che una differenza di 10db può fare la differenza, e che per me che sono allergico alla polvere devo controllare la classe di riemissione della polvere per non avere spiacevoli sorprese. Ho ancora alcuni dubbi sulla scopa elettrica con sacco: è la tipologia scelta dopo aver letto la guida, ma prima di fare di acquistarla vorrei capire alcune cose […]”Stefania S.

Non vi faccio leggere tutta la mail perché sono contenuti fatti personali, ma credo che avrete capito: c’è bisogno di più chiarezza prima di fare il “grande salto”. Ecco perché oggi parleremo esclusivamente delle scope con sacco, e nient’altro. Se siete giunti qui ma in realtà volevate avere una visione a 360° sulle scope elettriche, vi consiglio vivamente di dare un’occhiata alla super-guida scritta da me a riguardo.

Iniziamo subito.

Definizione

Conosciuti come i nipotini dell’antenata Folletto, gli aspirapolvere verticali (alias scope elettriche) si presentano con la peculiarità di avere un sacchetto per la raccolta di polvere e sporcizia in generale. Niente tecnologia ciclonica quindi, che seppur sia più innovativa e moderna, non offre tutti i vantaggi del caro vecchio sacchetto. Viene definita la sottocategoria per eccellenza per i soggetti allergici, perché la chiusura è sigillata e quindi nulla potrà uscire di fuori. La scelta del sacco porta vantaggi e svantaggi, vediamoli meglio.

Vantaggi e svantaggi

– Nessun contatto con la polvere: sento già il coro ultrà degli allergici esultare, perché è come se la scopa con sacco facesse gol ogni volta che qualcuno elenca la sua punta di diamante. Ciò che non otterrete mai con un aspirapolvere verticale senza sacco è la capacità di non entrare in contatto con la polvere: sacchetti sigillati vi permetteranno di trasportare comodamente la polvere dalla scopa alla pattumiera.

– Costi di manutenzione ricorrenti: così grande il vantaggio, così grande lo svantaggio per diretta conseguenza. Specialmente se il sacco ha una capienza ridotta, sarete costretti a sostituirli molto frequentemente, generando spese di manutenzione per nulla leggere. Regola d’oro per queste scope elettriche è controllare che abbiano una capienza almeno nella media e, se possibile, ricevere dei filtri in dotazione, come accessori.

– Una tipologia in via d’estinzione: con la nascita della tecnologia ciclonica, ossia di un sistema per cui lo sporco viene separato dall’aria attraverso un sistema di separazione centrifuga, le scope con sacco sono un po’ andate perdute. Chiamatele obsolete, in via d’estinzione, delle matusa, ma fatto sta che ormai si trovano per lo più modelli economici. Ehi, dopotutto non è poi un grande svantaggio per gli amanti del vintage, ora che ci penso 😀

Guida alla scelta

Parte di questa guida rappresenterà una sorta di lente d’ingrandimento di quella che trovate nella guida sulle scope elettriche (link) in generale. Le informazioni sulla tipologia con sacco non mancano, ma nell’altra guida mi soffermo su concetti base che qui darò per scontati. Se pensate che qualche argomento non venga trattato abbastanza in profondità, date una lettura veloce qui e poi passate all’articolo madre.

Materiali & Ergonomia

Classico esempio di una scopa elettrica scomoda, pesante e gigantesca. Sì, è una Folletto.

Si parte sempre dal materiale, per essere ordinati. Le scope elettriche con sacco si presentano in plastica, ma non possiamo fermarci qui: bisogna saper distinguere se si tratta di una plastica “giocattolosa” o una che dura nel tempo. Per farlo molto spesso bisogna avere esperienza (neanche più di tanta, dopotutto) e farsi l’occhio, o in alternativa potete affidarvi a noi di CasaLeonti che di plastiche ne abbiamo viste che ne abbiamo viste (quest’ultima frase mi ricorda un po’ lo spot televisivo delle patatine chips, ma per ragionevoli motivi preferisco non citarlo…).

Dal materiale dipende anche molto spesso il peso: nonostante le scope elettriche si posizionano tra gli elettrodomestici per la pulizia della casa più leggeri (fatta eccezione per gli aspirabriciole, ma è un altro discorso), se non fate attenzione vi ritroverete con 5kg da trasportare, al pari di un aspirapolvere a traino. A questo proposito consiglio di guardare alla scope elettriche con sacco wireless, le quali spesso presentano un design ed una costruzione leggera e del tutto piacevole (Dyson, Dyson, Dyson, non smetterò mai di ripeterlo!).

Attenzione al raggio d’azione (e quindi anche alla lunghezza del cavo) se come me non sopportate attaccare e staccare la spina da tutte le prese sparse per la casa. Non sono generalmente corti come molti cavi dei bidoni aspiratutto, ma meglio evitare brutte sorprese. Infine, un occhiata a fattori che garantiscono un’ergonomia niente male: maneggevolezza, impugnatura del manico e la mobilità della scopa elettrica.

Accessori

Le scope elettriche zoppicano in quanto ad accessori, poichè rigide per costruzione e quindi con poca versatilità. Accessorio necessario per far diventare confrontabile una scopa elettrica ad un aspirapolvere a traino è il tubo flessibile. Tuttavia, spazzole con rotelle per pavimenti duri e tappeti, spazzole per parquet e bocchette per varie evenienze (imbottiti, mobili, fessure) sono spesso inserite nel parco accessori – difficilmente tutte insieme. Se piccole spese aggiuntive non sono un problema (e non dovrebbero esserlo, visto che acquistate il modello con sacco che va sostituito), consiglio di acquistare separatamente l’accessorio che fa per voi: molte case produttrici – se non tutte – li vendono a parte.

Potenza

Avrete sentito parlare di descrizioni di scope elettriche (o aspirapolvere a traino, o scope a vapore..) in cui la casa produttrice vi presenta un prodotto con una potenza d’aspirazione pari a quella di un prodotto che consuma 2000W. Sappiate che ha solo riempito spazi bianchi inutilmente. Questo perché la potenza d’aspirazione non è legata al consumo dell’elettrodomestico – ma di questo ne parleremo nel dettaglio in seguito -. Infatti, la potenza d’aspirazione si misura in aW (air Watt) mentre il consumo in W. Lasciate perdere quelle descrizioni così fuorvianti e concentratevi sulle etichette: rese obbligatorie dall’UE, rappresentano una perfetta review oggettiva su caratteristiche tecniche di prima importanza. Le etichette riguardano:

– potenza d’aspirazione

– riemissione della polvere

Per considerare una scopa elettrica buona, ci aspettiamo di vedere una A per i pavimenti duri o – almeno –
una D per i tappeti. In caso contrario, iniziate a storcere il naso: se ha altri difetti oltre a questo… magari ne compriamo un’altra, che dite?

La riemissione della polvere è un problema soprattutto per i soggetti allergici, ma anche per chi non vuole sentirsi preso in giro quando aspira per mezz’ora e poi si liberano parti delle polveri aspirate nell’aria. In particolar modo, se una scopa elettrica con sacco viene etichettata con una C o una D in riemissione della polvere, direi che il vantaggio principale del sacchetto – imprigionare le polveri – non esiste più.

Filtro

Si restringe il numero di filtri disponibili rispetto alla guida generica sulle scope elettriche. Quando scegliamo un aspirapolvere verticale, possiamo trovare questi filtri:

– lavabili;

– microfiltri;

– filtri HEPA;

Niente filtraggio ciclonico quindi, opzione che al momento non ci interessa. I filtri lavabili sono molto comodi perchè evitano altre spese di manutenzione aggiuntive, in quanto non ci sarà bisogno di cambiarli.

Filtri lavabili a parte, non c’è altro di cui discutere visto che quei filtri pericolosi per la dispersione di polvere si trovano nelle scope a tecnologia ciclonica. Ne parlo nell’articolo generale.

Due parole sul filtro HEPA

In generale, il filtro HEPA acquista senso nel momento in cui si parla di elettrodomestici dotati di sacchetto, ossia in grado di intrappolare definitivamente le polveri raccolte. È solo in questa condizione che possiamo avere la giusta idea di impiegare filtri più specializzati che raccolgono anche la polvere fine. Altrimenti, è solo lavoro sprecato (e spese, soprattutto). Per chi non lo conoscesse, il filtro dall’acronimo H.E.P.A. ha il primato di poter catturare la polvere fine, così piccole da non essere viste ad occhio nudo. Sono grandi 5 µm (più piccole di un acaro, per farvi capire), e l’efficacia filtrante degli HEPA raggiunge il 99.99%. Esistono 5 classi di filtri HEPA, da H10 ad H14, con caratteristiche prestazionali crescenti. Un H10 raggiunge l’85% in efficienza di filtrazione, l’H14 persino il 99.995%.

Rumorosità

Lo ammetto, sto scrivendo questo articolo dopo la mia super-guida sui migliori bidoni aspiratutto, e quando confronto qualsiasi altro elettrodomestico con loro risultano muti come dei monaci tibetani in confronto. Cercherò comunque di essere il più oggettivo possibile. Le scope elettriche con sacco, in effetti, non scherzano in fatto di rumorosità. Ma come facciamo a renderci conto di cosa andremo a comprare?

Convoco in campo la citazione che ormai è diventata famosa a CasaLeonti:

“La scala dei decibel non è lineare: un aumento di 10 db equivale ad un raddoppiamento del rumore”.

Una scopa elettrica con sacco da 80db farà il doppio del rumore di un’altra da 70db. Chiaro e tondo.

Consumi

In generale le scope elettriche non sono famose per consumare tantissimo, anzi molte scope elettriche con sacco che ho recensito hanno ottenuto una A nell’etichetta energetica – vedremo di che si tratta molto presto.

Abbiamo già parlato poi di come le case produttrici cerchino di paragonare il consumo alla prestazione (la potenza aspirante, ad esempio). Ormai abbiamo capito che non sono dipendenti, e che, per la precisione, non esiste un rapporto direttamente proporzionale tra consumi e prestazioni. Le prestazioni, misurate in aW, dipendono da altri fattori.

Perchè i consumi sono un numero secondario

Consumi-prestazioni a parte, soffermiamoci sul perchè, effettivamente, i dati sui consumi non dovrebbero preoccuparvi più di tanto. Ipotizziamo che abbiate comprate una scopa elettrica con sacco che consuma molto, molto sopra i 1000W, e vi siete pentiti perché volevate risparmiare. Ora, pensateci bene: per quanto tempo la userete al giorno? Mezz’ora? Di meno? In realtà, quando si parla di utilizzi così limitati, anche un utilizzo quotidiano non basta per rendere i consumi di una scopa elettrica tali da farvi aumentare la bolletta fino alle stelle. Se dovete scegliere tra un modello che consuma 700W ed uno che ne consuma 1200W ma con molte più funzionalità e con una migliore potenza, scegliete sempre e comunque il secondo.

Leggere l’etichetta energetica

Abbiamo già parlato abbastanza della sua importanza, ma ci tengo a lasciarvi un po’ di teoria (non odiatemi!). L’etichetta energetica sugli aspirapolveri è obbligatoria per legge (normativa entrata in vigore il 1° settembre 2014). Oltre a dover indicare la classe (A,B,C eccetera) e fornirci quindi dati oggettivi, la normativa ha anche modificato alcuni termini:

– non possono essere prodotti aspirapolvere con potenza assorbita superiore a 1600W. (nel settembre 2017 sarà ridimensionato nuovamente a 900W);

Una rapida guida visiva all’etichetta energetica.

– le classi energetiche sono 7: dalla A alla G, decrescono per efficienza;

– gli aspirapolvere devono avere una capacità minima di aspirazione del 70% sui tappeti, del 95% sui tappeti duri.

Il sacchetto

Il protagonista dell’articolo, colui che si occupa di tenere al calduccio il nostro sporco casalingo: il sacchetto. Ne abbiamo parlato già in varie parti dell’articolo, ma soffermiamoci meglio.

Sacchetti della scopa Imetec Piuma. La consiglieremo a breve.

Una caratteristica fondamentale da considerare quando si tratta del sacchetto è la capienza (o capacità, che dir si voglia). Sembra un dettaglio, ma ricopre una grande importanza: se abbiamo a che fare con un sacchetto da 0.7L, quanto pensate ci voglia per sostituirlo? Davvero pochissimo, 1 massimo 2 utilizzi. Ciò significa comprarne uno nuovo, consumarlo e comprarne uno nuovo, e così via. I costi salgono e schizzano alle stelle, facendovi pentire della vostra spesa. Basta mezzo litro di capienza in più per farvi assicurare un grande risparmio, figuriamoci un intero litro di capienza in più. Ecco perchè sempre soffermarsi su questi numeri. Ovviamente il discorso cambia tono se la casa produttrice offre insieme alla scopa un set di sacchetti, che alleggerisce la spesa e vi permette di stare tranquilli per un po’. Un’altra possibilità è quella che i sacchetti costino poco – magari perchè è possibile acquistarli in bulk (tutti insieme) – e quindi le spese di manutenzione non siano così esagerate.

Nell’uno o nell’altro caso, potete stare tranquilli. Se un sacchetto costa parecchi euro e la casa produttrice ha il braccino corto, allora rifletteteci per bene prima di portare a termine l’acquisto.

Qual è il miglior prezzo da pagare per una scopa elettrica?

La so, la so! Non c’è un miglior prezzo.

Mi dispiace avervi deluso ma vi prenderei in giro se vi dicessi che effettivamente c’è un prezzo fisso che è il migliore. Ciò non sarà mai possibile – lo ripeto in tutti gli articoli e non finirà mai la voglia di ripeterlo – per il semplice fatto che ognuno ha esigenze diverse e ritiene alcuni parametri importanti, altri inutili. Un’altra persona potrebbe tranquillamente ritenere i primi parametri inutili, e gli altri importanti.

Compreso che le esigenze sono personali, se sparo 80€ come prezzo migliore ma a quel prezzo non troverò mai delle funzioni che per Tizio sono importantissime, qualcosa non quadra. Eppure dovrebbe essere il miglior prezzo per una scopa elettrica, giusto? No, non esiste un miglior prezzo. Diffidate da chi cerca di fissarvi un costo per le ragioni spiegate da poco.

Perfetto, abbiamo brevemente coperto diversi argomenti sulle scope elettriche con sacco, soffermandoci in alcuni punti dove nell’articolo madre non è stato possibile. È arrivato il momento di fare la nostra scelta! Benvenuti… nella Hall Of Fame!

Our Picks

Per rapporto qualità-prezzo

Rowenta Powerline RH7855WE

Signore e signori, il primo posto per la migliore scopa elettrica con sacco (per rapporto qualità-prezzo) se lo aggiudica questa Rowenta Powerline! Sono rimasto soddisfattissimo nel leggere la recensione di mio fratello: in genere lui è molto critico, ma ho trovato quasi tutti aspetti positivi. Non c’è bisogno di specificare che si tratta del miglior criterio per capire se una scopa elettrica vale o meno 😉

Passiamo al concreto: sin dalla costruzione, questa scopa ci assicura plastiche solide al tatto e dall’impressione di essere destinate a durare. Seppur pesi quanto un aspirapolvere a traino (5kg), è così ben costruita e ben attrezzata – vedremo molto presto – da non dare alcun problema a chiunque abbia meno di 80 anni 😀

In primis (e non lo dico per prima cosa perchè è una caratteristica per me fondamentale, eh 😀 ) ben 8m di filo, per assicurarci un raggio d’azione a livelli mai visti. Come se non bastasse, l’impugnatura è ergonomica, e – vi anticipo un accessorio – potremo portarla in giro tramite una comoda tracolla.

Oltre a questa, la dotazione di accessori è davvero completa: due spazzole si occupano di tappeti, pavimenti duri e parquet, mentre abbiamo anche una bocchetta a lancia, una bocchetta per imbottiti ed un tubo flessibile. Sorpresa: c’è la turbospazzola Animal Care. Dite addio ai peli di animali dai tessuti (divani, materassi, eccetera).

Molto molto interessante la capienza – dopotutto nella media- di 2.2 L del sacchetto. Non è sconveniente come quelli da 1L, ma non è nemmeno il top del top. Dotata anche di un filtro H10 (ricordate? La scala va da H10 ad H14: il primo trattiene l’85% delle polveri fini, niente male!), stupisce del tutto quando vediamo una bella A per i pavimenti duri e – incredibilmente – una B per I tappeti, superando rivali moolto più costosi!

Nulla da dire sui consumi, anzi soddisfatto direi, soli 750W e posizione A nella classe energetica. Un po’ rumorosetta, questo è vero (80db), ma per il suo prezzo così basso – inferiore ai 100€ -, davvero non puoi aspettarti di meglio.

Per peli di animali

Electrolux Ultraenergetica ZS320A

L’ergonomico Electrolux si conquista il primo posto per le scope elettriche con sacchetto per peli di animali. La versione con turbospazzola risolve infatti tutti i problemi per chi ha delle palle di pelo ambulanti che girano per casa. Il cavo, lungo ben 6m, riesce ad assicurare un ottimo raggio d’azione complessivo di 8m, risparmiandoci cambi e scambi di prese e spinotti.

È dotata di un’impugnatura anti-scivolo, ed in più la spazzola è snodabile, permettendoci di catturare persino la polvere sotto i letti, senza nemmeno sforzarci.

Il parco accessori è completo: la DustPro Classic, che per noi comuni mortali corrisponde ad una semplice spazzola per pavimenti e tappeti; la Silent Parketto, spazzola per il parquet; una bocchetta a pennello e una a lancia per fessure. La novità che lascia davvero di stucco è la cinghia di trasporto a tracolla: se prima definivo questo Electrolux maneggevole, adesso ho proprio finito gli aggettivi (ed i sinonimi non rendono abbastanza!).

Classica scopa elettrica con sacco, si classifica però purtroppo con una bassa valutazione nella classe di riemissione della polvere. Non il massimo per i soggetti allergici, ad essere sinceri. Tuttavia, mantenendoci nel tema targhetta energetica, si guadagna, in potenza aspirante, una A per i pavimenti duri ed una C per i tappeti. Davvero niente male. Consumi bassi poichè si posiziona in classe A, con soli 700W. Ultimo difettuccio: la rumorosità. Con 84dB, siamo ai livelli di un bidone aspiratutto, ahimè. Se siete disposti a mettervi un paio di cuffie mentre lo passate per casa, è la scopa perfetta per voi (e per i vostri animali che lasciano peli come Pollicino con le sue molliche di pane :D)

La più compatta/leggera

Imetec Piuma 8620

Il nome inganna? Neanche un po’, come avrete capito dalla prima posizione nella classifica dei più leggeri 😀 L’Imetec Piuma pesa meno di 3kg (per farci capire: meno di quanto sollevano i novellini il primo giorno di palestra, ed ho detto tutto) assicurandoci un trasporto anche per lunghi tempi senza mai stancarsi. Fidatevi, anche chi un giorno si sente deboluccio non avrà scuse per trasformare il proprio pavimento in uno specchio. Oltre alla leggerezza si merita una nota di merito anche in fatto di maneggevolezza: ben 6m di filo assicura un ancora maggiore raggio d’azione, caratteristica che apprezzerò sempre.

Parlando di accessori, non è possibile aggiungere bocchette sostitutive su questo modello, e di conseguenza avremo in dotazione una spazzola multifunzione con la possibilità di abbassare le setole per i pavimenti duri e di alzarle per moquette e tappeti.

I motivi per cui l’Imetec Piuma si deve accontentare del primo posto in leggerezza e non in rapporto qualità-prezzo è per i suoi sacchetti di soli 1.1L, che necessariamente daranno fastidio sia a chi compra questa scopa elettrica con sacco, sia al portafogli di chi la compra. Inoltre, il filtro lascia a desiderare. Nota positiva: il filtro è lavabile.

Posizionandosi anche tra i prodotti di fascia più bassa, è decisamente da considerare quando parliamo di “scopa di riserva” o da utilizzare per dare una passata veloce, visto che oltre a tutte le sue caratteristiche, ci fa scappare un sorriso per la sua A nell’efficienza energetica, con soli 600W di consumo. Da tenere a mente.

In conclusione

Come dico in ogni articolo, sentitevi liberi di scrivere commenti riguardo dubbi, richieste, opinioni, critiche (costruttive, per favore!), suggerimenti e chi più ne ha più ne metta. Li leggo tutti e rispondo a tutti! Se non ve la sentite di condividere un vostro dubbio o qualsiasi altra cosa (come ha fatto un mio lettore citato ad inizio articolo) scrivetemi in privato attraverso il [link]Contattaci. I tempi di risposta saranno più lunghi perchè siamo letteralmente sommersi da messaggi privati, ma rispondiamo comunque a tutti! La mattina, insieme al caffè, non c’è niente di meglio che rispondere ai lettori di fiducia 😀

Alla prossima, e buona pulizia!