Dopo aver avuto l’idea di organizzare in articoli ben dettagliati tutto ciò che è necessario sapere prima di fare un acquisto importante – come quello per l’aspirapolvere -, eccomi qui a scrivere un super articolo sulle scope elettriche. Come diventerà d’abitudine in questa serie di articoli, non intendiamo essere brevi. Ci arrivano numerose richieste da parte di amici che chiedono: “Su cosa ci si deve basare durante l’acquisto? Possiamo semplicemente fidarci dell’opinione di esperti?” Sono dell’idea che fidarsi è bene, ma avere una buona base di conoscenze è meglio (semi-cit.). Alla fine di quest’articolo, non avrete più dubbi, e sarete pronti a portarvi a casa la vostra scopa elettrica preferita.

Per chi si fida, per chi è pigro (io lo farei, se non dovessi scriverlo!) o per chi ha già buone conoscenze tecniche sulle scope elettriche, consiglio di saltare tutta questa sbobba di parole per arrivare al dunque: quale scopa elettrica comprare?

LA NOSTRA SCELTA

Severin HV 7158

Scopa elettrica senza fili, 2 in 1 e senza sacco. Spazzola snodabile per raggiungere ogni angolo. Capacità del serbatoio e autonomia sopra la media. Insomma, impossibile trovare qualcosa che non vada in questa scopa (e noi troviamo sempre qualcosa!).

Per i più temerari (o curiosi, che dir si voglia), faccio i miei complimenti ed auguro una buona lettura, alla scoperta del mondo delle scope elettriche.

Le scope elettriche e l’antenato Folletto

Ve la ricordate? Io benissimo: ero in cameretta a guardare un episodio di Dragonball, e puntualmente, nel momento più bello, passava mia madre con la sua Folletto a rompermi le scatole. Impossibile non avere in mente il rumore fastidiosissimo di questo pachiderma verde che girava per casa, impendendoti di ascoltare mezzi discorsi dei tuoi eroi preferiti in TV.

Momenti nostalgici a parte, avendo in mente la Folletto siete già a metà strada per capire di cosa stiamo parlando. La scopa elettrica (o aspirapolvere verticale), è caratterizzata da una forma tipicamente verticale (ecco perchè l’alternativa al suo nome più comune), formata da una testa pulente, il motore, una maniglia e – nel caso fosse presente – un sacco per mantenere la polvere.

Esistono due tipologie di scope elettriche – no, non parlo di quelli a sacco o senza sacco, su cui ci soffermeremo nel prossimo paragrafo -, chiamate internazionalmente “direct fan” e “Fan-bypass”.

La prima tipologia, più antica, presenta grandi ventole sulla bocchetta(spazzola?) che aspira lo sporco e lo conserva in una sacca, di solito di carta. Giusto per fare un nome, esempi di questa tipologia sono le scope elettriche Kirby (ma quasi sconosciute nel nostro Paese). i vantaggi sono molteplici:

– Capacità di aspirazione (su pavimento) invidiabile;

– Design semplice;

– Le ventole posizionate direttamente sulla bocchetta/spazzola permettono una maggiore aspirazione consumando meno energia, e quindi con un consumo elettrico a volte persino dimezzato.

Sono presenti, senza sorprese, anche degli svantaggi:

– Soggetti allergici o con asma: statene alla larga. Il filtraggio non è dei migliori.;

– Gli accessori, quando disponibili, non sono convenienti nè efficaci. La potenza d’aspirazione è ottima, è vero, ma non su superfici rialzate o verticali.

– Poichè lo sporco passa tramite la ventola, oggetti di importanti dimensioni possono danneggiarla arrivando a spendere anche 20 o 40€ di riparazione.

Gli aspirapolvere verticali dal design “fan-bypass”, dal canto loro, possono essere con o senza sacco, e, invece di risucchiare direttamente lo sporco, creano il vuoto in un sacco o in un contenitore che permette il passaggio di aria e sporcizia dalla ventola o dal tubo fino al sacco o al contenitore.

Un folletto. Difficilmente lo sentirete nominato in una delle nostre guide.

Teoria a parte, la categoria aspirapolvere verticale non è molto famosa in Italia: operando nel campo degli aspirapolvere da anni ormai, posso affermare con certezza che l’opinione generale preferisce acquistare un aspirapolvere a traino o, per i più tecnologici/svogliati, un robot aspirapolvere. Le motivazioni possono essere diverse: sia perchè i primi favoriti sono meno ingombranti e multifunzionali – i loro tubi flessibili diventano molto utili quando si tratta di superfici verticali o sopraelevate -, sia perchè i secondi sono praticamente autonomi, sia perchè in molti considerano le scope elettriche, sotto alcuni punti di vista, obsolete.

Spezzo una lancia a favore degli amanti di questa categoria: se scelte in base alle proprie preferenze, al proprio tipo di abitazione (e quindi al tipo di superfici su cui operare) ed al budget personale, non ci saranno ripensamenti. E questa guida servirà proprio a questo. Passiamo ora alle macro tipologie.

Sacco, senza sacco, wireless, ibride: e mo’ quale scelgo?

Calma, calma: ci arriviamo. Le scope elettriche sono di varie tipologie e lette una dietro l’altra possono spaventare, ma scoprendo vantaggi e svantaggi di ciascuna di esse, la cerchia dei possibili acquisti già si restringerà vertiginosamente.

Con sacco

Tutti le particelle allergene sono in quel sacchetto. Potete dormire sogni tranquilli.

Gli aspirapolvere verticali con sacco sono un po’ i “nonni” della categoria in sé per sé. Come dicevo prima, vengono considerati obsoleti, ma hanno in realtà vantaggi da non dimenticare. La loro peculiarità è che immagazzinano la sporcizia raccolta durante il loro duro lavoro in un sacchetto che , una volta pieno, viene buttato e sostituito con uno nuovo. Questo porta ad un grande vantaggio, ma anche ad uno svantaggio di natura economica.

Innanzitutto, i soggetti allergici potranno dormire sogni tranquilli perché i sacchetti sono sigillati e non permetteranno mai il contatto con la polvere. Tuttavia bisogna mettere i puntini sulle i: se la classe di riemissione della polvere presenta una F nella targhetta energetica, scordatevi i sogni tranquilli. Inoltre, la scopa si presenta più leggera e meno spaziosa di quella con sacco perché non necessita di un pesante contenitore di plastica o di una camera ciclonica per la separazione dello sporco.

Lo svantaggio invece consiste, beh, nel sacchetto in sé! Se la capienza lascia a desiderare, dovrete sostituirlo anche ad ogni utilizzo, facendo crescere le spese di manutenzione, a volte persino superando quella iniziale!

Senza sacco

Più giovani degli aspirapolvere verticali con sacco, escono allo scoperto con una tecnologia innovativa, definita ciclonica. Ciò significa addio sacchetti, e benvenuto sistema di separazione centrifuga. Va bene, va bene, mi spiego meglio. All’entrata della camera ciclonica è presente un’elica che ha il compito di separare lo sporco dall’aria, immagazzinando solo la prima delle due. Questo è raccolto in un contenitore che viene svuotato e quindi preparato nuovamente per un altro giro di giostra (no, non parlo del libro di Tiziano Terzani, ma son contento che lo conosciate anche voi!).

Pur eliminando lo svantaggio della manutenzione dei sacchetti, i soggetti allergici alla polvere dovrebbero stare alla larga da questa tipologia: un po’ di polvere uscirà sempre dal contenitore, per quanto uno possa essere cauto. Non dimentichiamoci poi della manutenzione sul filtro (che deve essere cambiato o lavato, richiedendo attenzione e tempo) e sul peso maggiore rispetto alle scope senza sacco, come già accennato poco fa.

Riassumendo, consiglio una scopa elettrica con sacco ai soggetti allergici, o a chi non abbia problemi con le spese di manutenzione per i sacchetti o a chi preferisse avere uno strumento leggero tra le mani. Viceversa, una scopa elettrica senza sacco farà al caso vostro.

E poi ci sono i modelli wireless

Ringraziando il cielo (o meglio, i produttori di scope elettriche), non esistono solo modelli con filo. Lo ammetto, ho un debole per il wireless. Girare per casa senza la paura di inciampare, di spostare i giocattoli del cane, o che il cane stesso possa giocare con i fili è una vera e propria pacchia. Ma è davvero così invitante come lo descrivo? In realtà, no se non si sta attenti. Modello wireless significa che ha un’autonomia di funzionamento ristretta. Quanto ristretta dipenderà dal modello (e da quanto vorrete spendere, alla fine dei giochi). Se avete una casa di grandi dimensioni o avete fretta di finire tutto in una passata, dimenticate mollti modelli economici (come il Black & Decker che presenta quasi 20 minuti di autonomia con ben 4 ore di ricarica).

Le due in uno

Un esempio di una scopa con aspirabriciole incorporato.

Come se la nostra testa non fosse già fumante dopo aver parlato di sacco, senza sacco e wireless, le scope elettriche sorprendono ancora con i loro modelli “ibridi”. Alcune di esse infatti presentano il cosiddetto 2 in 1: scopa elettrica e aspirabriciole. Ovviamente non è lo spazio né il momento adatto per soffermarci sugli aspirabriciole (lo farò invece qui, per bene), ma sappiate in generale che questi ultimi non sono di dimensioni gigantesche, e poiché il contenitore della scopa elettrica non è altro che quello dell’aspirabriciole, preparatevi a svuotarlo molto spesso.

Vantaggio importante: superfici come mensole, tavoli, scrivanie e simili non verranno più ignorate e lasciate nella polvere perché basta staccare l’aspirabriciole ed ecco risolto il problema principale di ogni scopa elettrica: la sua rigidità.

Guida alla scelta

Eccoci giunti al corpo centrale dell’articolo: di cosa hai bisogno per scegliere la migliore scopa elettrica per le tue esigenze? Di pochi, ma importanti, accorgimenti. Per chi ha già messo mano su aspirapolvere a traino, lavapavimenti, scope a vapore o simili, probabilmente avrà già fatto caso a queste caratteristiche durante i precedenti acquisti. Tuttavia, ciascuno di essi si distingue dagli altri per alcune funzionalità, e quindi consiglio personalmente di dare un’occhiata a questa sezione. Basterà uno sguardo veloce, che può fare la differenza.

Non dilunghiamoci più di tanto, e andiamo al sodo: ogni scopa elettrica che si rispetti, deve avere un “buon punteggio” in più caratteristiche tra quelle sottostanti. Analizziamole da più da vicino.

Materiali & Ergonomia

Come primo checkpoint, i materiali delle scope elettriche possono fare la differenza durante la scelta. Le plastiche di una scopa elettrica, seppur possano sembrare da lontano tutte uguali, sono totalmente diverse quando si passa da un modello più economico ad un modello simil-professionale. Distinguere una plastica dalla sensazione “giocattolosa” da una scopa solida al tatto è difficile senza provarla (specie se acquistata online), per questo è fondamentale affidarsi alle opinioni di chi le ha già provate per un po’ di tempo. La scelta della plastica comporta un peso minore rispetto ad altri elettrodomestici da pulizia, come i bidoni aspiratutto e gli aspirapolvere a traino. Tuttavia anche qui bisogna fare attenzione alle caratteristiche, perché non è difficile incontrare scope elettriche tra i 4 ed i 5kg. A ciò si unisce poi l’ergonomia in generale, quella capacità della scopa di essere piacevole durante l’utilizzo, determinata da fattori come la maneggevolezza, l’impugnatura, la sua mobilità.

“Giocattoloso”

Le dimensioni si riducono totalmente nel momento in cui decidiamo di prendere in considerazione modelli “ultra slim”, praticamente sempre wireless, in cui la scopa consiste in una bocchetta per aspirare la sporcizia, un tubo finissimo per raccoglierlo ed infine il manico. In generale, le scope elettriche non sono ingombranti come modelli, ma anche qui un occhio attento può farvi salvare spazio nel vostro ripostiglio.

Infine, da tener conto il raggio d’azione (nelle scope elettriche con filo) nel caso in cui si debba operare su superfici di notevoli dimensioni. Staccare ed attaccare lo spinotto della vostra scopa può sembrare un’operazione da nulla, ma dopo qualche decina di volte (ma che dico qualche decina, già dopo la seconda volta io mi sono rotto!) inizia a pesare.

Accessori

Un piccolo difetto, se così si può definire, delle scope elettriche è quello di non offrire vasta scelta per i suoi accessori. Come abbiamo già detto, il loro tallone d’Achille è la rigidità della loro composizione. La comodità di un aspirapolvere a traino non potrà essere nemmeno sfiorata da questa categoria, a meno che non ci sia in aggiunta un tubo flessibile. Siamo abituati a trovare questo tipo di accessori insieme agli aspirapolvere verticali:

    • Spazzola con rotelle per pavimenti e tappeti
    • Spazzola per parquet
    • Bocchette per imbottiti, mobili, fessure o angoli
    • Turbospazzola per peli di animali
    • Tubo flessibile

Gli ultimi due sono, come avrete intuito, più piacevoli da trovare nel parco accessori. Esistono comunque eccezioni, come l’aggiunta di una tracolla per trasportare la scopa, come nel caso della Rowenta Powerline RH7855WE.

Consiglio sugli accessori: non disperatevi se avete scelto una scopa elettrica lowcost che non ha un comparto accessori ben fornito. Per una spesa aggiuntiva, sarà possibile, se offerti dalla casa produttrice, comprare quelli di cui si ha veramente bisogno separatamente.

Potenza

La domanda sorge spontanea: “Come faccio a capire se un aspirapolvere verticale è potente?”. Le etichette, per fortuna, ci salvano: dichiarate obbligatorie dall’UE, sono fari di obiettività in quelle presentazioni così edulcorate delle case produttrici. Possono anche cercare di ammaliarci presentando il prodotto come “il migliore aspirapolvere verticale”, ma se le etichette mostrano valori bassi, non c’è via di fuga. Detto questo, i campi su cui fare attenzione sono principalmente due:

potenza d’aspirazione (per pavimenti comuni, tappeti, pavimenti duri etc.)

riemissione della polvere

Soffermiamoci sul primo: qualunque aspirapolvere, anche le più economiche, ha una A in una categoria della potenza d’aspirazione per pavimenti duri, ed almeno una D per i tappeti. Ritrovarsi tra le mani un prodotto senza questi requisiti non è per niente rassicurante. Usatelo come primo campanello di allarme durante la scelta.

La riemissione della polvere è in primo luogo un problema per i soggetti allergici. Cosa ce ne facciamo di una scopa elettrica a sacco se questa presenta una classe C o D di riemissione della polvere? Tutti i vantaggi vengono mandati in fumo. Ma anche per chi come me non è allergico: come si fa a far andare giù il fatto che non tutta la polvere catturata dalla scopa finisca EFFETTIVAMENTE nella spazzatura? Ed io che aspiro a fare? (Ora mi calmo, promesso :))

Filtro

Una bella gatta da pelare (non me ne vogliano i gattofili) quando si parla di filtri. Ne esistono di tutti i colori, ciascuno con i propri vantaggi e svantaggi. Stilando una lista veloce (non è esclusiva! Un filtro HEPA può essere lavabile, ad esempio) troviamo:

– lavabili;

– microfiltri;

– filtri HEPA;

– filtraggio ad acqua;

– con separatore molecolare;

– con aspirazione ciclonica (senza filtro);

Alcune scope elettriche vantano la possibilità di utilizzare dei filtri lavabili che durano a lungo, evitando la scocciatura e la spesa abbastanza impegnativa di sostituire i vecchi filtri rovinati e intasati con dei nuovi – che a loro volta faranno la stessa fine -.

Una porzione di sezione va dedicata esclusivamente ai soggetti allergici, poiché è nel loro interesse trovare il filtro che faccia al caso loro. Prima di parlare di qualsiasi altra cosa: evitate assolutamente il filtraggio ad acqua e l’aspirazione ciclonica senza filtro.

Il perché è molto semplice: la scopa elettrica con quel tipo di filtraggio utilizza l’acqua per “pulire” l’aria all’interno, ma quest’ultima non è sufficiente per trattenere tutta la polvere e la sporcizia depositata. Come si spiega? Molto semplice: l’aria attraversa il corpo dell’aspirapolvere così velocemente da non poter nemmeno entrare in contatto con l’acqua: non potendo catturare tutta la polvere immagazzinata, ecco che il risultato finale sarà ritrovarsela nel proprio ambiente a circolare.

Abbiamo già speso parole riguardo gli svantaggi dell’aspirazione ciclonica, ma è sempre meglio ribadire il concetto: non utilizzando un sacco, è fisicamente impossibile trasferire tutta la polvere dal contenitore al bidone della spazzatura. Meglio lasciar perdere.

Perchè il filtro HEPA è (quasi) sempre inutile

È ormai impossibile nascondere il fatto che il filtro H.E.P.A. sia l’unico in grado di catturare e trattenere la polvere fine, di grandezza 5 µm (ben quattro volte più piccolo di un acaro e cinquanta volte più piccolo di un granellino di sabbia, per intenderci!). Test americani ed europei hanno confermato la sua efficacia filtrante fino al 99.99%. Insomma, meglio di lui non se ne trovano in giro.

Se siete allergici alla polvere, questa operazione vanificherà tutti i vostri sforzi.

E allora come giustificare il titolo? Beh, immaginate l’utilità di un filtro HEPA applicato in un aspirapolvere verticale ciclonico. A cosa mi serve un filtro che mi trattiene le polveri fini se quando vado a svuotare il contenitore, buona parte dello sporco immagazzinato ritorna nell’ambiente? Si fa presto a capire che è del tutto sprecato. L’utilità è pari a 0. Non fatevi ingannare dall’immagine rassicurante di un filtro che trattiene anche la minima particella se nella descrizione della scopa elettrica esce fuori “ciclonico”. Fidatevi, è tempo perso.

Il filtro HEPA fa il suo “sporco” dovere nel momento in cui è applicato in una scopa elettrica con sacco (ma in generale in qualsiasi aspirapolvere con sacco). Poiché, come ben sappiamo, il sacchetto è chiuso ermeticamente, le microparticelle trattenute dal filtro finiranno per davvero nella spazzatura, e non nell’ambiente come nel caso ciclonico. Questo è il solo ed unico caso in cui un filtro HEPA ha un senso.

Prima di proseguire, ricordatevi che i filtri HEPA vengono raggruppati in 5 classi, da H10 ad H14 con caratteristiche prestazionali crescenti. Per intenderci, un H10 ha efficienza di filtrazione pari all’85%, mentre l’H14 del 99,995%.

Rumorosità

Eccoci ad una delle caratteristiche che più viene dimenticata nel momento dell’acquisto, eppure una delle più importanti per la convivenza (o per la propria tranquillità). Ricordo che un giorno parlai con degli amici e saltò fuori il discorso aspirapolvere, uno di loro mi chiese: “Ma come faccio a capire se l’aspirapolvere è rumorosa se ci sono i decibel? Non c’è qualche linea orientativa?” Quel giorno lo spiegai a voce, ma è arrivato il momento di mettere su carta (elettronica, si intende) piccole conoscenze di base che possono esserti d’aiuto.

In genere dipende molto dalla tipologia di elettrodomestico: generalmente, un aspirabriciole è meno rumoroso di una scopa elettrica, più silenziosa a sua volte di un bidone aspiratutto. Per confrontare la rumorosità è bene tenere a mente che:

“La scala dei decibel non è lineare: un aumento di 10 db equivale ad un raddoppiamento del rumore”.

Mettiamo quindi caso che vi ritroviate a scegliere tra due scope elettriche, una con 70db di rumorosità, e l’altra di 80. Avendo adesso preso coscienza che solo 10db in più possono determinare il futuro del vostro rapporto con il vicinato, ci penserete due volte prima di optare per la più rumorosa 😀

Consumi & Autonomia

Altro bel dibattito su questo campo. Sempre più si vedono case produttrici mescolare i consumi con le prestazioni della scopa elettrica (ma in generale di qualsiasi aspirapolvere). Sfatiamo un mito: i consumi e le prestazioni non sono interdipendenti. Ciò significa che una scopa elettrica può consumare tantissimo ed avere prestazioni scadenti.

Il consumo energetico è solitamente espresso in Watt. Quando una casa produttrice parla di scope elettriche con potenza d’aspirazione pari ad un’altra da 2000W, in realtà non sta dicendo nulla! Quell’aspirapolvere potrebbe essere potente come potrebbe fare cilecca, tutto dipende piuttosto dalla portata d’aria e dalla depressione. Ironicamente, proprio le scope elettriche da 1800-2000W sono quelle che puliscono meno, e che per farlo hanno bisogno di un motore potentissimo. Il mio consiglio è quello di acquistare una scopa elettrica con una maggiore depressione ed un minore consumo di corrente. Più elevato è il rapporto tra le due misure, maggiore sarà l’efficienza di aspirazione.

Perchè i consumi sono un numero secondario

È facile pensare che una scopa elettrica con un elevato consumo energetico sia da scartare a priori perché, giustamente, si vuole risparmiare sulla bolletta del gas. Ma riflettiamoci un attimo. A meno che non abbiate un’abitazione da centinaia e centinaia di metri quadri, per l’utilizzo domestico di una scopa elettrica, qualche watt in più non dovrebbe pesarvi sulla coscienza. E se avete una casa da centinaia di metri quadri… a maggior ragione i watt non vi peseranno. Se pensiamo che una scopa elettrica può essere usata per periodi che (tenendomi largo) sfiorano l’ora, non è sensato inserire i consumi energetici tra le caratteristiche da tener conto durante la scelta della migliore scopa elettrica. Preferisco infatti una scopa con migliori accessori ed un’ergonomia da invidiare piuttosto ad una scomodissima ma con un consumo energetico inferiore.

Prezzo

Domanda da mezzo milione di euro: “Qual è il miglior prezzo da pagare per una scopa elettrica?”. Rispondere così, a bruciapelo, significa non sapere di cosa si sta parlando. Specialmente per le scope elettriche, che si distinguono tra sacco, senza sacco e senza fili, non esiste un prezzo standard per qualsiasi esigenza. Per scegliere il miglior prezzo da pagare per la – secondo le vostre esigenze – migliore scopa elettrica, passate direttamente il prossimo paragrafo per scegliere tra le nostre scelte, quella che fa al caso vostro.

Quale tipologia scegliere?

È la prima domanda da porsi prima di comprare un aspirapolvere verticale. Sacco? Senza sacco? 2 in 1? Wireless? Non ci capisco più nulla!

Ho già spiegato le caratteristiche di ciascuna tipologia all’inizio dell’articolo: se le avete saltate, nessun problema, qui cerchiamo di dare un consiglio più pratico e alla mano per chi non vuole soffermarsi troppo sulla teoria.

Le scope elettriche a sacco sono perfette per i soggetti allergici: ricercate quelle con una classe di riemissione della polvere alta, in modo da essere sicuri che quelle maledette microparticelle non entrino più “nel vostro territorio”. In generale, la presenza del sacchetto permette di alleggerire il peso dell’elettrodomestico, proprio perché non sarà necessario di un contenitore (in plastica, a volte pesante) per contenere la polvere – ma un leggerissimo sacchetto – e perché non è presente la camera ciclonica per separare la sporcizia dall’aria. Non dimenticate però le spese di manutenzione dei sacchetti! Se la capienza è ridotta, vi ritroverete molto probabilmente a spendere molto di più di quanto abbiate pagato la vostra scopa elettrica con sacco.

Discorso inverso per quelle senza sacco: alla larga i soggetti allergici, quei contenitori possono solo sognarsi di essere ermetici come i sacchetti, perciò fateli svuotare a qualcun altro o cambiate tipologia! Consigliata invece a chi vuole risparmiare sulle spese di manutenzione (attenzione ai filtri però, devono essere di qualità, altrimenti si romperanno subito ed avrete perso il vantaggio dell’aspirazione ciclonica).

Aspirapolvere con filo o wireless?

Cosa vi pesa di più, un filo in mezzo alla casa (e magari non abbastanza lungo da poter arrivare ovunque) o un’autonomia limitata? Se preferite avere la libertà di poter andare in giro per casa senza preoccuparvi di oggetti scomodi o di cavi che si attorcigliano, scegliete senza nemmeno pensarci la wireless. Meglio ancora se presenta un’autonomia vantaggiosa, altrimenti finirete per pulire metà casa ed aspettare dalle 4 alle 12 ore, in base a quale avrete scelto, per finire il lavoro!

Perché la scopa e non l’aspirapolvere? Pro e contro

In molti si chiedono perché dovrei scegliere la scopa elettrica o perché l’aspirapolvere (se non specifico “verticale”, allora parlo degli aspirapolvere a traino). Anche qui, come al solito, dipende dalle esigenze.

La scopa elettrica ha di per sé il vantaggio di essere leggera e maneggevole. Abbiamo visto in questo articolo che i materiali di plastica ed il suo design (pensiamo ai modelli wireless composti principalmente da un tubo!) eliminano peso eccessivo che invece ritroviamo nell’aspirapolvere. Non solo il peso, ma anche le dimensioni sono ridotte. La verticalità della scopa permette infatti di lasciarla ad un angolo ed occupare pochissimo spazio, mentre molte mamme lamentano l’eccessivo ingombro causato dall’aspirapolvere. Non parliamo poi se avete una casa su più piani, o se in generale dovrete pulire le scale. Farlo con il carrello dell’aspirapolvere tra i piedi è possibile solo con numeri circensi degni del Cirque du soleil. Una scopa elettrica, specie per wireless, può farlo “ad occhi chiusi”. Infine, la scopa elettrica è definitivamente adatta per quelle pulizie quotidiane, fatte un po’ più in fretta, giusto per tenere tutto in ordine. Tuttavia, se il parco accessori della scopa è povero, potrete davvero fare solo quello: tenere pulito – e neanche troppo bene – giusto il pavimento, ma divani, moquette e tappeti rimarranno intoccati. Un altro problema è la difficoltà negli spazi angusti: se non è presente il tubo flessibile dimenticate di pulire quello sporco depositato tra i sanitari che proprio non vuole saperne di lasciare il vostro bagno.

Infografica a cura di Assistenza Hoover Roma

L’aspirapolvere, per contro, ha una potenza che fa gola alla scopa. Pulisce ogni tipo di superficie grazie ai suoi infiniti accessori, e quella polvere nel bagno irraggiungibile farà meglio a scappare se non vuole passare il resto dei suoi giorni nella spazzatura. Di contro è molto scomoda (maledette ruote!), pesante ed ingombrante. Sconsigliata per case a più piani. Ci siamo occupati degli aspirapolvere nel dettaglio nella guida sulla migliore aspirapolvere, dategli un’occhiata.

Se avete optato per la scopa elettrica-

“Al più di sentirti parlare di storia e tipologie. Voglio sapere qual è la migliore aspirapolvere verticale! Vai al sodo!”

È vero, mi sono dilungato più del solito, ma vi avevo avvertito, non sarei stato breve! Questo, però, è il momento che tutti stavamo aspettando. Ho pensato di suddividere le nostre paladine del pulito in fasce di prezzo, per potervi permettere di fare una scelta ponderata, oltre ad includere la migliore tra tutte.

La migliore scopa elettrica per qualità-prezzo

LA NOSTRA SCELTA

Severin HV 7158

Questa scopa elettrica senza fili, dotata di tecnologia ciclonica, ha davvero superato le aspettative dei fratelli Leonti. Nonostante non sia un peso piuma (circa 4kg), la sua usabilità lascia sorpresi, e la sua spazzola snodabile di 180° risolve uno dei problemi principali delle scope: la pulizia degli spazi più angusti.

Il prodotto è un 2 in 1: il tubo metallico smontabile – una sorta di aspirabriciole smontabile – vi permette di pulire i sedili dell’auto, le mensole e persino il tavolo della cucina. Ottima in termini di ergonomia. Capienza del contenitore sopra la media delle scope elettriche wireless (650 mL). La potenza aspirante non è pari a quella dei prodotti di fascia alta, ma facendo ruotare le setole della spazzola principale riuscirete a raccogliere molta più sporcizia e persino capelli e peli di animali. Autonomia di 30 minuti senza spazzola motorizzata, supera molti concorrenti sul mercato. Rumorosità nella media. Decisamente consigliata. [Leggi la recensione completa]

La nostra selezione per fasce di prezzo

Meno di 100€

Non ci si può aspettare granchè dai modelli di fascia bassa, ma spulciando per bene ci sono sempre le scope che spiccano per quel dettaglio in più o per quella caratteristica che manca alle altre.

La migliore a meno di 100€ con sacco – Imetec Piuma 8620

Vanta di un prezzo alla portata di tutti: la scopa elettrica con sacco della Imetec si trova online intorno ai 50€, impossibile da non prendere in considerazione se non si vuole spendere molto e ci si accontenta sulle prestazioni. Ha il pregio di essere leggera e maneggevole, con un filo lungo ben 6m che permette di pulire più stanze senza il fastidio di cambiare presa. Altra nota positiva riguardante l’efficienza energetica, dove l’Imetec Piuma guadagna una A, sfoggiando i suoi 600 W di consumo. Dopotutto niente male, anche se nemmeno comparabile ad aspirapolvere verticali di fascia superiore. Consigliato come scopa “di scorta” o per usi saltuari.

La migliore a meno di 100€ senza saccoAriete 00P277400AR0 Evo 2 in 1

Prezzo molto competitivo (55€ come prezzo di listino), l’Ariete Evo è una scopa ciclonica con incorporato un aspirabriciole. A questi prezzi, difficile trovare prodotti ibridi che facciano un lavoro decente. La scopa si presenta con un design accattivante e per niente anonimo, con plastiche decenti e abbastanza solide. Offre una buona maneggevolezza, nonostante alcune imperfezioni (come la spazzola non pivotante). Da sottolineare l’assenza di sacchetto: dimenticate le spese aggiuntive per la manutenzione. È anche dotata di filtro HEPA, che nonostante sia un H9 (come abbiamo detto, la scala va da H8 a H14), fa il suo lavoro. Infine, anche lei si posiziona in classe A per l’efficienza energetica, con 600 W di consumo. Non adatta ai soggetti allergici, è invece il prodotto economico giusto per lavori superficiali (e per auto, non dimentichiamoci l’aspirabriciole!)

100-200€

La migliore a meno di 200€ con saccoRowenta RH7855WE

Sulla soglia di questa categoria per il prezzo, è una scopa elettrica con sacco niente male. Le sue plastiche appaiono solide al tatto, con un design che “si lascia guardare” (cit.). Nessun problema per il raggio di azione, con il suo lunghissimo filo di 8m. Ciò che caratterizza questa Rowenta è la sua dotazione di accessori, una delle più complete per questo prezzo: due spazzole per tappeti e pavimenti duri, una per il parquet, una bocchetta a lancia, una bocchetta per imbottiti e un tubo flessibile. In più, una comodissima tracolla per portarsi appresso la scopa e un’efficiente turbospazzola (denominata Animal Care) per rimuovere peli di animali da divani, materassi e tessuti in generale. È pur vero che è una scopa con sacco e quindi ci sono le spese di manutenzione per i sacchetti, ma la capienza di 2.2L rientra totalmente nella media e non ci fa preoccupare più di tanto. Dotata di filtro HEPA 10, si classifica in classe A per i pavimenti duri e B per i tappeti (alti risultati per una scopa così economica). Buoni i consumi, sui 750 W (classe energetica A). Dato il suo prezzo, è un affare se vogliamo mantenerci in questa fascia.

La migliore a meno di 200€ senza saccoElectrolux UltraEnergica ZS345A

Per la categoria senza sacco impossibile non segliere questa Electrolux dalla tecnologia ciclonica: menzionando velocemente l’impugnatura ergonomica ed il raggio d’azione di ben 8m, passiamo al comparto accessori che è completissimo: spazzola principale per pavimenti e tappeti, spazzola per pavimenti delicati, turbospazzola e mini turbospazzola per peli di animali e capelli rispettivamente da pavimenti e imbottiti. Non è finita: presente anche una bocchetta a pennello per mobili, unaa lancia per le fessure e gli angoli e una cinghia a tracolla per il trasporto del corpo macchina. Ritornando alla sua caratteristica principale, non ci saranno spese di manutenzione per i sacchetti, ed il suo contenitore ha una capienza nella media, 1.5L. Ciò che più piace di questa scopa sono i buoni risultati di efficienza aspirante su tutte le superfici. Molto apprezzata, e decisamente consigliata (ma non adatta ai soggetti allergici!)

La migliore a meno di 200€ senza filiRowenta RH8872 Airforce

Solo un centesimo le ha impedito di passare alla fascia di prezzo successivo, quindi non aspettatevi caratteristiche di un prodotto da 100-130€. La sua forma a delta non lascia scampo nemmeno alla polvere nascosta negli angoli della casa, intrappolandola nel suo contenitore ciclonico. Nessuna spesa per i sacchetti quindi, insieme alla totale assenza di un filo che in generale può dare fastidio. Autoportante, ci ha sorpreso riguardo la potenza aspirante: per un prodotto senza fili, spaventa i suoi rivali dotati di filo e “bisognosi” di corrente elettrica per funzionare. Oltre all’autonomia di quasi 1h alla velocità d’aspirazione minima, vanta una buona maneggevolezza ed è un prodotto consigliato per chi ha peli di animali in casa. Da non pensarci due volte.

Più di 200€

La migliore top di gamma senza saccoDyson Small Ball

Decisamente una scopa elettrica fuori dalla norma, il Dyson Small Ball offre un design per niente comune, con un rilievo color bronzo che risalta i multipli cicloni disposti radialmente. Ha infatti tecnologia multiciclonica: esatto, niente sacchetti. Da sottolineare la plastica in policarbonato ABS che assicura una durabilità molto rara per questo tipo di prodotti. La potenza è il suo asso nella manica, quasi alla pari di un aspirapolvere a traino. Lavora bene sui tappeti (persino quelli delicati) e persino per i peli animali, nonostante non sia progettato appositamente per quello. Data la maneggevolezza ridotta, però, consiglio l’acquisto solo per chi ha una casa su un piano e senza molti mobili. Le sue dimensioni sono un po’ scomode, per questo abbiamo anche inserito nella fascia di prezzo alta un modello wireless della stessa casa produttrice.

La migliore top di gamma wirelessDyson V6

Forse il prodotto più comodo mai recensito fino ad ora, la scopa elettrica Dyson V6 non solo è wireless, ma è anche ultra leggera! Solo 2kg di peso per un apparecchio esile e mobile: potrete elevarlo per pulire superfici verticali, sopraelevate, persino il soffitto, con un raggio d’azione pari a 360°! Le plastiche sono ovviamente in ABS, quindi solidità e qualità assicurate. Come se non bastasse, il tubo metallico è smontabile per avere a disposizione anche un aspirapolvere portatile, per l’auto e le briciole sui tavoli. La sua tecnologia multi-ciclonica ci fa risparmiare sui sacchetti e garantisce una potenza di aspirazione che regge il confronto a testa alta con i suoi rivali. Se amate la comodità e la leggerezza, è il prodotto per voi.

FAQ

L’etichetta energetica

Grazie ad una normativa entrata in vigore il 1° settembre 2014, l’etichetta energetica sugli aspirapolvere è ormai obbligatoria. La normativa, inoltre ha apportato alcune modifiche:

– aspirapolvere con potenza superiore a 1600 Watt non possono essere prodotti (limite ridimensionato ulteriormente a 900W nel settembre 2017)

– Le classi energetiche sono ben 7, dalla A, la più efficiente, alla G, la meno efficiente.

– Il limite sul consumo annuale di energia ammonta a meno di 62 kWh annui

– La capacità di aspirazione minima è del 70% sui tappeti, il 95% sui tappeti duri.

Come trovare le migliori offerte?

Noi di CasaLeonti “ci prendiamo la briga” di recensire i prodotti riportati in questa guida e molti altri ancora. In questi articoli sono presenti le migliori offerte sempre aggiornate sulle scope elettriche (ma anche aspirapolvere a traino, lavapavimenti etc.). Vi rimando per questo agli articoli per una consultazione più dettagliata:

LINK

E le scope a vapore?

Ne parliamo in un articolo a parte, con molto più spazio dedicato di quanto ne avrebbero potuto avere qui. Buona lettura!

Cari amici, siamo giunti alla fine. Ho cercato di darvi una visione a 360° sul mondo delle scope elettriche, ma è normale avere ancora qualche dubbio. Per questo i commenti sono aperti: qualsiasi dubbio può essere risolto insieme! Li leggiamo sempre tutti, la mattina, insieme ad un caffè rigenerativo 😀 Se preferite, potete anche contattarci attraverso la sezione Contatti!

Adesso scappo, ho un lavapavimenti da provare 😉