Dopo le scope elettriche e i lavapavimenti, oggi è il turno dei bidoni aspiratutto! Di certo non il prodotto più venduto tra gli elettroutensili per la pulizia della casa, meritano anche loro un bell’articolo dettagliato in cui inquadriamo per bene (e quando dico bene intendo benissimo, sia chiaro :D) questa categoria, le sue caratteristiche principali, vantaggi e svantaggi e le tipologie. In seguito passeremo ai consigli più pratici in cui diventerà sempre più chiaro qual è il migliore bidone aspiratutto che fa per noi. Vi anticipo già – e lo ripeterò spesso – che non esiste un miglior bidone, ma a seconda delle proprie esigenze, del nostro budget e di altri fattori (che analizzeremo tra poco), un bidone può essere il migliore per me ma decisamente da evitare per te. Benissimo, fatte queste premesse è arrivata l’ora di iniziare 🙂

Allarme pigrizia: la prima parte dell’articolo sarà puramente informativa, ha l’intento di introdurvi nel mondo dei bidoni aspiratutto. Se non sei interessato, vai di fretta, hai solo bisogno di capire di quale tipo di bidone aspiratutto hai necessità, puoi saltare comodamente parte dell’articolo ed andare alla Guida alla scelta o, direttamente, alle nostre scelte. Per tutti gli altri, seguitemi! 😀

Definizione

Sarò strano io, ma ogni volta che vedo o penso ad un bidone aspiratutto, mi viene sempre in mente l’aspirapolvere dei Teletubbies. Lo so, lo so, sembra più uno strano aspirapolvere a traino, ma se ci fate caso, se lo mettete in verticale, è proprio un bidone! Vi do un’idea: se avete un figlio o una figlia che guarda i Teletubbies ed avete intenzione di comprare un bidone aspiratutto, presentateglielo proprio come Noo-Noo (conosco il suo nome solo per cultura generale, giuro!) e lo farete felice 😀 Riferimenti poco pertinenti a parte, il bidone aspiratutto è un elettroutensile meno utilizzato in generale, specie in ambiente europeo (preferiamo il caro vecchio aspiraolvere, a quanto sembra!), ma ciò non toglie che ricopre ancora il ruolo di ‘miglior compagno’ quando abbiamo a che fare con determinate superfici e soprattutto con una mole di sporco per nulla paragonabile a quella domestica.

Chiamato anche aspiratore professionale, il bidone aspiratutto è un must-have quando si ha a che fare con ambienti molto sporche e soprattutto con sporcizia non comune: oltre alla semplice polvere, infatti, è capace di risucchiare residui di legno, ferro, plastica, cartone… li vedremo più nello specifico tra un momento.

Il corpo ricorda un cilindro, ed è composto da tre parti principali:

– il motore elettrico: crea il vuoto nel serbatoio di raccolta;

– il serbatoio di raccolta: dove viene immagazzinato Il materiale;

– il tubo di aspirazione – rigido o snodabile – per raccogliere lo sporco.

Curiosità: il bidone aspiratutto utilizza l’effetto Venturi per creare un vuoto parziale all’interno del cilindro. Chiunque abbia studiato fisica avrà sicuramente sorriso (come me!) 😀

Il lavoro principale del bidone è quello di raccogliere più sporcizia possibile (che sia solida o liquida, per i modelli wet/dry) e depositarla nel serbatoio di raccolta. Non può fermarsi qui, poichè raccogliendo anche l’aria – satura di polveri – se la rigettasse nell’ambiente così come la risucchia si starebbe solo sprecando tempo. È per questo che filtra l’aria sporca attraverso il filtro HEPA (ne parleremo meglio nella sezione Filtri e sacchetti sul quale vengono depositati i materiali sottili. Così, l’aria pulita, viene espulsa e rilasciata nell’ambiente. Soggetti allergici, potete stare tranquilli 😀

I bidoni aspiratutto sembrano, a primo impatto, utili solo in ambienti lavorativi o industriali, ma non fatevi ingannare dal loro design “industriale”, ingombrante e non piacevolissimo agli occhi. In realtà, farete fatica a trovare altri elettrodomestici potenti come l’aspirapolvere professionale, proprio perché nato per il lavoro sporco (scusate il gioco di parole :D). Vediamo più da vicino che cosa comporta comprare un bidone aspiratutto.

Vantaggi e svantaggi

Capienza: avrete subito notato che la caratteristica principale del bidone aspiratutto è il suo serbatoio decisamente più grande di quello del comune aspirapolvere. Vedremo, quando parleremo dei migliori bidoni aspiratutto, che la loro capienza arriva anche a 17L. Molto comodo quando ci ritroviamo ad aspirare oggetti anche di grandi dimensioni (rispetto alla polvere, anche un rametto è un oggetto di grandi dimensioni :D), dimenticate il vecchio contenitore da 2-3L che va svuotato ad ogni utilizzo.

Non così capiente.

Potenza: come già anticipato, il bidone aspiratutto è il Re quando si parla di potenza. La sua capacità aspirante è decisamente superiore alla media. Ricordate quando vi lamentavate dell’aspirapolvere che non riusciva ad aspirare tutto lo sporco per casa? Ecco, ricordatevelo bene, perché con il bidone aspiratutto non succederà più.

Riduzione tempi di lavoro: diretta conseguenza della maggiore potenza è il risparmio di tempo. Piuttosto che ripassare sulle stesse superfici per più e più volte, dover svuotare il sacchetto o il contenitore perchè non entra più polvere e poi inserirlo di nuovo, il bidone aspiratutto permette, con una sola passata, di completare il lavoro e passare a qualcos’altro (magari di più interessante :D). Certo, se avete intenzione di utilizzare il bidone aspiratutto nel vostro giardino dove per 20 anni nessuno ci ha messo piede, in bocca al lupo se sperate di finire tutto in una passata e senza mai svuotare il contenitore! Lo stesso dicasi per i cantieri in seguito ad una giornata di lavoro: sono sempre 20L scarsi, non è mica un buco nero! (oggi sono in vena di battute intellettuali, pardon!)

Possibilità di raccogliere contemporaneamente materiali differenti, liquidi e solidi: un’altra comodità offerta dal bidone aspiratutto è il non essere schizzinoso. Un po’ come mio padre che riuscirebbe a mangiare persino un muro in calcestruzzo, non si lamenterà se ci infilerete oggetti di cartone e liquidi gettati per terra – anche contemporaneamente.

Raggiungere spazi scomodi: molto spesso l’aspirapolvere professionale arriverà, nella confezione, insieme a dei comodissimi accessori per le situazioni più diverse. Ne parleremo meglio nella sezione dedicata (link), ma giusto per anticiparvi qualcosa: la lancia piatta e la bocchetta a fessura lunga sono ottime per raggiungere quegli spazi impossibili. Per ‘scomodi’ intendo anche quei posti nell’auto in cui o vi spezzate la schiena (e fidatevi, è meglio non farlo), oppure utilizzate uno di questi accessori. Non vi anticipo più nulla, giuro, ne riparliamo tra poco.

Ingombrante: primo campanello di allarme: non è uno stecchino. A furia di mangiare e mangiare, ha messo su un po’ di peso – o meglio, volume. Non aspettatevi infatti di dedicare solo un metro quadrato a questa bestiolina: avrà bisogno del suo spazio, com’è giusto che sia. Se avete poco spazio a disposizione, lasciate perdere. Altrimenti, accoglietelo tranquillamente a casa vostra (o in giardino, se lo avete!)

Rumoroso: non è esattamente di compagnia se è acceso e qualcuno in stanza vuole ascoltare la televisione o studiare. Tutto il contrario infatti, spegnetelo o rimandate l’uso se qualcuno necessita di concentrazione! Consiglio personale: usarlo la mattina presto o la sera tardi, che l’ambiente sia interno o esterno, è decisamente una cattiva idea. Fidatevi di chi ci è passato ed ha subito le conseguenze.. (scusate, vicini!)

Non così rumoroso.

Consumo energetico: l’imponente potenza del bidone, seppur faccia risparmiare parecchio tempo, consuma tanto. È affamato di corrente, non solo di residui solidi o liqudi. Anche per il consumo è dedicata una sezione apposita(link), sappiate in anticipo che è meglio abbandonare i ridotti consumi – come 700W, per dirne una – delle scope elettriche.

Tipologie

Chiarito cosa è un bidone aspiratutto, quali sono i suoi vantaggi e quali i suoi svantaggi, iniziamo già a capire di cosa si parla. Limitarsi ad una visione dall’alto della categoria è però riduttivo, quindi vediamo da vicino in quali sottocategorie (o tipologie) si divide il bidone aspiratutto:

Aspiracenere

Pensato per gli amanti del camino o delle stufe a pellet, è l’ideale per la stagione invernale. L’aspiracenere è costruito in modo tale da poter raccogliere ed immagazzinare le ceneri – raffreddate, chiariamo – nei capienti serbatoi, piuttosto che rischiare di danneggiare aspirapolveri di minor potenza (e minore resistenza). Non c’è alcun rischio di danneggiamento, anzi tutto è scelto in funzione della cenere: filtri, materiali, tubi e potenza aspirante. Come al solito vi lascio un consiglio personale: sceglietene uno con un raggio d’azione buono in relazione al vostro camino. Grandi dimensioni su cui agire significa aver bisogno di un tubo molto lungo o comunque in generale di avere comodità mentre si aspira, altrimenti un semplice lavoro come aspirare la cenere diventerà un inferno per voi. Discorso inutile se si parla di stufe a pellet o di semplici barbecue. In quel caso potete stare tranquilli.

Secco e umido

Categoria molto apprezzata dal sottoscritto, in quanto, sempre bisognoso di tempo, mi scoccia dover separare residui solidi e liquidi quando potrei tranquillamente aspirare tutto insieme e lasciare che sia il bidone a contenere il tutto. Funzione molto apprezzata per questa tipologia: che sia polvere, trucioli metallici, spazzatura o liquidi in generale, se scelto bene (e a quello ci pensiamo noi :D) il bidone a secco e ad umido non vi lascerà mai con il broncio. Un comodo uso che mi viene in mente è pulire l’auto dopo una giornata di pioggia passata con la propria famiglia: noi abbiamo necessità di spostarci in auto per farci qualche scampagnata all’aria aperta, e, soprattutto d’inverno, può capire che ci becchi la pioggia. Nessun problema: il giorno dopo, una bella passata con un bidone a secco e umido e si tira via sporcizia e acqua depositata. Et voilà!

Classico

Il caro bidone aspiratutto in sè e per sè. Funzione principale: aspirare polvere. Niente liquidi, niente ceneri.

“E allora che me lo compro a fare? A questo punto mi prendo un aspirapolvere a traino e siamo tutti felici!”

Dimentichi però i vantaggi di una capienza almeno tre volte maggiore del contenitore rispetto ad un aspirapolvere, per non parlare della potenza che, un aspirapolvere, “può solo sognarsela“. Nonostante sia una categoria a volte disprezzata, spezzo una lancia in favore dei bidoni aspiratutto classici: piuttosto che dedicare costruzione e lavoro per diecimila funzioni, che spesso non funzionano nemmeno, i bidoni classici ne fanno una, e se scelto bene, la fanno anche bene. Pensateci quando avrete bisogno di aspirare numerosissime quantità di sporco e fare avanti e indietro con il contenitore dell’aspirapolvere vi ha rotto definitivamente le scatole. Oh, dimenticavo, magari dovrete anche passarci due tre volte, mentre con il bidone basterà una semplice passata. Convinti?

Multifunzione

Parlando di diecimila funzioni non funzionanti, diamo la parola ai bidoni aspiratutto multifunzione. Okay, fate così: prendete le tre tipologie di cui abbiamo parlato prima, e mettetele insieme. Fine.

Va bene, va bene, scherzavo! Ve ne parlo meglio: la comodità di un secco ed umido è rilevante, è vero, ma nulla a confronto di un bidone che può raccogliere secco, umido, – se possibile – cenere, ed ha la funzione soffiante. Questo ovviamente è un esempio di bidone multifunzione, ma bisogna andare poi nello specifico per vedere, modello per modello, cosa veramente fa. In generale, in questi modelli ho trovato anche una presa comodissima per altri elettroutensili. Molto apprezzata.

Il rischio di questi bidoni è che per quante cose facciano, ne facciano bene qualcuna (o nessuna, per essere ancora più critici). Per questo vi consiglio una maggiore attenzione: leggete, informatevi sul modello… o, in alternativa, leggete le nostre recensioni 😀

Guida alla scelta

Costruzione

Preparatevi, perchè in questa guida alla scelta ci sarà più teoria rispetto alle altre. Un pizzico di teoria è necessaria prima di passare alla pratica, in quanto entrano in gioco fattori come potenza, depressione (no, non quella del lunedì mattina, ma ti capisco) e portata. Lo so, non sei interessato a questa parte, ma ci sono dei pazzi come me che morirebbero dalla voglia di scoprire di più (veniamo chiamati curiosofili!), perciò questa parte è dedicata a loro!

Mi riferisco a questo.

Innanzitutto, cosa ci ritroveremo a casa? Un piccolo Noo-Noo? Non esattamente.

In generale, senza entrare troppo nello specifico, il bidone aspiratutto si presenta in una forma cilindrica con un tubo principale da cui aspirare (liquidi o solidi, per ora non importa). Il peso non è esagerato (i lavapavimenti spaventano persino più di loro), ma scordatevi i pesi piuma di molte scope elettrica wireless. Buttando giù qualche numero, si trovano bidoni di 6kg come di quasi 8kg, poi ci sono sempre le eccezioni in giro, ma siamo lì. Non preoccupatevi, perchè praticamente tutti i bidoni sono accompagnati da delle rotelle per spingerlo lungo il pavimento (in genere 4). In più, per renderlo più facilmente trasportabile, spesso è anche presenta una maniglia nella parte superiore. Le dimensioni, invece, preoccupano un po’: è ingombrante, vi avevo già avvertito tra gli svantaggi, c’è poco da fare.

Entriamo per un momento nello specifico e parliamo del fusto: come già detto e ridetto, gli aspiratori professionali hanno la forma a “bidone”. Il fusto – ossia il bidone in sè per sè – si presenta in materiale plastico o in accaio inox. Domanda: quale scegliere?

Risposta: dipende dalla vostra scelta. Il fusto in polipropilene ha il vantaggio di essere flessibile, resistente, e con un’ottima resistenza ad agenti chimici aggressivi. Lo consiglio per chi debba raccogliere prodotti chimici proprio per questo motivo.

Al contrario, il fusto in acciaio è più resistente ai graffi, è più rigido (e quindi più stabile rispetto a quello di plastica). Consiglio estetico: è più bello, c’è poco da dire. Ci penserete due volte prima di utilizzarlo in ambienti in presenza di pubblico.

Un’altra differenziazione: fusto fisso o basculante. Il secondo è il più comodo se parliamo di scarico di polveri e solidi. Il fisso, invece, gestisce meglio i liquidi (perché dotato di tubo di scarico, in genere) e si evitano sforzi inutili nel sollevamento.

Tanto di cappello per la capienza del serbatoio dei bidoni, che con i loro panciotti possono evitarci processioni da una parte all’altra della casa (o del giardino, o del garage ecc.) per gettare la sporcizia. A meno che non abbiate un castello (ed in quel caso, fatemelo dire, vi comprate un maggiordomo e penserà lui a tutto), potrete stare tranquilli e pulire senza il crampo allo stomaco di riempire il bidone.

Accessori

Spesso gli accessori accompagnano il bidone.

Nota di merito per la categoria aspiratori professionali (alias bidoni aspiratutto), che sono ricchi di accessori: dai tubi flessibili in acciaio con lancia, alle prolunghe, alle spazzole per polvere e liquidi, soprattutto i multifunzione saranno quelli più accessoriati degli altri. Se nel parco accessori è compresa anche una turbospazzola, la vostra moquette può cosiderarsi salva. È infatti l’unica spazzola realmente adatta per la pulizia di tessuti delicati. Le setole invece sono molto dure ed inadatti per certi tessuti, come tappeti orientali o rivestimenti di imbottiti. Le spazzole standard possono anche essere usate per la pulizia delle scale.

Vi ho già anticipato che sono presenti bocchette per gli spazi più scomodi: accessori indispensabili se lo si usa per l’auto, per il garage (quando il garage è un bazar persiano, s’intende) o per il giardino – sempre odiati quei tronchi tagliati ed impilati che non mi permetttevano di soffiare via le foglie nascoste! In generale, non sarete sprovvisti di nulla, specie se avrete degli elettroutensili da portare con voi ed il bidone sarà accessoriato anche di un porta elettroutensile. Se il bidone potrà aspirare sia secco che liquido, probabilmente ci sarà anche una una bocchetta secco-liquidi, oppure la casa produttrice avrà già provvisto la bocchetta principale di questa caratteristica. Ultimo, ma non ultimo, i filtri aggiuntivi. Non vi anticipo nulla, ci sarà un’intera sottosezione dell’articolo a riguardo.

Potenza

Benvenuti in questa lezione di fisica. Impararemo… Va bene basta, sto esagerando, o forse no, perchè è arrivato il momento di parlare di grandezze fisiche:

la potenza è espressa in Watt (W), ed è la misura della potenza elettrica richiesta dal motore di aspirazione;

la depressione, espressa in millibar (mbar), misura la forza aspirante – ossia la capacità dell’aspiratore di sollevare lo sporco;

la portata, espressa in litri al secondo (l/s) esprime il volume d’aria aspirata, calcolata come il prodotto della velocità media dell’aria per il diametro del condotto (cosa ho appena detto?);

Depressione e portata sono legati tra di loro in modo inversamente proporzionale: più si riduce il diametro del tubo di aspirazione, minore è la portata. Di conseguenza, la velocità dell’aria sarà maggiore ed anche la forza che stacca lo sporco dalla superficie.

Non così potente.

Probabilmente vi avranno sempre detto che la potenza aspirante corrisponde alla potenza, a quella in Watt che scrivono le case produttrice. Fermi tutti, non è così. Se l’aspiratore non è stato progettato e costruito in modo efficace, la potenza verrà dispersa sotto forma di calore senza aumentare la capacità aspirante del bidone. Occorre quindi trovare un parametro che esprima in modo univoco la potenza oggettiva dell’aspiratore professionale. Parliamo del rapporto tra Potenza Aspirante (volume d’aria aspirato per unità di tempo per il valore della depressione) e la Potenza del Motore dell’aspiratore. L’efficienza dell’aspiratore sarà uguale a:

EA = PA /PM

Piccola curiosità, purchè intuibile: i valore dell’Efficienza dell’Aspiratore nei bidoni aspiratutto professionali sono il doppio rispetto a quelli per uso domestico.

Consumi

Tasto dolente quando si parla di consumi. Mi piace fare questo paragone: l’aspirapolvere a traino (o la scopa elettrica, come preferite) è un novellino che solleva pesi da pochi mesi, il bidone aspiratutto ha vinto competizioni di bodybuilding. Fermandoci qui, penserete: “Non potevi dirmelo prima così mi risparmiavo tutta questa sbobba?” Fermi tutti, non ho finito. Il novellino, per mantenersi in forma, avrà bisogno di molte meno calorie rispetto al bodybuilder che ha molto più peso, e quindi più muscoli da mantenere. Chiaro il parallelismo?

Facendo parlare i numeri, troviamo bidoni più tranquilli che si mantengono sui 1000-1200W, mentre altri bestioni che se non si mangiano le loro 2300 calorie (W, in realtà) non sono contenti. Non ci si può mica lamentare, li vogliamo mantenere intatti quei muscoli di latta sì o no?

Perchè consumi e prestazioni non sono direttamente proporzionali

Discussione accesa nel mondo degli aspirapolvere in cui gira molta disinformazione. Chiariamo subito: no, potenza e consumi non sono collegati tra loro (o, se vogliamo continuare a fare i fisici fino alla fine, non sono direttamente proporzionali). Quando una casa produttrice inizia a fare confronti come “Il nostro bidone aspiratutto ha una potenza pari a quelli da 2500W pur consumando molto meno!”, sta raccontando aria fritta. Abbiamo già parlato abbastanza di questo discorso nella sezione precedente, ma rifateci un salto se non avete compreso bene il concetto (o nel caso io sia l’unico ad aver avuto il bisogno di rileggerlo un paio di volte, andate tranquillamente avanti! :D)

Filtri e sacchetti

Non solo gli aspirapolvere o i lavapavimenti: anche i bidoni aspiratutto hanno filtri e sacchetti (ma dai!?). Le varie tipologie degli uni e degli altri possono confondere, ma vediamoli per bene uno per uno:

– filtri elettrostatici di carta;

– filtri in microtrama

– filtri ad acqua

– con contenitori incorporati (o ciclonici)

Parola ai soggetti allergici: “Quale scelgo?” Più che quale scegliere, ti dico quali evitare a tutti i costi: niente filtri ad acqua, e niente bidoni aspiratutto ciclonici (o comunque con contenitori incorporati).

Un bidone aspiratutto con filtro ad acqua “pulisce” sì la polvere raccolta all’interno, ma con un risultato che non permette di trattenere tutta la polvere depositata. Il perchè è semplice: l’aria attraversa il fusto del bidone aspiratutto così velocemente da non avere la possibilità fisica di entrare in contatto con l’acqua. La polvere immagazzinata non sarà catturata del tutto, e sarà liberata nell’ambiente.

Bidoni aspiratutto che adoperano contenitori incorporati per la raccolta dello sporco rilasceranno – senza se e senza ma – una piccola parte della polvere depositata duranto lo svuotamento. Ciò equivale a dire che il bidone usa una tecnologia ciclonica, ossia non si serve di sacchetti per raccogliere la polvere.

Un’elica, all’entrata della camera ciclonica, separa lo sporco dall’aria, immagazzina il primo e rilascia il secondo. Ma sono davvero così performanti ed economici (perchè capirete che, se non necessitano di sacchetti, il portafogli rimarrà contento di non svuotarsi a cause delle spese di manutenzione per il ricambio del sacco) come sembrano? Sì, se non sei allergico a polvere o acari. In quel caso, dimenticali il prima possibile (immaginami come Morpheus di Matrix mentre ti cancello dalla memoria la possibilità di acquistare un aspiratore professionale ciclonico. Figo vero?)

Parlando di tecnologia ciclonica, non possiamo non menzionare il suo rivale: il sacchetto. Antico (e per molti obsoleto) metodo di raccolta della polvere, è in realtà molto comodo per i soggetti allergici: solo lui vi garantirà piena sicurezza, perchè dotato di chiusura ergonomica. L’altra faccia della medaglia è che una volta pieni, vanno gettati e sostituiti. Alcune case produttrici sono così gentili da riempirci di sacchetti, ma altre hanno il cosiddetto braccino corto e per questo saremo costretti a pensarci noi. Spesso le spese di manutenzione dopo non molto tempo arrivano a superare le spese iniziali, quindi armatevi di calcolatrice e penna prima di comprare un bidone aspiratutto con sacchetto. Consiglio di CasaLeonti: controllate sempre la capienza! Un sacco molto capiente vi garantirà un risparmio economico niente male. Non lasciatevi scappare certe occasioni.

Filtro HEPA, cacciatore di polveri fini o utile come il brand Apple è utile ad aumentare il prezzo dell’iPhone?

Quando il filtro HEPA fa il suo ingresso in scena, lascia sempre a bocca aperta. E ciò è dovuto alla sua capacità di trattenere la polvere fine, più piccola di cinquanta volte della grandezza di un granello di sabbia (volete I numeri? E va bene: è grande soli 5 µm). Purchè test europei ed americani hanno confermato l’efficacia filtrante fino al 99.99%, questa risulta totalmente inutile (come la mela mozzicata) quando viene accoppiato con un bidone aspiratutto (o aspirapolvere in generale) con contenitore integrato/a tecnologia ciclonica. Immaginate un super portentoso filtro che agisce alla perfezione, e poi, nello svuotare il contenitore, la polvere si libera nell’aria. Non vi sentite presi in giro? Io sì, per questo acquisto prodotti dotati di filtro HEPA solo ed esclusivamente se sono anche dotati di sacco. Solo in quel caso le polveri fini verranno effettivamente raccolte e immagazzinate per bene nel sacchetto. Non ci sono altri casi in cui il filtro HEPA è strettamente necessario.

Giusto per aumentare la vostra cultura a riguardo, i vari filtri HEPA sono raggruppati in 5 classi, da H10 ad H14, con prestazioni crescenti: un H10 offre un’efficienza di filtrazione pari all’85%. All’altro estremo, l’H14 del 99.995%

Funzionalità

Se siete stati attenti avrò anticipato qualcosina di questa sezione lungo l’articolo, ma siccome sono una testa volante, capisco cosa voglia dire dimenticarsi qualcosa in poco tempo. Inoltre, è sempre meglio ribadire il concetto.

Il bidone aspiratutto offre, molto spesso, un porta-utensili con il quale potrete tenere a portata di mano qualsiasi altro utensile potrebbe tornarvi utile prima o dopo l’uso del bidone. Insieme ai porta-utensili si trova un attacco per elettroutensili, come se non fossimo già abbastanza comodi a trasportarli insieme al bidone 😀

Ancora una cosa (o “one more thing”, come diceva il caro Steve Jobs): numerosi bidoni hanno ormai la funzione soffiante, per spazzare via quelle fastidiose foglie in giardino o, un po’ più controintuitivo, per asciugare la vernice appena distesa.

Prezzo: qual è il miglior prezzo da pagare per un bidone?

Non c’è, mi dispiace. No sul serio, non è uno scherzo.

Mi dispiace rovinarvi la festa, ma dirvi che esiste il “miglior prezzo” significa ritenervi dei creduloni. Come si spiega questa cosa? Basta ritornare al principio su cui si basa ogni articolo di casaLeonti: non esiste il migliore bidone aspiratutto, e di conseguenza non ha senso darvi un prezzo fisso. Tutto dipende dal vostro budget, dalle funzionalità per cui non potete fare a meno, della tipologia domestica o industriale, di un multifunzione ecc. Ci sono troppi fattori in gioco per ridurre tutto ad un numero. Lasciamo queste cose ai chiacchieroni.

Classe di protezione, marcatura e rumorosità

Ultime considerazione prima di passare ad una sezione più ricercata e pratica, quella tanto apprezzata da chi non aspetta altro che comprare un bidone ma non sa quale scegliere. Prima però, parliamo della classe di protezione: sconosciuta al 90% di chi sente parlare dei bidoni, consiste nell’indicare il grado di isolamento elettrico dell’utensile. La classe può essere I, ovvero con messa a terra, oppure II, senza messa a terra. In quest’ultimo caso, l’apparecchio è a doppio isolamento, ossia progettato in modo da non richiedere la connessione delle masse a terra.

La marcatura CE ci assicura poi che il bidone è conforme a tutte le direttive europee in materia di sicurezza. Se vedete anche il marchio IMQ, ancora meglio, poichè contraddistingue prodotti con standard di sicurezza elevati.

Infine, la rumorosità: abbiamo già parlato di come sia un suo svantaggio principale, ma come orientarci se ci mostrano dei parametri in decibel (db)?

Riporto una frase di un mio collega, importante come la seconda legge della dinamica per Newton (e niente, oggi sono proprio fisico!), che mi spiegò tanti anni fa come orientarmi sulla rumorosità:

“La scala dei decibel non è lineare: un aumento di 10 db equivale ad un raddoppiamento del rumore”.

La famosa scala dei db.

Ciò significa che un bidone con 70db di rumorosità (se, magari!) farà metà rumore di un altro da 80db. Tutto chiaro? Aspettatevi numeri vicini all’80, se non superiori però.

Perfetto! Abbiamo ricoperto tutte le sezioni e sottosezioni esistenti, è arrivato il momento di chiudere le parentesi di troppo e passare all’azione.

Quale tipologia scegliere?

Primo step: uso domestico o uso professionale? Abbiamo parlato di come quelli ad uso professionale riescono ad assicurarvi una potenza che difficilmente vedrete da altre parti, ma allo stesso tempo sono decisamente più ingombranti. Tenetelo a mente durante l’acquisto: dovrete ripulire grandi spazi, magari industriali, con necessità di rapidità e potenza? Fermatevi, avete trovato la tipologia che fa per voi.

Per tutti gli altri, l’uso domestico basta e avanza. Non lasciatevi ingannare, sono comunque più potenti degli aspirapolveri a traino o delle scope elettriche, non ci sono dubbi. Riescono tranquillamente ad aspirare calcinacci, trucioli, limature di ferro, intonaco, residui di legno, ferro, plastica e – se sono progettati per questo – anche residui liquidi (sia acquosi che oleosi). Impressionante vero? Eppure sono dei semplici bidoni aspiratutto ad uso domestico. Eheh.

Una volta decisa la nostra macro tipologia, concentriamoci sui dettagli.

Optate per l’aspiracenere se il bidone servirà solo o prevalentemente per pulire il camino (o stufa a pellet, ricordiamo).

Scegliete invece il secco ed umido se vi ritrovate a che fare con residui liquidi, fastidiosi da separare con quelli solidi per la pulizia delle superfici.

Limitatevi al classico aspiratore professionale se non avete di questi problemi.

Infine, un bidone aspiratutto multifunzione è il compagno di avventura indispensabile per chi necessariamente ha bisogno di tutte le funzionalità possibili: porta-utensili, possibilità di aspirare secco e umido,modalità soffiante eccetera. Insomma, ce n’è per tutti i gusti (e le tipologie!)

Our picks

Ben arrivati nella Hall Of Fame dei bidoni. Sì, sembra un po’ un controsenso, ma anche delle “pattumiere aspiranti” hanno il loro podio. Una volta decisa la tipologia del vostro futuro bidone aspiratutto, lasciate che vi indichiamo il meglio del meglio, in base a rapporto qualità prezzo, fascia di prezzo, ed altri parametri – secondo casaLeonti – importanti.

Il migliore per rapporto qualità-prezzo

LA NOSTRA SCELTA

Karcher WD3 Premium

Al primo posto (almeno per il rapporto qualità-prezzo) abbiamo questo gioiellino della Karcher, che pur non essendo il top del top della casa produttrice tedesca, è decisamente il migliore in fatto di qualità-prezzo. Soli 6kg (ricordiamo che ci sono bidoni moolto più pesanti) e con un contenitore da ben 17L. La caratteristica fisica più importante di questo aspiratore professionale – ma come per tutti, a casa Karcher, è il fusto in acciaio inox. Semplice ma robusto, la funzione parking è una comodità incredibile: accessori e bidone tutti in uno spazio contenuto. Passiamo all’efficacia: sì, aspira bene. Ottimo per giardini, cantina, balcone ecc. Aspira bene peli di animali ovviamente, legnetti, sporco poco definito e chi più ne ha più ne metta. Adatto ai soggetti allergici poichè non ha tecnologia ciclonica, vanta anche un filtro HEPA che assicura di catturare tutte le fastidiose polvere fini. Possibile che non abbia difetti? Ce li ha, ce li ha: innanzitutto ha un raggio d’azio ridotto, che a me dà molto fastidio. Infine è poco stabile, ma basta fare un po’ più di attenzione e questo difetto è andato. Soli 1000W di consumo e 73db, che seppur sembrano tanti, per un bidone non è granchè. Per ultimo, ma non meno importante, il WD3 Premium può aspirare anche i liquidi, ed ha la funzione soffiante. Insomma, un affare!

Il migliore lowcost

Einhell TH-VC 1815

Siamo umani, e spesso giudichiamo un libro dalla copertina, o meglio, un bidone dall’etichetta del prezzo. Beh, siate poco umani oggi: l’Einhell TH-VC vi sorprenderà. Per nemmeno mezza piotta (50€, per chi non è romano) abbiamo a che fare con un maneggevole e leggerissimo bidone aspiratutto. 5Kg e quattro ruote che assicurano stabilità, potremo agganciare gli accessori lungo la circonferenza del bidone. È vero, non possiamo aspettarci l’acciaio inox dei Karcher, ed il raggio d’azione è un tantino corto per i miei gusti, ma in fatto di aspirazione non delude affatto per il suo prezzo. Anche lui in grado di aspirare i liquidi, ha persino la funzione da soffiatore: polvere, terriccio, foglie…iniziate a tremare. I consumi non sono esagerati, circa 1250W, ancora nella fascia bassa rispetto a molti altri bidoni aspiratutto. Rumoroso? Sì, purtroppo sì. Ma non è nemmeno un difetto: dopotutto, si parla di “bidoni chiacchieroni”.

Il top-gamma

Karcher NT 50 2 ME CLASSIC

Nel top del top-gamma, finalmente un bidone con un lungo cavo di alimentazione, proprio come piace a me! 7.5m, un sogno. Ma andiamo per gradi. L’NT 50 2 ha un aspetto aggraziato ma allo stesso tempo professionale, con due robuste e larghe ruote posteriori che risolvono il piccolo problema di stabilità del cugino WD 3. Stabilissimo, quindi. Certo, il peso è parecchio superiore al cugino, ben 17kg, ma fidatevi di (nome), non li sentirete per nulla, poichè le ruote facilitano di molto il lavoro. Accessori nella norma, passiamo all’aspirazione. Le due turbine svolgono il loro lavoro egregiamente, mangiando anche liquidi senza problemi. Il filtro è a sacchetto, quindi prova superata per i soggetti allergici. Purtroppo per lui ha ben 2300W di consumi, perciò sarà una spesa leggermente maggiore rispetto agli altri bidoni, ma con tutti I pregi che ha, lo considero un bel deal (affare).

Il più potente

Karcher WD 6 Premium P

Vi presento il top di gamma della Karcher: il WD 6 Premium P. Ebbene sì, i suoi 9kg di puro acciaio inox vi proteggeranno da qualsiasi residuo: che sia liquido, che sia solido, che siano materiali difficili come segatura o scarti di cantiere, non avrà problemi. Svolge infatti il suo lavoro magistralmente, con una potenza tale da fargli guadagnare il primo posto, e, come già detto, aspira i liquidi e li estrae tramite una comoda valvola di scarico. Ben 30L (esatto, più del doppio dei classici bidoni!) di volume, potrete pulire castelli ed avere ancora spazio per altra polvere 😀 Il WD 6 Premium assicura anche una notevole stabilità data dal maggior numero di rotelle, insime alla posizione di fermo che torna sempre comoda. Un simpatico interruttore ON/OFF vi permetterà di risparmiare corrente una volta finito il lavoro, ed un vassoio porta attrezzi da lavoro – in coppia con l’adattatore per collegare l’elettroutensile -, insieme ad un’impugnatura estraibile 3 in 1 assicurano tutto ciò di cui avrete bisogno durante l’uso. Come se non bastasse, nonostante il forte acciaio inox, la Karcher inserisce anche un paracolpi, giusto per dormire tranquilli. Purtroppo il tallone d’Achille dei modelli WD Karcher…il raggio d’azione. Soli 2 metri, ma andiamo! Va bene dai, ormai ci ho fatto l’abitudine. Un altro piccolo difetto è il filtro in vello, per cui ne è presente solo uno e bisognerà comprarne altri ad un prezzo non esattamente economico. Tuttavia non è molto rumoroso – sottolineo e risottolineo, per essere un bidone -, 73db, ed un consumo ridotto con soli (ripeto, per i bidoni) 1300W. Per una potenza notevole e la capacità di aspirare di tutto (sì, anche la cenera e la segatura), non potete lasciarvelo sfuggire.

Il miglior secco e umido

Bosch Professional GAS 20 L SFC

Nonostante ci sia in grande il nome “Professional”, vi dico, in tutta confidenza, che più adatto per lavori domestici. Sin dalla costruzione, infatti, sembra più uno di quei bidoni a cui piace stare a casa. Solo 6kg di peso e con dimensioni contenute, il bidone della Bosch si muove elegantemente con le sue quattro ruote pivotanti. Attrezzato anche lui con una comoda presa per elettroutensili, usa un sistema di raccoglimento della polvere con sacchetto. Soggetti allergici, potete festeggiare! Tuttavia, può essere usato anche senza sacco (il volume del sacco è di ben 6.7L, mentre quello del bidone è di 15L). Filtro di buona qualità, classificato L, capace di trattenere il 99% della polvere che assorbe. Kudos (tanto di cappello) per la potenza aspirante, che – comprendendo anche l’aspirazione dei liquidi – è eccellente per qualsiasi tipo di utilizzo casalingo. Con una comoda funzione che blocca l’aspirazione una volta superato un certo livello di acqua nel bidone, questo bidone aspiratutto consuma soli 1200W. Non dimenticatevi la funzione di soffiaggio, sempre molto utile!

Il miglior aspiracenere

Ashley Kombo

Si aggiudica il primo posto l’Ashley Kombo in acciaio inox, con dimensioni decisamente ridotte (37 x 37 x 72 cm) e quindi del tutto non ingombrante. Il piccoletto non pesa neanche più di tanto, 7.7kg. Arriviamo al suo difetto più scomodo: 1 metro e mezzo di lunghezza del tubo…ed io che pensavo che la Karcher avesse il primato sui raggi d’azione ridotti. Tuttavia, non disperate: è ben accessoriato, con un filtro lavabile ideal per la cenere o per la polvere, ed uno in spugna per i liquidi. Abbiamo un terzo filtro in nylon per polveri fini, e quindi ideale per la cenere. Camino e stufe a pellet verranno ripulite del tutto grazie alla sua buona potenza d’aspirazione. Chicca della casa, il bidone dispone di un sistema di scuotifiltro pneumatico, che permette alla cenere di staccarsi dal filtro, rendendolo così pulito perfettamente, senza intasature, premendo un semplice tasto. Con l’Ashley Kombo è come se aveste un aspiracenere, un aspiraliquidi ed un bidone con funzione soffiante. Niente male, anche se le altre due funzionalità sono decenti, poichè è un prodotto che si concentra più su polveri e ceneri. Consumi ridotti che variano tra 1000 e 1200W, bassi rispetto a bidoni da 2000W. Un buon rispetto del rapporto qualità-prezzo, va ammesso. Versatile e leggero, capiente, ed il re delle ceneri.

FAQ

Q: Come trovare le migliori offerte?

A: Sei nel posto giusto! Scriviamo recensioni ogni giorno proprio per tenervi al corrente dei migliori prodotti, e come se non bastasse, ci prendiamo la briga di aggiornare I prezzi ogni qualvolta le case produttrici decidessero di offrire sconti convenienti. Non ti resta che farti un giro nella categoria da te desiderata e spulciare qualche articolo!

Qui le nostre strade si separano

Benissimo, penso mi possa fermare qui! Cosa? Pensavate ci fosse altro? Siete seri? Io non ce la faccio più!

Scherzi a parte, ho ricoperto davvero tutte le zone d’ombra sui bidoni, adesso non dovreste più avere dubbi! Ma se dovessero esserci, mi prendo la briga di rispondere a tutti i commenti: dubbi, opinioni, critiche (costruttive, per favore!), complimenti (:D)…qualsiasi cosa vi baleni nella testa, scrivetela pure! Ogni mattina li leggo e rispondo appena possibile.

Non volete rendere pubblichi I vostri dubbi o le vostre considerazioni? Scrivimi attraverso il modulo apposito(link), risponderò il prima possibile. Abbi un po’ più di pazienza, però: amici e lettori di fiducia mi contattano spesso per chiarimenti vari, ed il mio tempo è limitato. Ma ti assicuro che risponderò 🙂

Alla prossima, e buona pulizia!