Immaginate la scena: è una domenica mattina, vi siete svegliati da poco e per fortuna c’è il miracoloso caffè che ci fa capire che abbiamo una famiglia ed una casa a cui badare. Vaghiamo per le stanze per dare un’occhiata sulle condizioni generali, poi realizziamo: è il giorno delle pulizie. Magari per chi vive in un monolocale passa la scopa qualche volta durante la settimana ed ha risolto, ma per chi – come me – deve fare i conti con peli di animale (e non parlo di piccole taglie), figli, e moglie emancipata, può ben capire che cosa significhi quella frase. “Giorno delle pulizie” e già penso ad una prima passata per tutta casa con la scopa, poi una seconda passata con il mocio, poi la sigillatura in camera perché deve asciugare. Insomma, l’unico giorno in cui posso rilassarmi viene rovinato sin dalla mattina!

È vero, in molti hanno già trovato la soluzione: un lavapavimenti 3 in 1. Difficile che qualcuno non ne abbia sentito parlare, ma molto più facile che in tanti non l’abbiano ancora acquistata. E non vi biasimo, perché ci sono molti più fattori da considerare in un prodotto ibrido rispetto a – per esempio – un semplice aspirabriciole. Questa guida è proprio la soluzione (scritta all’ultima pagina delle parole crociate) del rebus sui lavapavimenti: quale compro? Scopriamolo insieme.

Come per ogni nostra super guida, scordatevi la brevità. L’articolo nasce per non lasciare nemmeno una traccia di dubbi sull’argomento, perciò aspettatevi di tutto: storia, dettagli, curiosità, fino ad arrivare alla cosiddetta Hall Of Fame.

Come sarebbe a dire che ti interessa solo scoprire qual è il migliore lavapavimenti? Aah…e va bene! Puoi saltare tutta la parte noiosa e passare direttamente alle nostre scelte.

Per tutti gli altri temerari, addentriamoci insieme nel fantastico (beh mo, non esageriamo!) mondo dei lavapavimenti.

Che cosa sono?

Mentre vi consiglio di buttare nel ripostiglio scopa, secchio con l’acqua ed il detergente (magari quest’ultimo no che ci serve!), scopriamo qualcosa sui lavapavimenti.

Negli ‘50 prendono piede queste prime versioni chiamate “ibride”, che uniscono le tre funzioni principali degli altrettanto principali elettrodomestici per la pulizia della casa: l’aspirazione, il lavaggio, l’asciugatura. È facile capire che unire tutto in un unico strumento è la soluzione a chi non ha tempo da perdere o chi non ne può più di avere il mocio a casa. Il lavapavimenti è formato da una o più spazzole rotanti, un serbatoio per l’acqua pulita ed un aspirapolvere per convogliare l’acqua sporca in un secondo serbatoio. La soluzione detergente viene poi rilasciata a livello delle spazzole, che ruotando puliscono le superfici. Come si vede, molto intuitivo. Per il momento non mi soffermo su tutto ciò che ruota intorno ai lavapavimenti, come i tanti accessori, i vari tipi di spazzole e detergente ecc. Sappiate solo per il momento che ne esistono per ogni tipo di materiale, dai più delicati come il parquet o il cotto fino alle pavimentazioni dure, per esterni, per moquette e tappeti.

Non dimentichiamoci anche del fatto che la maggioranza dei lavapavimenti (non per niente nel titolo c’è scritto 3 in 1) ha anche la funzione di asciugatura. Attraverso un tergitore (scusate la parolaccia :D) o un altro elemento posteriore, ogni residuo d’acqua viene facilmente eliminato. È sbagliato pensare che un’asciugatura rapida dopo il lavaggio sia utile solo nei casi in cui il pavimento bagnato possa diventare pericoloso, come nei luoghi pubblici. In realtà, l’asciugatura impedisce che parte dello sporco rimanga anche dopo il passaggio del nostro lavapavimenti.

So che esistono persone curiose di qualsiasi cosa si trovino davanti (ho come esempio me stesso), per cui, prima di passare ai vantaggi e agli svantaggi, permettetemi di fare una distinzione tra i lavapavimenti ad uso industriale e quelli ad uso domestico. Non finisce qui, queste due tipologie si distinguono ulteriormente in “uomo a terra” o “uomo a bordo”. Non mi dilungherò troppo sulla prima tipologia, mentre tutto il resto dell’articolo parlerà solo ed esclusivamente dei lavapavimenti ad uso domestico.

Uso industriale

Avete mai fatto caso all’uomo frustrato che alle 4 del mattino va in giro per l’aeroporto a lavare i pavimenti? Come non avete mai preso un aereo alle 4 del mattino? Fortunati..

Com’è facile intuire, sono studiate per superifici più estese di quelle domestiche e per uno sporco assai più resistente. Ovviamente dipendono da numerose specifiche, ma non è il momento per parlarne. I lavapavimenti uomo a bordo (come quella che guida il nostro omino delle 4 del mattino) funzionano a batteria, mentre quelle uomo a terra possono essere sia a batteria che elettriche. Nel primo caso, è fondamentale che abbiano una struttura solida e compatta, per migliorare la guida ed aumentare la maneggevolezza. Anche se può sembrare insolito, devono essere progettate anche per pulire superfici in pendenza. Come per i lavapavimenti ad uso domestico, sono presenti numerosi accessori per avere funzionalità per tutte le esigenze.

Uso domestico

Eccole qui, i nostri cari lavapavimenti! Inutile dire che esistono solo lavapavimenti “uomo a terra”, con dimensioni e potenze ridotte rispetto a quelle ad uso industriale.

Sono dotate di una struttura paraurti per evitare il danneggiamento di mobili, e le case produttrici offrono – a volte anche tanti – accessori per ogni esigenza. Le dimensioni ridotte aumentano la versatilità, ad esempio i serbatoi di dimensioni minori sono facilmente estraibili e potranno essere riempiti nel lavandino della cucina. A differenza di altri elettrodomestici (come la scopa elettrica), le spazzole sono studiate per entrare anche negli interstizi (oggi sono parecchio volgare :D) dei pavimenti, quindi se avete un pavimento fatto con cotto, piastrelle o pietra porosa, potete dormire sogni tranquilli! I materiali delle spazzole variano per superficie, così come variano i detergenti da usare. Ad esempio, se abbiamo a che fare con una superficie più resistente e sporca, useremo l’accoppiata vincente spazzola in silicio insieme a prodotti sgrassanti e disincrostanti. Esistono anche spazzole specifiche per superfici come moquette e tappeti, e relativi detergenti da impiegare. Insomma, ce n’è per tutti!

“Tutto molto interessante eh, ma che ne pensi se mi fai una lista con i vantaggi e gli svantaggi, così mi faccio un’idea se prendere un lavapavimenti o una scopa elettrica?”

Hai ragione, passiamo alla prossima – più interessante – sezione!

Vantaggi e svantaggi

Multifunzione: andate a salutare per l’ultima volta la scopa, il secchio ed il mocio, perché se dite lavapavimenti, dite anche multifunzione. La caratteristica unica (e molto comoda, mi permetto di aggiungere) del lavapavimenti 3 in 1 è proprio la capacità di racchiudere in sé due elettrodomestici – aspirapolvere a traino e scopa a vapore – e (nel caso delle lavasciuga) poter asciugare all’istante le superfici trattate. Ma proprio perché offre tutte queste cose, molto spesso…

non sono efficienti quanto la somma di prodotti specifici: è molto difficile infatti che un lavapavimenti riesca a battere un aspirapolvere a traino ed una scopa a vapore. Del resto, la prima è creata per soddisfare la richiesta di essere multifunzione, i secondi per “dedicare anima e corpo” ad una sola funzione. Pensateci bene nella scelta se è per voi più importante un’efficienza impeccabile (ma anche lì ci possiamo lavorare, salendo con le spese) o un unico elettrodomestico che faccia tutto insieme. Ancora una volta, non mi stancherò mai di dirlo, un vantaggio come uno svantaggio può essere tanto importante quanto inutile a seconda della persona che deve portare a termine l’acquisto. Sta a voi l’ultima parola.

Come dicevo, sono ingombranti… (scherzo, non è un lavapavimenti domestico!)

Spesso ingombranti: “Ma allora che cacchio me ne faccio? Io volevo risparmiare spazio!” Lo so, anche io ci sono rimasto malissimo quando sono passato da una scopa elettrica wireless Dyson (quello sottile) [link] ad un lavapavimenti, ma il massimo che si può fare è scegliere la meno ingombrante tra quelli proposti in questa guida. Se non avete problemi di spazio, tuttavia, vi consiglio davvero di investire qualche centimetro di spazio occupato in più per una potenza che non delude affatto.

Tipologie

Abbiamo capito cosa sono, cosa fanno, le categorie in cui si distinguono, i vantaggi e gli svantaggi. Questo ancora non basta, però, per avere una visione chiara e ben definita di quale lavapavimenti faccia al caso vostro. Il passo successivo è dividere la categoria ‘ad uso domestico uomo a terra’ in ulteriori tipologie, analizzarle e scoprire cosa cambia tra una e l’altra.

Robot lavapavimenti

Qualcosa del genere…

Abbiamo già scritto un articolo interessantissimo sui Robot Aspirapolvere, ve lo consiglio, ma in questa sezione ci concentreremo sui loro fratelli, i robot lavapavimenti. I robot sono ormai una realtà del nuovo millennio, hanno rivoluzionato il mondo degli elettrodomestici casalinghi offrendo un lavoro più che decente (almeno per il momento, se non spendi un paio di viola non arriverai mai alla qualità di un aspirapolvere a traino) senza un minimo di sforzo. Ma poi scusate, c’è davvero qualcuno che preferisce ottenere un risultato perfetto passando un lavapavimenti piuttosto che starsene spaparanzati sul divano a vedere i soliti politici litigare prima di cena o, nel caso dello scenario della domenica mattina, quei documentari rilassanti su Sky? Come sì? Allora scusate, sarò io che sono troppo pigro 😀

Concentriamoci sui robot. Esistono tre sottocategorie per questi robottini:

a secco e a umido

a secco

aspirazione, lavaggio e asciugatura

Robot per pavimenti a secco e a umido: sono dotati di una piastra a cui viene applicata un panno elettrostatico. Con la modalità pulizia a secco, la polvere verrà eliminata dal robottino seguendo delle traiettorie ben precise. Se si desidera una pulizia più profonda, basta impostare la modalità di lavaggio a umido che utilizza un panno umidificato. È un modello in grado di eliminare sporcizia, capelli e peli di animali ma anche lucidare i pavimenti (consigliato per i pavimenti duri).

Robot per pavimenti a secco: sono sostanzialmente dei robot aspirapolvere, per cui vi rimando alla guida del mio collega.

Robot lavapavimenti che aspira, lava e asciuga: il top del top! Il robottino è in grado infatti di aspirare la polvere, lavare il pavimento con acqua e detergente, strofinarlo (come se ci fossi tu a piegarti e ad usare uno strofinaccio, ma senza scricchiolii della schiena) ed infine di aspirare l’acqua sporca. Facile notare come sia il più completo e quello che offre una migliore prestazione rispetto agli altri.

Lavapavimenti 3 in 1 – Lavasciuga

Può sembrare una di quelle promozioni tanto desiderate da me quando vado al supermercato, è vero, ma non parliamo di offerte! In genere, poi, si rivelano anche prodotti scadenti (evito di raccontarvi la volta in cui comprai un 2 per 1 e si rivelarono prodotti andati a male: lasciamo perdere…). In questo caso i lavapavimenti hanno una funzione in più, come abbiamo già avuto modo di parlarne a inizio articolo: l’asciugatura.

C’è poco da aggiungere a ciò che è stato già detto, ma in generale è molto comodo avere un lavapavimenti completo per evitare lunghi tempi di attesa per far asciugare (sfido d’inverno ad avere le finestre aperte!) e soprattutto per ottenere una pulizia totale del pavimento trattato.

Lavamoquette

Esempio di lavamoquette. Esteticamente è un bidone aspiratutto.

Non che non esistano lavapavimenti che sappiano pulire moquette, tappeti e parquet, sia chiaro, ma non sempre sono efficienti. I lavamoquette risolvono il problema con una tecnologia ed una struttura inventata nello specifico per queste superfici. Spesso dalla forma di un bidone aspiratutto, è caratterizzata da una bocchetta specifica per tappeti in cui la soluzione detergente viene spruzzato in profondità e aspirata via insieme con lo sporco disciolto. In generale è molto efficiente nei settori in cui è richiesta igiene della fibra profonda. Il processo assicura la totale rimozione di grasso, sporco e odori (se la scegliete buona, s’intende :D).

In realtà, i lavamoquette hanno aree di applicazione più vaste. Sono impiegati anche per mobili imbottiti e tessuti, scale ricoperte da moquette, materassi, superfici tessili e interni auto. Come vedete, non è un acquisto inutile, nè dalle possibilità di applicazione ridotte.

Benissimo! Ora che abbiamo fatto indigestione di teoria, direi che siamo più che pronti per passare a qualcosa di – leggermente – più pratico: quali fattori considerare quando andiamo a scegliere il nostro lavapavimenti preferito.

Guida alla scelta

Come per tutte le altre categorie di elettrodomestici per pulire casa, ci sono delle caratteristiche da tenere a mente nel momento precedente all’acquisto. Sono proprio queste a fare la differenza tra una ciofeca ed un prodotto di cui andarne fieri. Va bene seguire i consigli Leonti, ma un po’ di cultura a riguardo aiuta anche ad essere più sicuri e convinti del proprio acquisto.

Materiali & Ergonomia: “è plastica, va bene?”

Certo, se è plastica fatta bene. Il discorso è questo: quando si tratta di discutere sul materiale, l’importante è che sia solido al tatto e che duri nel tempo. Specialmente per prodotti come i lavapavimenti, prenderne uno che dopo qualche mese è già danneggiato o per cui bastino pochi urti per rovinarne il corpo esterno significa prenderci in giro.

Sul peso c’è poco da fare: sono prodotti “massicci”. Non ci si può aspettare pesi come le leggere scope elettriche. Il range si estende di molto, dalle più leggere che superano di poco i 5kg alle balene da 15kg. Consiglio personale? Mantenetevi vicini alla soglia dei 5kg il più possibile, fidatevi.

Se riuscite a sollevare questa roba… Vi consiglio di andarci piano con gli steroidi 😀

Vi ho già anticipato tra gli svantaggi (come, l’avete saltati?? Ho capito, devo ripeterlo..) che le dimensioni sono scomode come il peso. Molto spesso vi ritroverete con dei lavapavimenti ingombranti e che possono occupare parecchio spazio, ma è il prezzo da pagare per avere in casa un solo elettrodomestico per ogni evenienza.

P.S. scordatevi di sollevare un lavapavimenti. Ripeto, non è una scopa elettrica. E quindi dimenticatevi la vostra Dyson wireless preferita 😀

Dotate di un raggio d’azione spesso piacevole, per il momento ho provato lavapavimenti con un filo lungo tra i 6 e gli 8m. Niente male, ma vi consiglio di trovarne uno con il cavo riavvolgibile. Qualcuno mi definisce esagerato quando dico che per me il cavo riavvolgibile è estremamente necessario, ma ehi! Non siamo qui per trovare il migliore lavapavimenti in base alle nostre esigenze? Ecco, per me questa è un’esigenza.

Per ultimo, ma non meno importante, l’impugnatura. Portare a spasso 15kg è un’attività che più è resa piacevole, meno risulta faticosa, ed un’impugnatura ergonomica non può che renderla più leggera. A questo va aggiunto in generale un punteggio decente a livello di maneggevolezza e mobilità (in genere scende con l’aumentare del peso, sfido a trovare alti valori con dei lavapavimenti da 15kg).

Accessori

Molto scarno il comparto accessori per la categoria lavapavimenti. Non ci vuole un genio per capire che il prodotto è completo di suo: aspira, lava, asciuga. Tra le numerose provate più o meno ci ritroviamo con i soliti 3-4 accessori, come:

– una testa di lavaggio per macchie ostili o per sedili/poltrone;

– un vassoio di risciacquo per le spazzole;

– una borsa porta-accessori (molto comoda);

– panni in microfibra (per pavimenti standard e delicati);

– filtri anticalcare;

Ovviamente c’è sempre l’eccezione, si tratta di un lavapavimenti che per quanti accessori erano in dotazione pensavo fosse arrivato da Babbo Natale piuttosto che da Amazon Prime (andate a spulciare tra i migliori lavatappeti e lo troverete 😉 )!

Non allarmatevi quindi se oltre al lavapavimenti in sè troverete solo un paio di giocattolini. È prassi.

Funzionalità

Il lavapavimenti è decisamente un prodotto fuori dal comune, prosegue a testa alta nella lotta contro gli acari e lo sporco grazie a numerose funzionalità difficilmente rintracciabili tutte insieme in altri prodotti. Tuttavia, se vi sparassi un “velocità di riscaldamento” senza prima aver parlato delle modalità di asciugatura, servirebbe a ben poco. Ecco perchè ho pensato che sia meglio parlare delle tre funzioni principali della lavapavimenti: aspirazione, lavaggio, asciugatura.

Modalità di aspirazione

Non me ne vogliano gli amanti degli aspirapolvere, ma anche lui merita di essere definito così. Dopotutto, come un aspirapolvere può avere il sacchetto o una tipologia ciclonica. Se non hai mai sentito questi nomi, non preoccuparti, ti spiego subito:

Un aspirapolvere con sacco aspira la sporcizia sul pavimento trattato per trasferirlo direttamente in un sacchetto chiuso ermeticamente, in modo tale da non avere nessun contatto quando lo si cambia. I soggetti allergici esultano: nessun problema per loro. Lo stesso vale quindi per un lavapavimenti con sacco, che attraverso le sue spazzole rotanti raccoglie tutto lo sporco depositato per casa e lo immagazzina in un sacchetto, che verrà poi gettato e sostituito. Vi anticipo già che se i sacchetti sono di piccole dimensioni, le spese di manutenzione inizieranno a farsi sentire (ed a far piangere il portafogli). Tenetelo ben a mente.

Un lavapavimenti con tecnologia ciclonica, invece, non necessita di nessun sacchetto: è un’innovazione più recente, ed anche più interessante. Un sistema di separazione centrifuga si occuperà, attraverso un’elica, di separare lo sporco dall’aria, immagazzinando la prima e rilasciando la seconda (filtrata). Lo sporco è raccolto in un contenitore che verrà poi svuotato e reso di nuovo pronto all’uso. Troppo noioso? Io ve l’avevo detto che potevate andare direttamente al podio con i migliori lavapavimenti!

Soggetti allergici, vade retro: durante lo svuotamento del contenitore, buona parte della polvere, per quanto possiate fare attenzione, verrà rilasciata nell’ambiente, esponendovi a rischi per nulla simpatici. Se avete la possibilità, fatelo sostituire a qualcun altro, o in alternativa, non scegliete questa tecnologia.

Il vantaggio maggiore della lavapavimenti ciclonica è l’abbattimento delle spese di manutenzione: i contenitori sono facilmente lavabili, ed I filtri nella maggior parte dei casi durano nel tempo.

Lei è sicura dalla polvere. Non tanto per il lavapavimenti, ma per il fatto che si trova in un luogo mistico e già privo di polvere.

A proposito di filtri, vanno spese due parole a riguardo – sì, non tralasciamo nulla qui a Casaleonti. Tra i più ricorrenti, infatti, troviamo la presenza del fantomatico filtro HEPA. Non è una lettera greca scoperta da poco, ma semplicemente un acronimo di poca importanza. Ciò che fa è invece rilevante: i filtri si raggruppano in 5 classi, da H10 ad H14, e sono classificati per caratteristiche prestazionali crecenti. In generale, un H10 ha l’85% di efficienza di filtrazione, mentre l’H14 del 99,995%. Niente male vero? In effetti è l’unico filtro in grado di catturare la polvere fine, un milione di volte più piccola di 5 millimetri (non c’è bisogno di prendere il righello e controllare…so’ pochi, fidatevi!). Anche se può impressionare non appena sentiamo questi numeri, potete tranquillizzarvi se nel lavapavimenti ciclonico che avete adocchiato e che non vedete l’ora di comprare non c’è questo filtro. Il filtro HEPA infatti è utile solo quando trattiene le microparticelle che andranno a finire effettivamente nella pattumiera, ed è possibile solo in un lavapavimenti con sacco. Quando svuoti il contenitore di un lavapavimenti ciclonico già fuoriesce polvere quasi visibile ad occhio nudo, e mo ti credi che la polvere fine se ne sta lì per fatti suoi ad aspettare che la butti?

Riassumiamo: un lavapavimenti con sacco è stra-consigliata ai soggetti allergici, di solito alleggerisce l’elettrodomestico, perché non è presente un contenitore di plastica e pesante, ma un leggero sacchetto, e perché è anche assente la camera ciclonica per la separazione aria-sporco. L’altra faccia della medaglia sono le spese di manutenzione per i sacchetti, che se non fate attenzione potreste ritrovarvi a spendere di più del costo iniziale del lavapavimenti. Doppia occhiata alla capienza del sacchetto, in questo caso.

Un lavapavimenti senza sacco, invece, non ha di questi problemi. Infatti ne ha ben altri, e ne abbiamo già parlato: la riemissione di polvere dal contenitore. Tenetelo sempre a mente se siete soggetti allergici o detestate buttare sul fuoco parte del vostro lavoro.

“Ma la potenza? Te la sei dimenticata?”

Una settimana prima di pubblicare l’articolo ho anticipato a tutti gli iscritti nella newsletter che mi sarei cimentato a scrivere questa guida per facilitare il più possibile all’acquisto di un lavapavimenti, ed avevo spiegato nella mail che non sarebbe stato possibile parlare di potenza come per un aspirapolvere o una scopa elettrica, per un piccolo dettaglio: le case produttrici non sono obbligate – per questa categoria – a rendere pubbliche le etichette. Dimenticatevi quindi criteri di valutazione come la potenza d’aspirazione e la riemissione della polvere. Non vi resta che lasciare a noi l’onore di provarle e di testarle per voi 🙂

Modalità di lavaggio

Più interessante e sicuramente meno conosciuta dell’aspirazione è la modalità di lavaggio. In genere ci sono due modi per lavare i pavimenti: con l’acqua ed il detersivo, o con il vapore. Prima di osservare da vicino le differenze, in entrambi i modi i lavapavimenti usano – se presente – il filtro anti-calcare per usare direttamente l’acqua del rubinetto (funzione molto comoda).

Acqua e detersivo, testati e funzionanti da decine di anni.

I lavapavimenti con acqua e detersivo necessitano di due serbatoi, più o meno grandi, uno per l’acqua pulita e l’altra per raccogliere quella sporca. Si sente parlare spesso del filtro ad acqua, che si occupa proprio di assorbire lo sporco e di immagazzinarlo nell’apposito serbatoio. Il detergente scenderà a livello delle spazzole rotanti, che insieme all’acqua pulita renderà il pavimento pulito.

Molto più interessanti invece i lavapavimenti a vapore: non necessitano di detergente (l’ambiente ringrazia!) e del semplice vapore rende il pavimento pulito, ma soprattutto igienizzato – in grado di eliminare fino al 99% di germi e batteri presenti -, caratteristica che, secondo le nostre esperienze, è molto apprezzato dalla maggior parte di chi acquista un lavapavimenti. Ovviamente, l’acqua dovrà riscaldarsi prima di essere gettata sotto-forma di vapore, ma non pochi lavapavimenti hanno una velocità di riscaldamento molto alta (si parla di una manciata di secondi nella maggior parte dei casi).

Che usi acqua e soluzione detergente o vapore, in entrambi i casi i lavapavimenti non deludono, ma per ottenere il massimo dei risultati occorre anche una corretta modalità di asciugatura.

Modalità di asciugatura

Se il lavapavimenti utilizza acqua e detergente, l’esperienza mi suggerisce che molto probabilmente utilizzerà la velocità delle spazzole che crea un flusso d’aria tale da asciugare il pavimento bagnato. Un’altra possibilità è che venga asciugato tramite un aspirazione che elimina l’acqua in eccesso rendendo il pavimento perfettamente asciutto.

Nel caso in cui il lavapavimenti usi il vapore secco per lavare, nella stragrande maggioranza aspira il vapore stesso permettendo al pavimento di asciugarsi in un attimo.

Tutto, ovviamente, dipenderà dalla qualità del lavapavimenti, ma questa guida punta esattamente a questo: aumentare la consapevolezza sull’acquisto e dare maggiore controllo attraverso la piena conoscenza di caratteristiche e differenze, vantaggi e svantaggi di ciascun modello. (Ogni tanto mi faccio paura da solo, sembro quasi filosofico..)

Solo per robot lavapavimenti: Navigazione

Attenzione a non farlo incastrare.

Non dimentichiamoci che i robottini sono anche in grado di lavare i pavimenti! Ma come si muovono? Non avendo ancora inventato robot AI (dall’intelligenza artificiale), siamo costretti a tenere in casa pezzi di latta – molto carini, devo ammettere – che gironzolano per la stanza, a zigzag, sperando di non dimenticare nessun tratto di superficie. In realtà, esisterebbe anche un’alternativa: la mappatura. Robot di qualità, infatti, sono in grado di mappare la stanza partendo dal confine, disegnando una mappa che verrà man mano ampliata aggiungendo ostacoli come tavoli, scrivanie, sedie e quant’altro. Noi preferiamo sempre quest’ultima opzione, perchè non si rischia che il robot passi mezz’ora buona di autonomia a ricoprire sempre la stessa zona, ma capiamo che tutto dipende dalle esigenze e dalle possibilità di chi fa un acquisto.

Chiarito ogni singolo aspetto delle lavapavimenti, possiamo concretizzare tutto passando alla prossima sezione. Se hai letto ogni paragrafo, i miei complimenti…i tuoi sforzi verranno presto ripagati 😀

Prezzo: qual è il miglior prezzo da pagare per un lavapavimenti?

Domanda comune, risposta meno comune: non esiste un miglior prezzo. Se avete già letto qualche altra super guida delle nostre, avrete capito che in realtà non esiste IL miglior lavapaviment, IL miglior prezzo, eccetera. Ogni caratteristica ha una sua importanza, e partendo da questo presupposto sarà possibile disegnare mentalmente il VOSTRO migliore lavapavimenti. Ecco perché vi consiglio di leggere la prossima sezione sulla scelta della tipologia.

Quale tipologia scegliere?

Partiamo per gradi: hai un monolocale? Allora evita i modelli jumbo, ed opta per un lavapavimenti di dimensioni contenute (se vuoi anche qualcosa di leggero, scegli un modello a sacco e risparmia anche un paio di kili. Ma non dimenticare le spese di manutenzione!)

Per case grandi e che necessitano di una pulizia impeccabile perchè sporcate molto velocemente (vedi: famiglia numerosa, ospiti che vanno e che vengono, bambini, animali etc.), un lavapavimenti 3 in 1 è quella che fa al caso vostro. L’asciugatura, come già anticipato, è la ciliegina sulla torta della pulizia.

C’è sempre l’opzione low cost…

Sulla scelta della modalità di lavaggio: sta a voi. Il vapore è molto comodo, asciuga in fretta ma soprattutto igienizza. Non è un caso raro però che dei lettori mi contestano un giudizio troppo negativo sui lavapavimenti ad acqua e detergente. Con un bel serbatoio e di qualità, riescono a rivaleggiare a testa alta quelli a vapore. La scelta qui è personale, ma gli acari – secondo me – avrebbero più paura del vapore 😉

Pigri, svogliati, a me! Il robot lavapavimenti è decisamente la soluzione a tutti i vostri problemi: lo lasciate fare, fa il suo dovere, poi va a riposare (vedi: ricaricare le batterie) a casa base e se necessario fa un altro giro. È un sogno? Nono, tutto vero. Ovviamente è la soluzione ideale anche per chi ha problemi di spazio e non vuole assolutamente occupare mezzo sgabuzzino con una lavapavimenti. Comprensibilissimo. Dato inoltre che molti lavapavimenti hanno un prezzo simile a quello dei robot, anche qui la scelta è del tutto personale.

Ricordo ancora una volta ai soggetti allergici (alla polvere, s’intenda!) di evitare i lavapavimenti ciclonici se non si vorrà fare il bagno nella polvere durante lo svuotamento del contenitore! Sembra una piccolezza ma fa la differenza.

Benissimo! Adesso avrete sicuramente le idee chiare su cosa avete bisogno e cosa vorreste ritrovarvi al più presto in casa, come arma da guerra contro la sporcizia. Credo sia proprio arrivato il momento della Hall Of Fame dei lavapavimenti 😀

Our picks

Per rapporto qualità-prezzo

LA NOSTRA SCELTA

Vax 6131

Vince il titolo di migliore lavapavimenti per qualità-prezzo il Vax 6131, che avvicinandosi alla soglia minima di peso (7Kg), ha un raggio d’azione impressionante (10m), accessori che non finiscono mai ed un’efficienza notevole sia su pavimenti duri che su tappeti o moquette. Il Vax 6131, dall’aspetto di un bidone a traino, usa il sistema di filtraggio a sacchetto, ma non preoccupatevi: ben 7L è la capienza di questi, assicurandovi un ricambio non frequente e quindi un risparmio notevole sulle spese di manutenzione. Lo stesso dicasi per i contenitori di acqua pulita (8L) e di acqua sporca (4L). Dimenticatevi l’avanti e indietro causati da serbatoi di un massimo un paio di litri, o di sacchetti che dopo nemmeno mezz’ora si riempivano.

Inoltre, non avrete problemi ad aspirare, oltre alla polvere, briciole, peli di animali e persino i liquidi. Come vi ho accennato, gli accessori sembrano non finire: dalle diverse teste pulenti, alle spazzole, ai tubi e persino flaconcini (detergenti, con 250ml di prodotto antiallergico per i tappeti). Per ammortizzare ancora di più le spese di manutenzione sui sacchetti, 2 sono regalati dalla casa produttrice.

Pulisce tappeti e moquette fino infondo grazie alla spazzola in dotazione combinata con setole ruvide. Ne è presente anche un’altra, specializzata per la mobilia.

Prodotto che ci ha convinto del tutto, essendo un 3 in 1 con numerosissimi accessori – per ogni tipo di superfici -, capienza quasi esagerata del sacchetto di carta e dei serbatoi, un raggio d’azione fuori dalla norma ed un’efficacia degna di nota su pavimenti duri, tappeti e moquette, e durante l’aspirazione di liquidi.

Il migliore lowcost

Hoover Floormate Plus FL700

Si aggiudica il titolo di migliore lavapavimenti lowcost il Floormate Plus, lavapavimenti economico ma con prestazioni che si avvicinano alle migliori scope a vapore: è in grado di aspirare liquidi ed intrappolare la polvere nell’acqua (e qui parte un sorriso per i soggetti allergici, lo so che avete esultato!). Anche i tempi di asciugatura superano quelli del vapore. Il pezzo forte del lavapavimenti è decisamente il prezzo, che straccia i rivali dalle caratteristiche simili ma dal prezo nettamente superiore. Alla portata di tutti, i suoi 8m di raggio d’azione garantiscono una comodità non da sottovalutare. Dalle prove fatte è risultato anche che gestisce bene tutte le macchie, ed i consumi sono bassissimi, soli 700W, per un’ottima efficienza energetica. Se è il vostro primo lavamenti e non avete intenzione di spendere troppo, ne rimarrete sicuramente soddisfatti. Adatto anche per chi non vuole investire così tanto al momento, e vuole “accontentarsi” (accontentarsi è una parola grossa se si trova nella Hall Of Fame. Ricordatelo sempre.)

Il medio di gamma

Rowenta RY7557WH

Ad un prezzo meno competitivo del lavapavimenti lowcost, il lavapavimenti a vapore di Rowenta ci ha sorpreso per la sua capacità di rimuovere ogni tipo di macchia senza utilizzare il detergente. Il vapore riscaldato, infatti, elimina egregiamente la polvere ed ammazza più del 99% dei batteri. Grazie al suo filtro anticalcare, poi, sarà possibile riempire il serbatoio da 0.7L – più grande di molte scope a vapore sul mercato – con della semplice acqua di rubinetto. Con ben 8m di raggio d’azione potrete utilizzare il lavapavimenti dalla tecnologia ciclonica per pulire i pavimenti grazie ai suoi 4 panni in microfibra (2 per le superfici “standard”, 2 per quelle delicate) in dotazione. Ottima anche il risparmio sulla spesa di manutenzione, vista l’assenza di sacchi da sostituire. Evitando anche l’uso di detergenti, le spese diminuiscono ancora di più. Davvero niente male.

Il top-gamma

Philips FC7080 01 AquaTrio Pro

L’AquaTrio Pro si aggiudica il titolo di top-gamma, che seppur non si tratti del prodotto “da studente universitario” (non per tutti, per capirci) è quello che più ci ha convinto nel complesso. Sin dalla composizione, presenta un corpo ergonomico e slanciato, un manico comodo alla presa e delle spazzole rotanti a tripla accelerazione. Inoltre, un sistema LED con 3 spie ci guiderà comodamente durante l’utilizzo. Insieme al lavapavimenti, un utile vassoio di risciacquo per le spazzole è compreso nella confezione. Sfrutta il filtro ciclonico per eliminare lo sporco ed immagazzinarlo nel serbatoio dell’acqua sporca. Niente sacchi, niente spese di manutenzione. È possibile ottenere ottimi risultati anche con della semplice acqua del rubinetto (ma potrete utilizzare anche detergenti, se preferite). L’asciugatura è garantita dalla velocità delle spazzole che crea un flusso d’aria tale da asciugare completamente i pavimenti duri. Soli 500W di consumi, molto molto più bassi rispetto alla media. Decisamente un must-have se si punta in alto.

Il più potente

Vax W85-PL-T-E Dual Power Pro Advance

Forse un po’ esagerato per essere considerato il più potente, ma è comunque uno dei più potenti recensiti per il momento. (Una sfida in più per recensirne altri :D) Lavapavimenti in due pezzi, facilmente montabili dopo aver ricevuto la confezione del prodotto. Pur pesando 10kg, più o meno tra la media (il peso può oscillare tra i 5 ed i 15kg, ricordo). Tra gli accessori, oltre ad una borsa per contenerli, anche una piccola testa di lavaggio specializzata per le macchie ostili, sedili e poltrone. È questo il suo asso nella manica: le ho provate tutte, ma è sempre un passo avanti alle macchie. Ben apprezzate le due confezioni da 250ml di soluzione detergente specifica regalati da casa Vax, che unite alle sette spazzole rotonde rotanti ed i serbatoi capienti – da 4.5L per l’acqua pulita e 3.9L per l’acqua sporca – puliscono molto bene persino parquet di notevoli dimensioni. Il filtro è ad acqua, che spedisce lo sporco nell’apposito serbatoio. Il lavapavimenti è anche in grado di asciugare i tappeti, caratteristica molto apprezzata dal sottoscritto. Vi lascio con una sorpresa: ben 6 anni di garanzia sono offerti dalla casa produttrice. Sembra di poco conto, ma non troverete garanzie così lunghe in giro.

Il più versatile

Philips PowerPro Aqua FC6404

Sorprende la costruzione del PowerPro Aqua, dalle dimensioni contenute, caratteristica che lo rende maneggevole ed ergonomico nell’uso. Peso molto contenuto rispetto ai fratelli da 10 o persino 15kg: solo 5kg: in confronto una piuma (ma in confronto ad una scopa elettrica, un bisonte). Vi starete chiedendo il raggio d’azione… beh, è infinito. Il lavapavimenti è infatti wireless, ma non finisce qui: autoportante, garantendo comodità. Seppure la potenza non possa essere paragonata ad un lavapavimenti con filo, ci piace la scelta di poter smontare la parte superiore ed utilizzarlo come aspirabriciole, che non rimane certo inutilizzato. Il suo sistema di separazione della polvere ciclonico evita l’acquisto (e le eccessive spese di manutenzioni) di sacchi, ma la rende sconsigliata per i soggetti allergici. Tuttavia può assorbire residui liquidi, facendole guadagnare punti nella comodità. L’autonomia è buona, sui 40 minuti a fronte di 5 ore di ricarica. Non il migliore in assoluto, ovviamente, ma di certo il più versatile.

Il miglior lavatappeti

Polti Lecoaspira Vaporetto FAV70

Il lavapavimenti premium della Polti ci regala una potenza decisamente maggiore rispetto ai comuni lavapavimenti a vapore. I suoi infiniti accessori permettono di ottenere ottimi risultati su tantissime superfici: imbottiti, spazi piccoli, superfici delicate, tappeti e quant’altro. La Polti ha pensato ad una lancia, un tubo, una spazzola o una bocchetta per qualsiasi occasione. Elencarle tutte significherebbe finire domani (ed io ho sonno!), perciò accontentatevi di sapere che sono tantissimi 😀 (scherzo, nella recensione del prodotto c’è una lista dettagliatissima). I tempi di riscaldamento a 120° sono un po’eccessivi, ed il cavo di soli 6m intralcia non poco. Per fortuna, è possibile ricaricare il serbatoio d’acqua pulita mentre è in funzione, riuscendo a risparmiare un bel po’ di tempo. Perfetta per i soggetti allergici, perchè dotata di un filtro HEPA e con il meccanismo di aspirazione uguale ad un aspirapolvere ad acuqa (aspira anche liquidi).

Il miglior robot

iRobot Scooba 450

Il robot di casa iRobot non è altro che il tipico robot, che oltre ad aspirare lava ed asciuga. Poco da dire su di lui, ci è piaciuta la possibilità di raggiungere posti impensabili date le dimensioni. Dotato di filtro ad acqua, non è però possibile utilizzarlo per la moquette. Dopotutto un comune lavapavimenti, però automatizzato.

FAQ

Come trovare le migliori offerte?

Su casaleonti scriviamo ogni giorno un paio di recensioni su nuovi prodotti, e ci prendiamo il dovere di aggiornare quotidianamente le migliori offerte suli lavapavimenti (come su tutte le altre categorie recensite), non lasciandovi perdere nemmeno un’occasione. Tutto ciò che dovrete fare è ricercare il vostro prodotto preferito, scorrere sulla recensione e controllare le ultime offerte.

Qui le nostre strade si dividono…

Bene! Mi autocompiaccio, in questa guida c’è tutto ciò di cui avevate bisogno per poter acquistare un lavapavimenti. Dalla teoria noiosa e scontata a quei dettagli a cui prima non facevate caso: un calderone di parole che seppur pesante, è molto utile, c’è da ammetterlo.

Non è strano che alcuni di voi possano ancora essere confusi su qualche parte in particolare o che non riescano a prendere quella fatidica decisione tra il più potente lavapavimenti ed il miglior robot. Ecco perchè esiste la sezione commenti! È aperta (24 ore su 24 😉 ) ed ogni giorno leggiamo tutti i commenti per rispondere il prima possibile ad ogni dubbio ed incertezza.

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Alla prossima!

P.s. Quasi dimenticavo, abbiamo iniziato ad introdurre nella newsletter offerte speciali appena trovate su amazon, che arriveranno ancora prima di essere aggiornate sugli articoli. Non lasciatevele sfuggire!