[Avviso: questo articolo-guida non ha nessuna intenzione di essere breve e conciso. Dall’altra parte, se sei qui solo per avere dei suggerimenti sul modello di scopa a vapore da comprare, ti risparmio la fatica di scorrere migliaia e migliaia di parole, proponendoti già da ora il mio primo consiglio:

LA NOSTRA SCELTA

Black & Decker Steam-mop 15 in 1 FSMH16151

Insomma, 15 in 1… Nemmeno ti sto ad elencare tutti gli accessori, impiegherei altre 20 righe in questo già lunghissimo articolo (li puoi leggere comunque nella recensione).

Ma per quali altri motivi questo è un prodotto valido? Presto detto: ha un sistema anticalcare, è autoportante, è snodabile a 360° ed ha una comoda funzione che al premere di un pulsante eroga il 50% di vapore in più. Vale la spesa? Assolutamente sì.

Ti invito ancora a leggere tutto articolo: imparare a scegliere individualmente è sempre la scelta giusta! Se proprio non hai tempo di leggere questa sbobba, tuttavia, non mi resta che augurarti buon acquisto! Ci vediamo presto!]

Addio al mocio

Sinceramente ero all’oscuro dell’esistenza di queste scope a vapore fino ad un paio di anni fa, poco prima che mi venne l’idea di iniziare questo sito. Mi chiedevo infatti, data l’esistenza dell’aspirapolvere che sostituiva la scopa tradizionale, perché non esisteva qualcosa che sostituisse il mocio? D’altronde il mocio era difficile da usare tanto quanto una scopa (se non di più!), per cui sarebbe stato utile alla gente un elettrodomestico che facilitasse il lavaggio dei pavimenti. Lo scoprii dopo: un prodotto del genere esisteva, e prendeva il nome di scopa a vapore.

Fu uno dei tanti motivi che mi spinse poi a iniziare questo sito: esistono tanti prodotti per la casa, tante tecnologie in sviluppo, ma diversamente dall’elettronica, che va tanto di moda (pensate ai blog su cellulari, pc, etc.), di questi prodotti non ne parlava mai nessuno. Nessuno che facesse informazione seria. E la gente rimaneva nell’ignoranza, informata al massimo dagli slogan pubblicitari dei vari marchi (che non sono informazioni!). Insomma, devo alla mia esperienza con le scope a vapore gran parte della motivazione a mandare avanti questa baracca 🙂

Ma bando alle ciance, in cosa consiste questo aggeggio? Perché è meglio del mocio?

Vantaggi e svantaggi

Il meccanismo di funzionamento di una scopa a vapore è abbastanza semplice: al suo interno è presente un serbatoio d’acqua, che si riscalda. L’acqua raggiunge la temperatura d’ebollizione e si trasforma in vapore. Il vapore viene “spinto” fuori dalla testa pulente, e va a “sbattere” sul pavimento, “staccando” lo sporco da esso. Quindi, un panno agganciato sotto la testa pulente raccoglie questo sporco. Questo è tutto! Naturalmente ho descritto la cosa in modo moolto “amichevole”, e lo noterai facilmente grazie a tutti i termini virgolettati, non il massimo della scientificità :), ma che per lo scopo di quest’articolo sicuramente rendono il concetto.

Niente roba chimica! (Anche se l’acqua E’ chimica… H20?)

Sono quindi evidenti i vantaggi a livello di comodità rispetto al classico mocio: piuttosto che lavorare di forza, strisciando quel mocio e sciacquandolo ad ogni passata, basta premere un pulsante e portare a spasso la scopa, e lei farà tutto il lavoro per te. Ovviamente poi esistono anche altri vantaggi, e non sono nemmeno da poco:

  • Le scope a vapore non necessitano di detersivo: il vapore ad alte temperature ha la stessa (se non maggirore) capacità igienizzante e sterilizzante di un comune detersivo. È un vantaggio sia economico che “ambientale”. Economico naturalmente perché si evitano le spese aggiuntive per i detersivi. Ambientale perché i detersivi danneggiano l’ambiente (non ci credi? Versane un po’ sulla tua pianta preferita… hanno proposto a me questo “gioco”, e ci sono rimasto molto molto male). Insomma, si risparmia e allo stesso tempo si protegge l’ambiente: a meno che non ti facciano schifo i soldi e odi la natura, beh, è un vantaggio sostanziale 🙂
  • Minori tempi di asciugatura: dato che le scope a vapore non “bagnano” i pavimenti, ma gettano del vapore, semplicemente rendendoli umidicci, i tempi di asciugatura sono molto minori. Se i tempi di asciugatura sono brevi poi tali prodotti possono essere usati anche su superfici ultra-delicate, come il parquet, che soffre moltissimo se esposto a lungo all’acqua. Vantaggio più “superficiale”: quante volte avete odiato il non poter passare in una stanza perché avevate passato il mocio poco tempo prima, e l’acqua si doveva ancora asciugare? Io tante. E scommetto anche tu.

Ma ci sarà qualche svantaggio in questo sistema di lavaggio, giusto? Eeee ni.

L’unico piccolo svantaggio, se così si può chiamare, è che le scope a vapore non smacchiano i tappeti e le moquette. Li igienizzano sì, uccidendo i batteri, ma le macchie rimangono. Solo tramite accessori appositi (non ne ho trovati ancora nei modelli recensiti) si potrebbe ovviare a questo svantaggio.

Dico che non è tanto uno svantaggio sia perché nemmeno il mocio smacchia i tappeti, sia perché non penso che per qualcuno sia regolare avere macchie sui propri tappeti, quindi non pesa tanto quelle poche volte che capita andare di olio di gomito per smacchiarli. Se poi ciò avviene regolarmente (sei una persona orribile in tal caso. I tappeti devono rimanere immacolati – scherzo! -) il mio consiglio è di prendere in considerazione un prodotto apposito, come questo.

Insomma, questo è tutto quello che c’è da sapere sul funzionamento generale delle scope a vapore e sui loro vantaggi e svantaggi. Dopo aver valutato quanto scritto finora, pensi che ne acquisterai una? Se sì il mio consiglio è di leggere anche la sezione che sta per arrivare, che riguarda le caratteristiche da valutare in una di queste scope. Solo così potrai capire quale sia la migliore per le tue esigenze.

Guida alla scelta

Costruzione

Finisco per dirlo sempre ormai, ma l’analisi del prodotto dal punto di vista costruttivo è di fondamentale importanza. Ciò è ancora più vero quando si parla di scope a vapore, che hanno un serbatoio d’acqua al loro interno. E acqua ed elettricità non vanno d’accordo insieme. È quindi importantissimo per una scopa a vapore essere costruita (e assemblata!) con la massima cura dei dettagli. Ma come capirlo se non si è esperti? La risposta è: si può fare tranquillamente. Penso che tu sappia riconoscere, toccando con mano, la differenza tra plastiche di qualità e plastiche scadenti. No? Controlla se scricchiolano, se sembrano solide al tatto, che rumore fanno se le urti con le nocche… ti farai un’idea della loro qualità. Ma basta questo? Certo! È così semplice.

Ovviamente nessuno ha modo di conoscere la longevità delle plastiche, se non usando il prodotto giornalmente per mesi e mesi, per cui tanto vale fermarsi ad una verifica molto superficiale. Attenzione però, superficiale, non superflua: già con questa verifica si scartano una miriade di prodotti troppo scadenti (naturalmente rapportati sempre al prezzo che hai intenzione di pagare – se vuoi spendere 50€ devi necessariamente aspettarti plastiche di bassa qualità).

Ora che abbiamo ristretto la cerchia possiamo passare alla prossima caratteristica da valutare, giusto? No. Ci sono ancora tanti altri fattori inerenti alla costruzione da valutare, per cui rimarremo in questa sezione per un po’ di tempo.

Direttamente collegati alle plastiche utilizzate sono dimensioni e peso. Per quanto riguarda le dimensioni, esistono in commercio modelli classici/massicci e modelli che puntano sulla magrezza, sacrificando però la potenza. In questo caso non c’è una categoria da preferire in automatico, dipende tutto dalle tue esigenze: necessiti un prodotto prestante – perché magari le macchie che lasci sono particolarmente ostinate -? Allora molto probabilmente ti troverai ad acquistare una scopa non esile. Al contrario, se per te la compattezza è tutto – magari per motivi di spazio – la scelta è obbligata verso modelli meno potenti ma snelli.

Per quanto riguarda il peso invece si possono dare delle linee guida generali: mai salire sopra i 4kg (già tantini se si intende sollevare l’apparecchio). Sì, c’è una vaga correlazione anche tra peso e prestazioni, ma comunque esistono prodotti che pesano 2kg e che funzionano come i cugini da 8.

Ma siamo ancora all’inizio! Altro fattore da considerare è il raggio d’azione della scopa, che dipende dalla lunghezza del filo: com’è facilmente intuibile, un raggio d’azione minore ci obbliga a cambiare presa più spesso, e, quantunque ciò non sia un male irrimediabile, la cosa dà comunque fastidio alla lunga. Meglio orientarsi su prodotti con elevato raggio d’azione se se ne ha la possibilità. (Pensa poi ai prodotti 2 in 1, di cui parlerò a breve: il solo lavare la macchina, per esempio, necessiterebbe di una prolunga).

C’è poi da considerare l’ergonomia della scopa: l’impugnatura è confortevole? La lunghezza del manico è regolabile? La scopa è autoportante (si tiene in piedi da sola)? I vari pulsanti/regolatori di potenza sono disposti a portata di mano, o bisogna piegarsi per premerli? Il filo intralcia il lavoro della scopa? Tutte piccole chicche che servono a migliorare sostanzialmente l’esperienza d’uso di questi prodotti.

Altro accorgimento è poi andare a vedere se il pulsante di azionamento della scopa deve essere tenuto premuto o meno per azionare il getto di vapore: entrambi i due casi hanno i loro vantaggi e svantaggi (se si deve tenere premuto il pulsante non si spreca vapore nei momenti morti, ma d’altra parte ciò può risultare stancante per lunghi periodi per alcune categorie d’utenza), per cui anche qui scegli secondo le tue esigenze.

La Vileda Steam (consigliata in questo articolo) ha un serbatoio fisso.

Sempre in merito alla costruzione bisogna poi analizzare le caratteristiche del serbatoio d’acqua:

  • Quanto è capiente? Serbatoi di 200mL basteranno giusto a pulire qualche stanza, mentre quelli di 400 molto probabilmente basteranno per una casa di medie dimensioni. Cerca sempre di orientarti verso prodotti con capienza maggiore.
  • È fisso o è removibile? Un serbatoio fisso (di solito presente nei modelli di fascia più bassa) deve essere riempito con l’ausilio di un dosatore (molto probabilmente incluso nella dotazione), mentre uno removibile può essere direttamente riempito sotto il rubinetto. Un piccolo vantaggio che potrebbe fare la differenza.

In caso tu ti stia preoccupando, poi, no, per la maggior parte dei modelli attualmente in commercio non è necessario aspettare che l’acqua si raffreddi per poterne metterne altra (il mio consiglio è comunque di lasciarla raffreddare per un paio di minuti prima di aprire il serbatoio, non si sa mai).

Accessori

In questo settore in genere le scope a vapore non deludono mai: anche i prodotti più economici, infatti, hanno come punto forte la versatilità data dai loro accessori. Già di base infatti possiamo trovare, oltre al corpo macchina, 2-3 panni in microfibra per la testa pulente, un dosatore se il contenitore è fisso, e un accessorio da posizionare sotto la piastra per fare in modo che scorra facilmente anche sui tappeti.

Tutto questo di base, anche nei prodotti che costano meno di 50€. Nei prodotti più costosi invece gli accessori disponibili aumentano esponenzialmente, tanto che molti modelli vengono chiamati “6 in 1”, “12 in 1”, etc. Ecco un’idea di cosa possiamo trovare:

  • Teste pulenti sostitutive, con forme diverse (rettangolare, triangolare, etc)
  • Bocchette a lancia, rotonda per mobili, per vetri, per persiane e termosifoni, etc.: ce n’è per tutti i gusti
  • Tubo flessibile
  • Soluzioni deodoranti

Insomma, l’avrai capito, è anche possibile trovare in dotazione prodotti che non verranno mai usati (eccetto la prima volta, per testarli): diciamocelo… chi è che usa l’accessorio a forma di piastra per capelli per pulire i termosifoni?

Lo usano solo nelle foto promozionali.

Funzionalità

Passiamo alle caratteristiche peculiari che può avere una scopa a vapore. Mi soffermerò un po’ di più su questa sezione, poiché tutte meritano un’attenta analisi.

La prima caratteristica è la presenza di una vaschetta per il detergente: alcune scope a vapore infatti forniscono la possibilità di usare il vapore in accoppiata a queste sostanze chimiche. È un vantaggio? È uno svantaggio? Prima di tutto: è inutile. Il vapore a 120° igienizza anche meglio di quanto possa fare un comune detergente, per cui l’ausilio di quest’ultimo è totalmente superfluo (potrebbe essere utile magari per le scope che non arrivano a tali temperature, ma tanto vale scartarle e prenderne una che le raggiunga). In secondo luogo l’utilizzo del detergente annulla uno dei vantaggi delle scope a vapore espressi in apertura, ovvero l’essere environment-friendly: se potete ottenere lo stesso risultato senza danneggiare l’ambiente che vi circonda, perché scegliere l’alternativa dannosa?

Seconda caratteristica è la presenza di un sistema anticalcare. Di norma infatti l’acqua per riempire il serbatoio non dovrebbe essere quella di rubinetto, dato che essendo ricca di calcare alla lunga finirebbe col danneggiare le parti interne della scopa (puoi comunque provare a usare quella di rubinetto, molti utenti lo fanno senza problemi, semplicemente è più rischioso). Fortunatamente però esistono modelli di scope a vapore (perlopiù di fascia alta) che offrono un sistema anticalcare incorporato: in tal modo si può usare comodamente l’acqua di rubinetto per riempire la tanica. +1 alla comodità.

Terza caratteristica da verificare, la temperatura del vapore. In breve, deve essere sempre di 120°: solo a questa temperatura il vapore è completamente gassoso, e solo a questa temperatura esso è in grado di neutralizzare la carica elettrica che tiene la sporcizia attaccata al pavimento. Se una scopa arriva a soli 100°, infatti, saranno necessarie molte più passate per pulire una determinata superficie. E i tempi di asciugatura aumenteranno (e allora a che sarà valso sostituire quel dannato mocio che lascia tutto bagnato fradicio?).

Il Black & Decker consigliato è un 2 in 1. Comodo.

Infine, è bene ricordare che esistono modelli di scope a vapore che fungono anche da “pulitori” portatili, nel senso che è possibile rimuovere il tubo e utilizzare l’apparecchio a mo’ di aspirabriciole (ma che naturalmente non aspira, lava). È un vantaggio inestimabile in caso la tua necessità numero 1 sia la versatilità. Con questo apparecchio portatile derivato dalla scopa potrai pulire qualsiasi superficie non si rovini a contatto con il vapore: mobili, credenze, tende, vetri, sanitari, auto e chi più ne ha più ne metta. Un toccasana per l’igiene. E un toccasana per il vostro corpo e la vostra mente, data tutta la fatica risparmiata.

Potenza

Anche qui, come accade per gli aspirapolvere, sono molte le bufale in giro. La prima da sfatare è che consumi e potenza non vanno di pari passo: no, un prodotto da 1600W non è necessariamente meglio di uno da 800. Ciò che va di pari passo, piuttosto (ma sempre in modo abbastanza generico, non c’è una relazione lineare), sono consumi e velocità di riscaldamento dell’acqua.

In genere infatti prodotti da 1600W raggiungono tempi di riscaldamento di anche 15s, mentre le controparti meno dispendiose possono arrivare anche a 1 minuto.

“E quindi dovrei scegliere tra elevato costo della bolletta e lunghi tempi di riscaldamento?” No, non è così. Sembra contro-intuitivo, ma tra un prodotto da 1600W e uno da 800W la differenza in termini di bolletta è minima: ammonta a circa 10€ annuali. Questo perché la scopa a vapore, diversamente da altri elettrodomestici, non viene usata 24h al giorno. Dunque, preferisci spendere 10€ in più all’anno e avere tempi di riscaldamento istantanei o vuoi risparmiare quei 10€? Per me la risposta è ovvia, comodità prima di tutto.

Ma arriviamo a parlare della potenza. Come già detto, essa non è se non minimamente connessa al consumo energetico: essa è praticamente la pressione con cui il vapore viene “gettato” fuori dai buchi della testa pulente; pertanto, essa dipende quasi completamente sulla progettazione interna dell’apparecchio in questione. Come si misura? In bar. Quale dovrebbe essere il valore ottimale? Intorno ai 5.

“Perfetto! Quindi mi basta controllare sulla scheda tecnica e…” Se lo trovi. Perché i produttori hanno la bellissima (!) usanza di omettere informazioni, se non sono costretti ad esplicitarle (come avviene per l’etichetta energetica, obbligatoria per l’UE). Quindi buona fortuna a trovare il valore della pressione per tutti i modelli che visionerai.

Quando si esagera con la potenza.

Fortunatamente l’alternativa c’è. Affidarsi alle opinioni di esperti. O, se non proprio esperti (siamo umili :)), a chi ha fatto un gran numero di test e può dire la sua. Le nostre recensioni ti aspettano!

Qui finisce questa guida alla scelta: ora dovresti possedere tutti gli elementi per fare una scelta adeguata alle tue necessità. Se ancora non sei sicuro su quale modello scegliere, tuttavia, ho anche fatto una breve selezione di quelle che per me sono le migliori scope a vapore sul mercato:

La nostra selezione

Migliore per rapporto qualità-prezzo – Migliore per versatilità

LA NOSTRA SCELTA

Black & Decker Steam-mop 15 in 1 FSMH16151

Il premio versatilità mi sembra abbastanza scontato: insomma, 15 in 1… Nemmeno ti sto ad elencare tutti gli accessori, impiegherei altre 20 righe in questo già lunghissimo articolo (li puoi leggere comunque nella recensione). Ma per quali altri motivi questo è un prodotto valido? Presto detto: ha un sistema anticalcare, è autoportante, è snodabile a 360° ed ha una comoda funzione che al premere di un pulsante eroga il 50% di vapore in più (per le macchie proprio ostinate – se non vanno via nemmeno così, chiamate Ghostbusters!). Insomma, questa carrellata di caratteristiche giustifica il suo prezzo, di circa 150€? Secondo me sì.

Migliore scopa a vapore sotto i 100€

Vileda Steam

Qui sento il dovere di scusarmi con tutti i miei lettori/lettrici. Vi ho mentito, questo prodotto non andrebbe nella categoria “sotto i 100€”. Piuttosto, andrebbe nella categoria “poco sopra…. i 50€”! Ebbene sì, perché questa scopa Vileda costa poco più di 50€, e siccome non mi piace lavorare con cifre non multiple di 50, l’ho dovuto inserire in quelli sotto i 100€ (che storia eh?). In ogni caso, come fa questa scopa a essere così performante ad un prezzo così stracciato? Risposta: non ne ho idea. Ma lo è.

È sostanzialmente una copia del Black & Decker precedentemente citato, ma senza la miriade di accessori e senza il sistema anticalcare. L’unico suo problema è la posizione del filo, che potrebbe creare qualche intralcio. Per il resto, le sue capacità igienizzanti, i suoi tempi di riscaldamento e la sua maneggevolezza sono ai livelli di prodotti che costano più del doppio. Se non ti interessa la versatilità e riesci a fare a meno del filtro anticalcare, beh, risparmia quei 100€ per una bella cenetta.

FAQ

Scopa a vapore o scopa elettrica?

Penso che a questo punto già avrai capito (spero da tempo!) che scope elettriche e scope a vapore sono due prodotti completamente diversi. Le prime aspirano, le seconde lavano.

Lavapavimenti a vapore e scope a vapore sono la stessa cosa?

In teoria sì (quindi stai anche leggendo un articolo sul come trovare il migliore lavapavimenti a vapore) ma dato che esistono anche i cosiddetti “lavapavimenti 3 in 1”, che aspirano, lavano e asciugano, in questo sito abbiamo deciso di utilizzare il termine “lavapavimenti” solo per questi ultimi, onde evitare confusioni. Eri interessato a quelli? Segui questo link per leggere la guida!

I panni vanno sostituiti o lavati?

Nella maggior parte dei casi si possono comodamente lavare (anche in lavatrice) e tornano come nuovi. Attenzione però, non utilizzate l’ammorbidente, altrimenti essi perderanno la capacità di assorbire l’acqua!

Come trovare le migliori offerte per le scope a vapore?

Amazon. Amazon Amazon Amazon. Vedi qui perchè lo consigliamo (anticipazione: è il miglior “negozio” al mondo). Se non vuoi andarle a trovare direttamente sul catalogo Amazon, controlla la recensione del prodotto sul nostro sito: spesso ci impegniamo a passarti il link dell’offerta più vantaggiosa disponibile al momento.

Parole finali

E questo è tutto per questo articolone. Se stai leggendo questo, significa che sei arrivato/a alla fine, complimenti! Spero ne sia valsa la pena! Se hai qualche domanda che non è stata risposta da tutta questa sbobba, non esitare a farla nei commenti, sia noi che gli altri utenti saremmo felici di risponderti.

Bene, non ci resta che salutarci! A presto 🙂