[Avviso – La guida che segue è lunghissima. Davvero, veramente lunga. Se sei qui giusto per sapere qual è il miglior aspirapolvere senza sacco, ti risparmio la lettura e ti “rovino” il finale 🙂

LA NOSTRA SCELTA

Rowenta RO6451EA Silence Force 4A Animal Care

È forse tra I prodotti più prestanti per quanto riguarda i modelli con sacco: unisce infatti ad un ottima efficienza di filtraggio un’efficienza pulente più che straordinaria sia su pavimenti che su tappeti, super-silenziosità e adeguatezza per l’aspirazione di peli di animali. What else?

Temo a questo punto che tu stia già per andartene: non mi resta che augurarti buon acquisto! In caso, se hai tempo, fa’ sapere agli altri utenti la tua esperienza nei commenti.]

Gli aspirapolvere con sacco esistono praticamente da sempre: sono – il vecchio – standard per questo tipo di elettrodomestico. Perché vecchio? Perché nell’immaginario collettivo ormai questi modelli sono stati sostituiti con quelli senza sacco, montanti la tecnologia ciclonica. E quindi che senso ha ormai comprare un modello con sacco? Non è ormai superato? Risposta secca: no.

I modelli con sacchetto, sebbene effettivamente implementino una “tecnologia” (se così si può chiamare – dovrebbe essere più un “meccanismo”) vecchiotta, hanno ancora oggi le loro applicazioni nella pratica.

Spiegazione super breve: l’aria aspirata viene immagazzinata in un sacchetto chiuso ermeticamente; quando questo si riempie va rimosso e buttato. Quando si finiscono i sacchetti in dotazione vanno comprati gli altri, compatibili con il modello in questione. Sì, è abbastanza semplice il meccanismo.

Ma quindi quali sono le applicazioni degli aspirapolvere con sacco?

Il vantaggio principale è sostanzialmente uno: essendo questi praticamente sigillati, impediscono che la polvere e la sporcizia al loro interno fuoriesca. Contrariamente agli aspirapolvere senza sacco, poi, rimangono chiusi anche quando è arrivato il momento di liberarsene: basta infatti gettare direttamente il sacco nella spazzatura.

Cosa significa ciò? Per l’utilizzatore comune praticamente nulla, ma per chi soffre di gravi allergie questo particolare meccanismo è un toccasana; negli aspirapolvere senza sacco, infatti, all’apertura del contenitore della polvere l’utilizzatore entra inevitabilmente in contatto con una quantità di polvere che, seppur minima, in caso di allergia potrebbe rivelarsi particolarmente dannosa all’organismo. Per gli allergici dunque, a meno che non si abbia in casa una persona che può compiere ogni volta l’operazione di svuotamento del contenitore, gli aspirapolvere con sacchetto sono un must.

Non sempre è così facile svuotare un aspirapolvere senza sacco.

Altri vantaggi? Di grossi no, ma c’è un piccolo particolare che favorisce i modelli con sacchetto rispetto ai rivali: la facilità della manutenzione. Come probabilmente avrai capito, infatti, disfarsi del sacchetto è veramente facile, contrariamente a quanto concerne per esempio lo svuotamento di un contenitore, che può richiedere addirittura un ausilio manuale per essere completato (e non è bello mettere le mani nella polvere – ed anche usando un qualche strumento, comunque fastidioso). Da questo punto di vista, dunque, la comodità d’uso è garantita.

Ma per quanto riguarda gli svantaggi? Anche in questo caso quello principale è uno: la facilità di manutenzione si fa pagare con la necessità di comprare i sacchetti. Eh sì, non puoi scappare da quello se compri un aspirapolvere con sacco: prima o poi quelli forniti in dotazione si finiranno. Cosa significa comprare i sacchetti? Significa sborsare altri soldi oltre a quelli usati per comprare l’apparecchio? Quanti? Direi sui 10€ per 4 sacchetti. Sostanzialmente in qualche anno, se comprerai un prodotto a basso costo, tra sacchetti e filtri (questi ultimi vanno cambiati, sebbene molto raramente) arriverai a spendere il costo che hai pagato per l’aspirapolvere in spese di manutenzione. Un po’ fastidiosetto a dire la verità.

Immagine stilizzata del tipico casalingo (?) che getta un sacchetto pieno.

Se non sei un soggetto allergico dunque, a meno che tu non sia veramente veramente vigile sulla quantità di polvere in circolazione per la tua casa (una specie di fanatico della pulizia) ti sconsiglio vivamente questa categoria di prodotti. Per il bene del tuo portafoglio. Dovresti orientarti piuttosto verso modelli senza sacco, dove otterresti più qualità e meno spese per le tue esigenze.

Ancora qui? Beh, si vede allora che sei veramente interessato agli aspirapolvere con sacco! È tempo allora che io ti dia qualche informazione in più per aiutarti nella scelta di quale modello comprare.

Guida all’acquisto

Gran parte delle parole in merito a questa guida sono già state dette nell’articolo generale concernente gli aspirapolvere a traino, per cui le parti “comuni” andranno qui particolarmente riassunte; mi soffermerò invece, alla fine di questa carrellata, sulle caratteristiche peculiari degli aspirapolvere con sacco, ovvero quelle concernenti questi ultimi. Ma bando alle ciance e ciancio alle bande, iniziamo!

Costruzione

Così come qualsiasi altro aspirapolvere che si rispetti, la qualità costruttiva è un elemento fondamentale di un modello con sacchetto. Ma cosa si intende per qualità costruttiva? Prima di tutto i materiali usati: tra prodotti top di gamma ed economici, infatti, la differenza in termini di plastiche usate per l’assemblaggio c’è e si sente.

Molti prodotti di basso livello, infatti, per tenere il costo di produzione basso, utilizzano plastiche molto “giocattolose” che, sebbene non siano sempre sinonimo di fragilità o poca durevolezza, certamente non sono piacevoli al tatto. L’unico modo per verificare la qualità costruttiva è però quello di maneggiare personalmente l’aspirapolvere, per cui tutti gli acquirenti online partono svantaggiati: occorre dunque affidarsi alle opinioni degli altri utilizzatori (e quale utilizzatore è meglio di un recensore per hobby? :)).

Dimensioni e peso dell’aspirapolvere contano.

Direttamente collegati al materiale usato, poi, ci sono peso e dimensioni del prodotto, caratteristiche spessissimo trascurate dal compratore perché giudicate secondarie: al contrario, queste rientrano tra le più importanti! Non puoi rischiare di comprare un aspirapolvere e poi vederti spedito a casa un macigno, né è bello ritrovarsi con un prodotto che occupa metà sgabuzzino. Ci sono addirittura dei modelli in commercio che fanno dell’ottimizzazione delle dimensioni il loro punto forte, più giù te ne consiglierò qualcuno. Per quanto riguarda il peso, invece, così come ti consiglio di evitare i macigni, ti avviso allo stesso modo riguardo ai prodotti troppo leggeri (sotto i 4kg): a meno che non siano costruiti perfettamente evitali, perché molto probabilmente tenderanno a ribaltarsi a causa della loro leggerezza. Allo stesso modo ti invito a tener conto della capacità del sacchetto e di aggiungere questo valore al peso dell’aspirapolvere: meglio valutare la pesantezza al suo massimo possibile, ovvero quando il sacchetto è quasi pieno.

Altro fattore che va incidere enormemente sulla costruzione di un aspirapolvere è l’ergonomia: l’apparecchio in questione è comodo da tenere in mano? Segue bene i nostri movimenti? Si piega per aspirare la polvere sotto i letti? Mi devo piegare per prendere il manico troppo basso? Sembrano piccolissimi dettagli, lo so, ma insieme impattano notevolmente sull’esperienza d’uso. Scegliete sempre un modello che vi fornisca una sensazione di comfort.

Accessori

Qui non ho voglia di scrivere, quindi ti rimando direttamente all’articolo generale, poiché le considerazioni sono identiche. La linea di massima è tuttavia che NON sempre più accessori = più qualità: ci sono aspirapolvere che riescono a raggiungere una certa qualità anche senza ricorrere ad essi.

Un appunto da fare in merito ai modelli con sacco però c’è: controlla sempre quanti sacchetti vengono dati in dotazione; più sono, più tempo durerai senza spendere un centesimo in spese di manutenzione (alcuni modelli offrono così tanti sacchetti da stare bene per qualche mese).

Potenza

La potenza d’aspirazione è il punto fondamentale per un aspirapolvere con sacco, proprio perché fa del non contatto con la polvere il suo punto forte: che senso avrebbe, altrimenti, se lasciasse tutta la sporcizia per terra?

“Ma quindi basta scegliere il modello più potente, giusto?” Ecco, dipende da che intendi con potenza. Se dici quella espressa in Watt, assolutamente no. Se dici quella espressa in aW già andiamo più d’accordo :).

Ma non so se sai cosa sono gli aW, quindi ecco la spiegazione: sono sostanzialmente la misura di quanta “depressione” il motore riesce a creare all’interno del corpo macchina – la stessa cosa che dire “potenza d’aspirazione”.

“E cosa cambia con quella espressa in W?” Quella è, invece, l’energia assorbita, ovvero il valore dei consumi energetici, che NON è direttamente collegabile alla potenza d’aspirazione. Questa, infatti, è data più che altro dalla costruzione interna dell’apparecchio in questione.

Troppa confusione? Basti dire allora che più Watt sull’etichetta energetica non equivale a dire più potente. Capito?

“Ma come si cerca questo valore in aW?” Difficile. Alcuni produttori, per vantarsene (*tosse* Dyson *tosse*) lo inseriscono nella scheda tecnica, altri “se ne dimenticano”: l’unica soluzione, a questo punto, è provare dal vivo il modello in questione. Non hai la possibilità di farlo? E allora a che servono le recensioni scusa? 🙂

Filtri

Questa sezione presenta un paio di differenze rispetto alla stessa nell’articolo generale; questo cambio è motivato infatti dal fatto che per un aspirapolvere con sacco, che come ho detto è progettato per le esigenze dei soggetti allergici (o di chi non sopporta la polvere), avere un filtro abbastanza efficiente è molto molto utile. Per questo, per questa categoria di prodotti il mio consiglio è di acquistare sempre prodotti con filtro HEPA, meglio se di ultima generazione.

Questi HEPA sono particolari filtri certificati che garantiscono di trattenere gli allergeni fino al 99.995% (per quanto riguarda l’ultimo arrivato, l’H14 – gli altri si posizionano comunque sopra il 99%, sono i decimali che cambiano). Ma quindi solo questi HEPA sono accettabili? In teoria no, ma visto che tutti gli altri filtri non sono pubblicizzati dalle case produttrici non possiamo saperne modello e prestazioni, per cui diventano delle vere e proprie incognite: meglio non rischiare.

Ma non basta nemmeno guardare il modello del filtro, poiché l’effettiva efficienza di filtraggio dipende anche da come questo è stato montato: se fatto con i piedi, HEPA o non HEPA l’aspirapolvere comunque rilascerà gran parte della polvere raccolta. A questo proposito è dunque utile andare a trovare la lettera riferita alla classe di filtraggio, che oscilla tra A e G. Scegliete una A e un filtro HEPA e dite addio alla polvere.

Efficacia pulente

Anche questo valore fortunatamente si trova sull’etichetta energetica, suddividendosi in efficacia per pavimenti e per tappeti. Mirate sempre ad una A per i primi e (se avete tappeti) ad almeno una D per i secondi: qualsiasi aspirapolvere con valori inferiori non è degno di essere chiamato aspirapolvere. Nemmeno se è low cost.

Rumorosità

Anche la rumorosità (ovviamente dipendentemente dalla tua sensibilità al rumore) può rivelarsi uno dei fattori primari nell’acquisto di un aspirapolvere a sacco. Sebbene molti altri siti consiglino di non scendere mai sotto i 90 db, io sono ancora più restrittivo e vi dico niente sotto gli 80. Davvero, sarò io che vengo facilmente infastidito da tanto tanto rumore, ma già 80 sono troppi. Fortunatamente la media degli aspirapolvere si aggira intorno ai 75 (per chi pensasse che lo scarto sia poco, ricordo che ad ogni salto di 10db la rumorosità raddoppia).

Ancora più fortunatamente, poi, ci sono modelli in mercato che scendono sotto i 70 db: se siete ipersensibili come me vi consiglio uno di quelli (e il mio consiglio personale arriverà, più in basso nell’articolo).

Consumi

Già detto che consumi e potenza d’aspirazione non sono direttamente collegati? Bene, lo ripeto.

In ogni caso, altra considerazione importante da fare in termini di consumi è di non considerarli più di tanto. No, non sto mandando a quel paese la bolletta. Semplicemente faccio notare che, per quanto riguarda l’aspirapolvere (che viene usato per meno di 1/24 della giornata), la differenza tra un modello di 900W e uno da 2000W, in termini di spesa per l’energia elettrica, quasi non si sente. Lo dico ormai in ogni guida, è vero, ma ritengo sia necessario ribadirlo ogni volta. (Sì, ho questa missione: convincere il mondo di lasciare stare i consumi per quanto riguarda gli aspirapolvere)

Sacchetto

Un aspirapolvere in compagnia del suo sacchetto.

Ma veniamo alla parte unica per i modelli che sto trattando in questo articolo: il fantomatico sacco. Quanto deve essere grande? Risposta: a parità di costo dei ricambi, il più possibile. Se ovviamente poi i ricambi costano il quadruplo e il sacchetto è il doppio come capacità, beh, meglio prendere il modello con sacchetto di capacità dimezzata (è necessaria giusto un po’ di matematica, spero sia il tuo forte!).

Ogni quanto va cambiato? Dipende da quanto è grande, dalla frequenza di utilizzo, da cosa aspiri; ti do un range, giusto perché mi sento in colpa a lasciarti a bocca asciutta: da una settimana a un mese.

Altra nota importantissima: evitate le marche sconosciute. Come la peste. E non dico quelle che non conosci perché magari non sei espertissimo di aspirapolvere, ma quelle cinesi/tarocche: impossibile trovare i sacchetti sostitutivi (oltre ovviamente agli innumerevoli problemi con garanzia e robe varie). In genere, come regola d’oro, controlla se noi abbiamo recensito un modello di quella marca: significa che non è tarocca.

Come trovare i sacchetti da acquistare? Ma a cosa serve questo sito secondo te? 🙂

Mi impegno infatti a inserire il link ai sacchetti compatibili in ogni recensione di un aspirapolvere con sacco (avvisa nei commenti se me lo sono dimenticato in qualche recensione!), niente paura!

La nostra selezione dei migliori aspirapolvere con sacco

E finisce qui la parte informativa della guida! Già da ora dovresti essere in grado di scegliere l’aspirapolvere con sacco che fa per te! Non ancora soddisfatto? Beh, mi sono anche preso la briga di selezionare i migliori prodotti per tutte le possibili esigenze: eccoteli qua, a partire da quello che ritengo…

…il migliore aspirapolvere con sacco come qualità prezzo

LA NOSTRA SCELTA

Rowenta RO6451EA Silence Force 4A Animal Care

È forse tra I prodotti più prestanti per quanto riguarda i modelli con sacco: unisce infatti ad un ottima efficienza di filtraggio (monta un filtro HEPA H13, non l’ultimissimo ma comunque abbastanza recente come uscita) un’efficienza pulente più che straordinaria sia su pavimenti che su tappeti. Ma non finisce qui, dato che questo Rowenta è anche super-silenzioso (a 66db non disturba eccessivamente neanche se usato a notte fonda), nonché adatto per aspirare i peli di animali, grazie alla turbospazzola in dotazione. Ciliegina sulla torta la classe energetica, una rombante A. L’unico difetto? È un po’ ingombrante… ma se non hai problemi di spazio, cacchio, questo è veramente il meglio che puoi acquistare. Costa poco meno di 200€ sui maggiori negozi online.

I migliori per fascia di prezzo

Sotto i 100€

Rowenta RO5285EA Compacteo Ergo

Rowenta RO5285EA Compacteo Ergo

Non offre il miglior filtraggio sul mercato, a causa della classe E in questa categoria, ma offre una turbospazzola in dotazione, praticamente introvabile negli altri prodotti sotto i 100€. Non adatta se sei un soggetto allergico, ma se hai animali in casa e vuoi spendere poco… non c’è di meglio.

Meno di 150€

Il migliore per parquet – Il migliore per soggetti allergici – Il più compatto e il più leggero – Severin BC 7055 S’Power snowwhiteXL

Non adatto per i peli di animali, similmente al modello esposto precedentemente, ma con a bordo un filtro H14 di ultima generazione, addirittura meglio del modello indicato come migliore per qualità prezzo. Ottima potenza, ottima efficienza energetica. Si guadagna anche il premio di migliore su parquet, grazie alla spazzola XL in dotazione che compie un lavoro a dir poco perfetto. E non finisce nemmeno qui, dato che è anche il più compatto e il più leggero tra i modelli recensiti finora. Se non hai animali in casa ma vuoi il massimo come filtraggio risparmia 50€ rispetto al Rowenta ed acquista questo Severin.

Meno di 200€

Il migliore per chi ha animali in casa – Rowenta RO6451EA Silence Force 4A Animal Care

Naturalmente è presente anche nella sua fascia di prezzo. Già descritto poco fa, è un affare per quello che offre.

Il migliore tra i top di gamma

Migliore per tappeti e moquette – Il più potente sul mercato – Electrolux ZUOANIMAL+

Prendete il Rowenta di prima e aumentategli ancora la – già elevata – potenza: ecco a voi il miglior aspirapolvere con sacco per chi non ha budget. In realtà costa solo 50€ in più rispetto al Rowenta, ma questo Electrolux è davvero esagerato per quello che offre. A meno che tu non abbia casa piena di tappeti e dunque necessiti di un’elevata potenza di aspirazione, consiglierei di risparmiare.

Il più silenzioso

Electrolux UltraSilencer ZEN ZUSGREEN58

E un altro modello Electrolux conquista il podio, questa volta prendendo il primo posto tra gli aspirapolvere con sacco per quanto riguarda la silenziosità. Signori e signore, 58db. Più silenzioso di una conversazione. Ed ho detto tutto. Seriamente, se siete preoccupati della rumorosità dell’aspirapolvere questo modello risolverà ogni vostro problema. Lo scotto da pagare per una simile silenziosità è naturalmente quello di una potenza leggermente ridotta, accettabile alla fin fine come compromesso. Ma non solo la silenziosità è il suo punto forte: questo modello è anche accattivante come design, energeticamente efficientissimo e dall’elevato raggio d’azione. A poco meno di 200€: se ti interessa liberarti dei rumori, li vale tutti.

Suddividere gli aspirapolvere per marca non ha molto senso, dato che una è equivalente all’altra oggigiorno: inutile quindi focalizzarsi solo su una marca perché magari si sono sentite delle opinioni positive da parenti e amici. Altrettanto sbagliato poi scartare una marca per una esperienza negativa che si è avuta in passato con essa: i malfunzionamenti ci sono ovunque, se è capitato a te, con quella marca, è solo questione di sfortuna. Dico ciò perché vedo questa stessa storia ripetersi quasi giornalmente, e lotto contro questo modo di pensare: no, se il tuo ultimo aspirapolvere Ariete si è rotto non significa che la casa produttiva sia scadente, ma semplicemente che sei stato molto, molto sfortunato!

Concludendo…

Finisce dunque qui anche questa selezione dei migliori aspirapolvere con sacchetto in commercio, e con essa questo articolo. Spero che ti sia stato utile nella tua decisione, altrimenti tutti i miei sforzi andranno sprecati 🙂

Sei arrivato fin qui? Allora sei un fenomeno! Penso che tu abbia tutte le carte in regola per scegliere l’aspirapolvere più adatto alle tue esigenze. Dopo che lo fai, se lo desideri, perché non passi a condividere la tua esperienza nei commenti? Il sito lo conosci, è casaleonti.it: gli altri utenti te ne saranno sicuramente grati, così come io sarò felice di aver aiutato un’altra persona.

Ok, ora giuro di smettere di romperti: non mi resta che augurarti buon acquisto!