[Avviso: l’articolo che segue è dannatamente lungo. Eri semplicemente interessato a ricevere un veloce suggerimento sul miglior aspirapolvere in circolazione? Volevi una risposta secca alla domanda: “quale comprare?”? Eccoti accontentato:

LA NOSTRA SCELTA

Severin MY 7115 S’Power NonstopXL

Dannatamente potente, nonché molto efficiente dal punto di vista del filtraggio. Se poi siete particolarmente interessati al fattore estetico, questo Severin non vi deluderà con i suoi colori accattivanti.

Desideri scendere ancora di più nel dettaglio? Considera la lettura delle singole categorie di aspirapolvere a traino:

  • Con sacco
  • Senza sacco
  • Con filtro ad acqua

Beh, in caso te ne voglia andare già ora, buon acquisto! Spero di rivederti presto!]

L’aspirapolvere è un oggetto fondamentale nella vita di ogni casalinga o casalingo (?) che si rispetti. Diamine, è anche fondamentale se non ti occupi principalmente della pulizia della casa.

Per evitare fraintendimenti, specifico subito che quando parlo di aspirapolvere in questo articolo mi riferisco ai modelli a traino, e non a quelli verticali (comunemente chiamati scope elettriche, a cui è stato dedicato un altro articolo), né ai robot aspirapolvere (articolo qui).

Quante tipologie di aspirapolvere a traino esistono?

Dato che sei qui, non credo sia necessario spiegarti cos’è un aspirapolvere, ma farò un po’ di chiarezza in caso tu non sia sicuro su cosa è un aspirapolvere a traino. Dato che non mi va di scrivere, eccoti un’immagine:

aspirapolvere traino esempio

Piuttosto, ciò che è funzionale a questo articolo, che ha lo scopo di renderti una persona super informata in fatto di aspirapolvere, è distinguerne le varie tipologie (per i lettori più sapienti – saltate questa parte se la conoscete già, ma leggetela in caso abbiate dubbi).

Ve ne sono ben 3. Con sacco, senza sacco, con filtro ad acqua (Cosaa? Non sapevi dell’esistenza di questa tipologia? Calma, tutto sarà chiaro tra poco).

Sostanzialmente la struttura di queste tipologie è la medesima; ciò che cambia è solo a livello filtraggio e/o raccoglimento della polvere. Ma andiamo più nello specifico:

  • Gli aspirapolvere con sacco sono i “classiconi”. Sono i più vecchi in commercio, ma offrono ancora dei vantaggi all’utilizzatore. In questi aggeggi la polvere viene raccolta in un sacchetto, un contenitore (spesso in cartone o in microfibra) poi sigillato ermeticamente. Quando questo viene riempito, si deve rimuovere dal corpo dell’aspirapolvere e buttare.
  • Gli aspirapolvere senza sacco sono più recenti dei “classiconi”, ma hanno anche loro parecchi anni sulle spalle. Ma come fanno a fare a meno del sacchetto? Va specificato innanzitutto che con “senza sacco” intendo principalmente gli apparecchi con sistema ciclonico; in questi il motore crea una sorta di “centrifuga d’aria” che mette in moto la polvere, che poi si deposita a causa del peso maggiore in un contenitore; l’aria pulita invece segue il corso di questa centrifuga ed esce dal corpo macchina; quando il contenitore è pieno semplicemente si svuota e si riposiziona all’interno dell’aspirapolvere.

    Ecco, per darti un’idea. No, non ho ingaggiato un grafico per fare questo fotoritocco 😛

  • Gli aspirapolvere con filtro ad acqua sono i “nuovi arrivati”. Essi non hanno un sacchetto né un contenitore per la polvere nel vero senso della parola, ma un contenitore pieno d’acqua. L’aria aspirata viene fatta passare attraverso questo contenitore, all’interno del quale la polvere e la sporcizia cadono per mezzo della forza di gravità, mentre l’aria pulita passa attraverso.

Questa breve spiegazione dovrebbe bastare per capire a pieno la prossima parte di questo articolo, ovvero la guida su quali elementi guardare per scegliere al meglio il proprio aspirapolvere. Mi soffermerò invece sulle differenze tra le varie tipologie in una sezione successiva (link qui).

Come scegliere un aspirapolvere?

Lungi da me sottintendere che la scelta di un aspirapolvere sia una questione di vita o di morte, ma è una questione decisamente importante per il proprio portafogli, per il proprio benessere (un prodotto frustrante da usare non è un buon prodotto), nonché non particolarmente facile per un utente poco esperto. Ecco perché ho intenzione di darti tutti i dati per scegliere quale sia il miglior aspirapolvere a traino per le tue esigenze.

Costruzione

Tantiiiiissime sottocategorie all’interno di questo paragrafo. Cosa vuol dire costruzione? Vuol dire materiali usati, vuol dire peso e dimensioni, vuol dire ergonomia e praticità d’uso. E queste a loro volta si suddividono in sottosezioni. Che confusione! Vediamo di fare un po’ di ordine

  • Materiali usati: abbastanza evidente dal nome, sarebbe sempre necessario informarsi sulla solidità dei materiali utilizzati per costruire un aspirapolvere. Non è un dettaglio primario, ma in rari occasioni – per lo più in caso di lotti fallati – può diventare fondamentale. Il 99% degli aspirapolvere a traino è costruito in plastica, ma ci sono differenze da plastica a plastica. Il policarbonato utilizzato per montare un modello Dyson di fascia alta non sarà mai lo stesso di quello utilizzato per un Imetec da 60€. Ci sono dunque plastiche cheap e plastiche premium. Come scorgere la differenza? Toccate i prodotti. È abbastanza evidente con un minimo di esperienza. Se poi avete intenzione di acquistare online l’alternativa è una sola: andare a controllare la mia opinione 🙂 Eh sì, poiché io testo ogni prodotto per un periodo di circa una settimana, quindi ho il tempo di “tastare” un prodotto con mano, per notificarti di un eventuale difetto di costruzione, o di qualche “braccino corto” in termini di scelta dei materiali (plastiche che scricchiolano, vernice che va via, pezzi che sembrano giocattoli). Ovviamente non potrò notare difetti che si manifestano solo a lungo termine, ma di quello solo gli utilizzatori da parecchi anni potranno informarvi.

    No, non comprate questo.

  • Peso e dimensioni: anche questa parte si spiega praticamente da sola; controllate sempre il peso del prodotto che avete intenzione di acquistare, ci sono aspirapolvere da 4Kg e altri da quasi 10Kg (questo più o meno il range per quanto riguarda i modelli a traino); allo stesso modo date un’occhiata alle dimensioni, dato che se avete poco spazio nello sgabuzzino dovrete optare per un modello super compatto (anche qui, da un modello all’altro le dimensioni possono anche raddoppiare). Per quanto riguarda il peso non necessariamente pochi Kg sono il bene e tanti sono il male: un prodotto leggerissimo ad esempio potrebbe tendere a ribaltarsi spesso (tipo questo qui), d’altro canto un prodotto super pesante (nel caso in cui tu abbia delle braccia degne di rispetto) assicura una certa stabilità durante l’utilizzo non ottenibile diversamente. “Ma come posso valutare dimensioni e peso se ho intenzione di acquistare un aspirapolvere online?” Cerca il prodotto sul nostro sito, in ogni recensione linkiamo sia ad Amazon (che presenta le schede tecniche di ogni apparecchio) sia al sito ufficiale del produttore.
  • Ergonomia e praticità d’uso: questa parte è meno intuitiva, poiché a conti fatti sono tanti i dettagli che vanno a contribuire su questo aspetto. Ne elenco solo alcuni: l’impugnatura, la struttura delle ruote, la lunghezza del manico, la lunghezza del cavo (e dunque il raggio d’azione), la snodabilità della “testa” principale. L’impugnatura può ad esempio sembrare un dettaglio da poco, ma per lunghi utilizzi – se avete una casa di dimensioni medio-grandi – le vostre mani gradiranno parecchio la presenza di un impugnatura gommata.

    Dyson in genere presta parecchia attenzione a questi dettagli.

    La lunghezza/capacità di regolazione del manico è dall’altra parte fondamentale, specie per utilizzatori non “standard” a livello di altezza: risparmierà molti mal di schiena. Ma la lunghezza può anche giocare bruttischerzi in taluni casi: un tubo extra lungo (come in questo prodotto) sarà d’intralcio durante le operazioni di pulizia.
    Importantissima poi la snodabilità della spazzola, che vi permetterà di raggiungere i posti più angusti senza costringervi a dover andare a ritrovare la scopa nello sgabuzzino (tornando all’età della pietra 🙂 ). Tutte queste “chicche” in termini di praticità d’uso (ad eccezione del raggio d’azione) sono perlopiù introvabili in una scheda tecnica, per cui solo leggendo le apposite recensioni potresti farti un’idea dell’ergonomia di un determinato prodotto.

Accessori

Quale sceglieresti tra due prodotti allo stesso prezzo, ma con uno che offre una turbospazzola in più all’interno della confezione? Te lo dico io: nessuno dei due finché non si valuta il resto delle caratteristiche :).

Ma facciamo caso che esclusa la confezione i due aspirapolvere siano equivalenti: a questo punto è ovvio scegliere il prodotto che offre la turbospazzola in più, dato che questa estensione non solo vale da sé un paio di ventine di euro, ma è anche uno strumento indispensabile se avete animali in casa.

Mi gira la testa… Non saranno troppi?

Ma la risposta non è nemmeno sempre così intuitiva, dato che ci sono, allo stesso prezzo, prodotti in commercio con scarsa dotazione di accessori molto più performanti dei rivali con miriadi di estensioni. Anche qui l’unica soluzione è affidarsi alle opinioni di chi ha provato più prodotti. Nonostante ciò si può comunque provare a farsi una certa cultura, ed è per questo che ti sto per elencare gli accessori più popolari per gli aspirapolvere a traino:

  • Spazzola con setole ritraibili: un must per tutti gli aspirapolvere. La modalità a setole ritratte si usa per i pavimenti duri, quella a setole abbassate per tappeti e moquette. Le setole infatti si infiltrano nel pelo del tappeto, andando a stanare anche la polvere più annidata.
  • La classica turbospazzola Dyson.

    Spazzola per parquet: una variante della spazzola principale che per le sue caratteristiche più “delicate” viene consigliata per la pulizia di parquet, superfici facilmente rigabili. (Ti consiglio comunque di leggere le guide più specifiche se sei interessato ad un aspirapolvere per parquet)

  • Turbospazzola: il must per ogni possessore di un amico a quattro zampe (o di uno a due zampe particolarmente peloso :)). La turbospazzola ha infatti questo nome poiché le sue setole “ruotano”, andando a sbrigliare anche gli aggrovigliati di peli più insidiosi.
  • Bocchette varie: ce ne sono di diverso tipo, ma le più importanti sono certamente quelle per imbottiti (divani, sedie, materassi) e quella a lancia per spazi stretti.

Potenza

Ogni guida che si rispetti tratta questo tema, poiché è quello più dolente quando si va a scegliere quale aspirapolvere a traino comprare. È necessario infatti prima di tutto sfatare il mito che la potenza di aspirazione sia espressa in W: quella lì non è altro la potenza in termini di energia assorbita, vale a dire i consumi dell’apparecchio!

“Ma a questo punto maggiore dispendio non vuol dire maggiore potenza?”

Ancora una volta, no. È necessario sfatare anche questo mito.

La potenza di aspirazione NON è collegata direttamente ai consumi, ma sul suo valore incidono per gran parte altri fattori, ossia tutti quelli relativi all’ingegnerizzazione interna dell’aspirazione.

Attenzione a non sceglierne uno troppo potente!

Cosa vuol dire ciò? Che due prodotti che consumano la stessa quantità di energia elettrica potrebbero avere potenze d’aspirazione completamente diverse, o che addirittura un modello da 700W potrebbe performare meglio di uno da 2000W (è il caso di modelli recenti rispetto ai vecchi: sia lodata l’evoluzione tecnologica!). Ma allora qual è il valore che indica la potenza d’aspirazione di un aspirapolvere?

Esso è espresso in aW (airWatt), con un valore che oscilla da un minimo di 50 ad un messimo di 300 aW per gli aspirapolvere più potenti. Ma dove si può trovare questo valore?

Brutta notizia: non sempre la casa produttrice lo rende noto, per un motivo o per l’altro; non è nemmeno obbligatorio secondo la normativa UE, a differenza del consumo energetico.

Soluzione: andarlo a cercare nelle schede tecniche sul sito del produttore, o affidarsi all’esperienza altrui.

Filtri

Ma a cosa vale tanta potenza (espressa in aW!) se poi l’aspirapolvere mi rigetta tutta la polvere nell’aria? È per questo motivo che esistono i filtri. Di norma ce ne sono almeno due in ogni prodotto: uno prima del motore, che blocca i detriti più grossi, e uno post-motore, che trattiene le particelle ultrafini (anche batteri, se è abbastanza buono!). Le considerazioni sui filtri sono numerose:

  • Sono lavabili o devono essere sostituiti? La differenza è sostanziale: sostituire il filtro ogni mese, ad esempio, comporta una spesa aggiuntiva di una decina di euro mensili; sostanzialmente in pochi mesi avrete duplicato il costo dell’aspirapolvere! D’altra parte anche i filtri lavabili prima o poi andranno sostituiti (per usura o danneggiamento), ma la frequenza sarà per forza di cose molto più bassa (se sei una persona particolarmente accorta potrebbero durarti anche per l’intero ciclo vitale del prodotto).
  • Qual è la loro efficienza filtrante? Tale valore si può acquisire in due modi: tramite la classe d’efficienza filtrante mostrata sull’etichetta energetica, che varia da A a G, nonché dal tipo di filtro montato. Ora se da una parte andare a vedere la classe d’efficienza è abbastanza facile, dall’altra, a meno che il filtro non sia di una categoria “famosa”, il produttore difficilmente ne specificherà il modello.

Ma quali sono questi filtri “famosi” appena citati? Sono i cosiddetti filtri “HEPA”, filtri specializzati nel trattenere particelle piccolissime, al limite delle dimensioni di un virus. Ce ne sono di diversi modelli: H9, H10, H11, H12, H13, H14, etc. Per farla breve, più è alto il numero dopo l’H, più il filtro è efficiente.

Ma serve davvero un filtro HEPA?

No, non davvero. È necessario solo in casi di gravi allergie, come ad esempio quella alla polvere. D’altra parte poi un filtro HEPA per essere efficace dovrebbe essere accoppiato ad un apparecchio che non permetta fuoriuscite di polvere, dunque gli aspirapolvere senza sacco sono fuori dai giochi (quando si svuota il contenitore parte della polvere ritorna nell’aria, vanificando il lavoro ultra-preciso del filtro).

Ma quindi basta vedere solo uno dei valori? Modello del filtro o classe di efficienza? Ancora una volta la risposta è no. Si trovano modelli in giro che montano filtri HEPA e hanno classe di efficienza F, e modelli con filtri comunissimi e classe d’efficienza A. Perché questa differenza? Ancora una volta, tutta questione di progettazione dell’interno del prodotto.

Efficacia pulente

Qui la valutazione è molto più complessa: sebbene ci siano dei valori “ufficiali” riportati sull’etichetta energetica per quanto riguarda la classe d’efficienza su pavimenti duri e tappeti, essi non sempre rispecchiano la realtà effettiva; tale efficacia infatti dipende tantissimo dal tipo di pavimento (distinguere le superfici in due categorie non basta) e dal tipo di sporco.

Insomma, possiamo prendere per buone quelle valutazioni in maniera sommaria e molto generica, ma la vera efficacia pulente si misura sul campo.

Rumorosità

In giro per il web si trova questo. L’odio è reale.

Fattore primario? Secondario? Dipende principalmente dalle vostre esigenze. La rumorosità di un aspirapolvere a traino varia in genere dai 65 agli 85 db, e passando dal primo al secondo il rumore percepito quadruplica (la scala dei decibel non è lineare: ogni aumento di 10 db significa un raddoppiamento del rumore).

Tuttavia per la maggior parte delle persone il benessere dei vicini è importante :), per cui è quasi sempre necessario scegliere un modello che si posiziona sulla parte bassa di questa scala. Se poi hai intenzione di utilizzare l’aspirapolvere durante orari notturni, beh, ti consiglio caldamente di acquistare il più silenzioso sul mercato onde evitare spiacevoli inconvenienti.

Consumi

In fatto di prestazioni energetiche fortunatamente non ci sono problemi nel reperire dati: l’UE infatti ha da tempo reso obbligatoria l’etichetta energetica per ogni aspirapolvere o scopa elettrica. Ciò significa che di ogni modello possiamo conoscere i consumi energetici, e classificarlo di conseguenza con una lettera che va dalla A alla G. In genere A si riferisce ad un range di 600-800W; B ad un intervallo tra 800 e 1200W; e così via.

A questo punto viene dunque naturale preferire nella propria scelta un aspirapolvere di classe A, giusto?

Ehhh, non esattamente. Vedi, l’aspirapolvere non è un elettrodomestico come un frigorifero, che necessita di rimanere acceso tutto il giorno; il suo utilizzo sarà di quanto al massimo – 30 minuti? Per questo, dato questo utilizzo giornaliero, il risparmio annuale tra un dispositivo di classe A da uno di classe C sarà di appena una decina di euro. Una nullità praticamente.

Morale della favola? Prendete in considerazione il dispendio energetico solo dopo che avete verificato che due prodotti sono uguali in tutto il resto: è un fattore non secondario, ma terziario.

Quale tipologia di aspirapolvere a traino scegliere?

La domanda da un milione di dollari. Prima premessa: nessuna delle tre tipologie è “obsoleta”, cioè non se ne può scartare alcuna per il semplice motivo che ne esiste una con una nuova tecnologia.

È vero, gli aspirapolvere con sacco sono vecchissimi, ma hanno ancora la loro utilità.

È vero, la tecnologia ciclonica è più nuova, ma non è vero che non abbia difetti.

A questo punto veniamo alla prima domanda fondamentale: “scegliere un aspirapolvere con sacco o senza sacco?”.

Gli aspirapolvere con sacco hanno dalla loro parte il sistema di chiusura ermetico dei sacchetti, che impedisce ogni contatto con la polvere all’utilizzatore, mentre quelli senza sacco sacrificano questa funzione in nome di costi di “manutenzione” minori – non si devono comprare i sacchetti -. Dunque, quale scegliere?

La divisione dell’utenza mi pare a questo punto abbastanza ovvia:

  • Sei un soggetto gravemente allergico a particelle che si potrebbero nascondere nella polvere (o, ancora peggio, allergico alla polvere)? Tra i due modelli, scegli definitivamente quello con sacco. Magari con un filtro di alta qualità.
  • Non rientri nella categoria che ho citato sopra? Acquista un modello senza sacco/ciclonico.

Se sei allergico alla polvere, la scelta è praticamente obbligata.

È davvero così semplice? Per la prima volta in questo articolo, sì.

Ma i modelli con filtro ad acqua? Dove si posizionano in tutto questo?

Essendo tecnologie abbastanza recenti, non è ancora consigliatissimo prendere un modello del genere, anche a causa della scarsa varietà di prodotti in commercio.

Sostanzialmente questi modelli hanno la stessa funzione di “intrappolatori” della polvere dei modelli con sacco: la polvere nell’acqua infatti ovviamente non può più essere respirata.

Altro vantaggio è che talvolta tali modelli hanno anche la possibilità di aspirare residui umidi.

Il rovescio della medaglia? Richiedono moltissima manutenzione. Ma davvero tanta.

Questa tipologia di aspirapolvere a traino costringe l’utilizzatore ad un ricambio come minimo giornaliero dell’acqua del serbatoio, pena la formazione di muffe ed odori davvero cattivi.

Questi modelli poi non spiccano per le altre caratteristiche (potenza, efficienza, dotazione di accessori), essendo il focus principale del produttore deviato sulla corretta implementazione di questo sistema relativamente nuovo.

Insomma, a tuo rischio e pericolo: se sei un fan o lo sei appena diventato dei modelli con filtro ad acqua, acquistane uno (e magari condividi la tua esperienza giù nei commenti); in caso contrario rivolgiti verso i modelli più “standard”.

Le nostra selezione dei migliori aspirapolvere in commercio

Ma quindi qual è il miglior prezzo da pagare per un aspirapolvere?

Risposta secca: non c’è. Dipende interamente dal tuo budget e dalle tue esigenze.

Piccola premessa: data la genericità di questo articolo-guida (che mira a dare una formazione su tutte le categorie di aspirapolvere a traino) prenderò in considerazione giusto un paio di modelli, rimandandovi agli articoli più specifici in caso abbiate già in mente quale tipologia acquistare:

Ma ora buttiamoci a capofitto in questa classifica! Il primo aspirapolvere selezionato è sostanzialmente il migliore per qualità-prezzo, la soluzione finale per l’utente medio che non vuole spendere moltissimo ma che necessita di grandi prestazioni:

LA NOSTRA SCELTA

Severin MY 7115 S’Power NonstopXL

Decisamente il più completo prodotto sul mercato. È un modello di aspirapolvere senza sacco (dunque con tecnologia ciclonica) venduto intorno ai 150€ nei maggiori negozi online.

Quali sono le sue peculiarità? È dannatamente potente, nonché molto efficiente dal punto di vista del filtraggio (il filtro è un H14, l’ultimo uscito in commercio – sì, ho appena detto che non conta tantissimo per l’utente medio, ma è comunque un valore aggiunto). Se poi siete particolarmente interessati al fattore estetico, questo Severin non vi deluderà con i suoi colori accattivanti.

Le uniche pecche? Come tutti gli aspirapolvere senza sacco non è adatto a soggetti particolarmente allergici, e non dispone di un accessorio specifico per l’aspirazione di peli di animali (che si può comunque comprare separatamente).

Insomma, decisamente perfetto se non hai esigenze particolari. Ovviamente non è al livello dei modelli da 400, 500€, ma al suo prezzo non c’è davvero nulla di meglio.

Uno sguardo più approfondito: i migliori aspirapolvere per fascia di prezzo

50-100€

Il migliore a meno di 100€ senza sacco – Samsung VCC47Q0V37

Filtro HEPA H13, elevata potenza, vastissima dotazione di accessori (presente in più una spazzola per parquet, una per superfici non lisce, una bocchetta per spazi stretti), rumorosità decisamente accettabile.

Venduto ad un prezzo di listino di 100€, questo gioiellino si trova ormai a qualche decina di euro in meno online. Il suo solo difetto? Non è perfetto per i peli di animali, data l’assenza di un’apposita turbospazzola (ma a questo prezzo non vi aspettate questo accessorio in un aspirapolvere). Eccezion fatta per questo particolare, best buy sotto il centone. Non ve ne pentirete. Se solo avesse un nome più pronunciabile…

Il migliore a meno di 100€ con sacco – Rowenta RO5285EA Compacteo Ergo

Rowenta RO5285EA Compacteo Ergo

A circa 70€ decisamente uno degli aspirapolvere più economici se siete affezionati ai modelli con sacco. Purtroppo non vi assicura il non-contatto con la polvere, a causa della classe di riemissione della polvere (è una E), ma per il resto è davvero un bel prodotto: potenza ed efficienza nell’aspirazione dei peli di animali sono le parole chiave di questo prodotto.

Ebbene sì, contrariamente a quanto affermato poco fa questo modello sotto i 100€ offre una turbospazzola in dotazione, una manna dal cielo per tutti i possessori di amici a quattro zampe.

L’unico difetto è legato alla sua tipologia, a sacchetto: dovrai infatti sostenere delle spese ricorrenti per sostituirli. Se non è un problema per te, decisamente il miglior prodotto in questo range.

100-150€

Il migliore a meno di 150€ senza sacco – Rowenta RO3786EA Compact Power Cyclonic Animal Care

Qui iniziamo dall’unico difetto: peso e dimensioni poco contenuti.

Non è un difetto per te? Allora beccati tutta la lista di pregi di questo modello: ottima efficienza di filtraggio grazie al filtro H13, ottima efficacia pulente (rispettivamente A sui pavimenti e C sui tappeti), ottima efficienza energetica e ottima efficienza per i peli di animali (ancora una volta, grazie alla turbospazzola fornita in dotazione). Ah e ovviamente zero costi di manutenzione, grazie alla sua natura ciclonica (certo, quando getterete la polvere nella pattumiera una piccola parte ritornerà nell’aria, ma se non siete allergici ad essa non dovrebbe essere un problema).

Prezzo richiesto? Appena sopra i 100€. Decisamente abbordabile per la qualità offerta.

Il migliore a meno di 150€ con sacco – Severin BC 7055 S’Power snowwhiteXL

Anche qui iniziamo dai due soli difetti: costi ricorrenti per i sacchetti (ovviamente!) ed efficienza per i peli di animali purtroppo “acquistabile” separatamente, dato che la turbospazzola non è offerta in dotazione.

Il resto? Questo Severin è sostanzialmente il toccasana per ogni allergico: l’accoppiata sacchetto e filtro HEPA H14 praticamente non lascia passare nemmeno un briciolo di polvere attraverso il corpo macchina dell’aspirapolvere. Ma non finisce qui, poiché il prodotto è anche molto potente, poco energivoro e abbastanza accattivante dal punto di vista estetico (sotto questo aspetto Severin è una garanzia).

150-200€

Il migliore a meno di 200€ senza sacco; – Severin MY 7115 S’Power NonstopXL

Se è il migliore in assoluto come qualità prezzo, a maggior ragione è anche il migliore nella sua fascia di prezzo :). Già descritto in precedenza, evito il copia e incolla.

Il migliore a meno di 200€ con sacco – Rowenta RO6451EA Silence Force 4A Animal Care

Un aspirapolvere per peli di animali. Un aspirapolvere per soggetti allergici. Uno dei più silenziosi sul mercato. Poco dispendioso. Ricca dotazione accessori. Potenza soddisfacente. Seriamente, cosa puoi volere di più?

Gli unici piccoli difetti ancora una volta sono le dimensioni, il peso, e i costi ricorrenti per i sacchetti. Tenendo conto che è un modello uscito a 300€ (quindi di fascia medio-alta), il prezzo odierno sotto i 200€ è davvero un affare.

200-300€

Il migliore a meno di 300€ senza sacco – Dyson DC33C Origin

Un piccolo mostriciattolo: non ha caratteristiche peculiari sotto il profilo peli di animali o soggetti allergici (anzi, non è particolarmente indicato se rientrate in quelle esigenze), ma sorprende con i suoi 259 aW di potenza d’aspirazione: della serie “se non state attenti vi risucchia le mattonelle”. Decisamente troppo per l’utente comune, te lo consiglierei solo nel caso tu abbia esigenze particolari in termini di sporco da aspirare. Ad un prezzo di listino di 379€, è sceso ormai da tempo sotto i 300€ online.

Il migliore a meno di 300€ con sacco – Electrolux ZUOANIMAL+

Sostanzialmente la versione potenziata del Rowenta precedentemente citato: ad una silenziosità solo di 2db più alta offre infatti un aumento di potenza considerevole, che lo rende ottimo anche per la pulizia di tappeti. Offre poi un raggio d’azione di ben 12 metri, sufficiente a pulire più stanze senza dover cambiare presa di corrente. Anche in questo caso, esagerato per l’utente medio, ma se desideri un aspirapolvere con gli Attributi, beh, questo è quello che fa per te.

300€+

Il migliore di fascia alta – Dyson DC52 Animal Turbine

È vero, il prezzo qui diventa decisamente elevato per le esigenze medie di ogni utente, ma in caso non vi bastasse la potenza offerta dai prodotti appena citati, questo Dyson fa certamente al caso vostro. Sacrifica infatti l’efficienza energetica (che come già detto non è un fattore che comporta un grosso risparmio), le dimensioni e la silenziosità per offrire un’aspirazione da “turbina”. Ed è anche ottimo per i peli di animali, grazie agli accessori dedicati. Se ancora tanta potenza non ti basta mi dispiace, ma non esiste il modello più adatto per te 🙂

FAQ – Risposte alle domande frequenti sugli aspirapolvere

  • Ogni quanto va usato?
    Dipende dal tipo di sporco, dalle tue abitudini. Per una casa particolarmente movimentata consiglierei di passarlo quotidianamente, altrimenti dovresti cavartela con due utilizzi alla settimana. Considera questi due valori come “estremi” fuori dai quali non sfociare.
  • Quante passate?
    Dipende dalla potenza dell’aspirapolvere. Per i modelli di fascia alta anche solo una, per quelli di fascia bassissima anche dieci.
  • Ogni quanto cambiare i filtri?
    Quando li vedi danneggiati o usurati. In genere il tempo varia da qualche mese a quasi un anno, dipendentemente dal tipo di utilizzo.
  • Come trovare le offerte più vantaggiose per gli aspirapolvere in commercio?
    Noi sostanzialmente consigliamo Amazon per questo (leggi perché). Ad ogni recensione o guida linkiamo sempre a questo sito, che nella maggior parte dei casi offre il prezzo più basso per un determinato prodotto. E nel caso non lo sia, beh, Amazon si riscatta offrendo un’assistenza clienti post-vendita fenomenale. E quella vale tutti i soldi del mondo.
  • C’è una marca migliore delle altre?
    No. Ogni marca ha i suoi pezzi da novanta e le sue pecore nere. Se una particolare marca in passato vi ha causato brutte esperienze, è probabilissimo che sia stato solo un caso: sarebbe potuto succedere con qualunque altro brand.

E siamo giunti alla conclusione di questo articolone! Hai imparato qualcosa? Spero di sì! – altrimenti sarebbe veramente un peccato, dietro questa super guida ci sono ore e ore di test 🙂 -.

In ogni caso, ora hai tutti gli strumenti per fare una valutazione generale della qualità di un aspirapolvere: sfruttali ed acquista un prodotto che ti durerà nel tempo. Magari offri aiuto anche ai tuoi amici nella stessa situazione, o rimanda anche loro a questa guida, ti saranno eterni debitori!

A questo punto io stacco, augurandoti buon acquisto di aspirapolvere 🙂