Abbiamo recensito il precedente Botvac Connected, e a breve testeremo anche il Roomba 980. Cosa hanno in comune? Sono tutti aspirapolvere robot top di gamma, per prima cosa. E sono dotati di wifi.

Questa seconda caratteristica nello specifico apre un mondo di possibilità: pianificazione e controllo da remoto, connessione a sistemi come Google Home e Alexa Assistant, diagnostica di ogni sessione di pulizia (se non capite qualcosa tranquilli, sono solo paroloni).

Il nuovo D7 non si discosta tantissimo dal precedente modello (della serie… se avete il vecchio non comprate il nuovo), ma le chicche che porta a bordo potrebbero giustificare la differenza di prezzo tra i due.



Costruzione ed Accessori


È un prodotto da quasi mille euro, quindi ci aspettiamo il top per quanto riguarda la qualità costruttiva: e questo D7 “delivers”, come si dice in inglese; soddisfa cioè tutte le nostre aspettative.

Neato prosegue fedele al suo design a forma di D, e anche qui fa cosa buona e giusta: questa forma consente al robottino di raggiungere angoli ed altri posti difficilmente raggiunti da robot a forma circolare (*coff* Roomba *coff).

La forma a D gli consente anche di avere una spazzola più grande, non dissimile da quella di un aspirapolvere da traino. Spazzola laterale poi ovviamente presente.

Migliorie poi anche sul rivestimento superiore di questo Neato, in metallo, quindi molto più resistente a usura rispetto ai suoi predecessori. Presente poi un “ammortizzatore” in plastica sulla parte frontale, in modo da attutire gli urti. L’unica pecca a livello costruttivo è secondo me l’altezza (10cm), decisamente sopra la media dei competitors. Questo valore è poi dato per lo più dalla “torretta” che monta questo robot, in cui alloggiano i vari sensori che gli consentono una visione a 360°: necessaria sì, ma senza di essa guadagnerebbe un paio di centimetri in bassezza (lato positivo è che il robot navigando tiene conto della sua REALE altezza, quindi difficilmente si incastra).

I mobili non sono compresi nel prezzo.

La dotazione accessori infine è “standard”: stazione di ricarica, spazzole e filtri di scorta, pennellino per la pulizia del contenitore della polvere (non sarete costretti a metterci le mani!), nastro magnetico che funge da limitatore d’area (non che ce ne sia bisogno, e dopo vedremo il perché). Insomma, tutto quello che ci aspetteremmo da un prodotto top di gamma.


Navigazione


Il top del top: sensore laser, algoritmo SLAM per calcolare il percorso più efficiente, mappatura delle stanze.

Mi sono lamentato della “torretta” nel merito della costruzione, ma ciò che essa alloggia permette a questo robot Neato di splendere sotto tutti gli aspetti.

Sia chiaro, non è perfetto: i tappeti molto alti vengono visti come ostacoli, i fili danno problemi, gli urti occasionali ci sono (c’è una modalità “Extra Care” che li riduce drasticamente)… Ma stiamo parlando davvero di piccolezze; molti di questi problemi poi sono risolvibili con l’introduzione delle linee “No-Go”: in sostanza (nell’app) possiamo vedere la mappa della nostra casa e ci possiamo disegnare sopra delle linee arancioni che delimiteranno l’area di azione del robottino.

Una di quelle funzioni che non sapevi servisse finché non la usi: hai una scrivania piena di fili (una trappola per il robot!)? Escludila dall’area di pulizia! L’angolo della casa dedicato al vostro cane o bambino? Idem.

I muri virtuali sono diventati obsoleti. Così come il dover chiudere le porte. (per questo il nastro in dotazione serve a poco!)


Applicazione


Lo smartphone e lo smartwatch non sono compresi nel prezzo.

È la prima cosa da fare: connettere il vostro smartphone al robot tramite wifi e scaricare l’applicazione.

Da lì si aprono diverse possibilità: potete pianificare i giorni e l’orario delle pulizie, modificare la mappa di casa aggiungendo le già menzionate linee no-go, cambiare modalità di pulizia (Eco o Turbo, con la funzione opzionale Extra Care), avviare il robottino, metterlo in modalità “Spot Cleaning” (si concentra su un’area piccola molto sporca) o addirittura pilotarlo manualmente, anche da remoto (utilissimo per sbloccarlo quando si incastra!).

Una specie di macchina telecomandata. Intelligente.

Se poi la vostra casa è già “smart”, potete interfacciare questo robot con il vostro assistente per la domotica, sia esso Google o Alexa o IFTTT (esempio: avviare il motore quando si apre la porta del garage, oppure avviare il motore via comando vocale).

N.B. il robot rispetterà le linee no-go solo se avviato da app e partendo dalla base di ricarica.


Aspirazione e Manutenzione


La potenza di aspirazione è decisamente alta rispetto alla media, specie in modalità Turbo. Pochi robot possono fare meglio, e quei pochi costano ancora di più (Dyson Eye 360). Insomma, nessun problema anche per i peli di animali e altra sporcizia più “ostica”.

Un – mezzo – problema è invece la manutenzione richiesta da questo robottino, soprattutto a causa delle dimensioni del contenitore della polvere: se avete una casa di grandi dimensioni potrebbe non bastare per una singola sessione di pulizie. Il che è abbastanza fastidioso, perché ancora non siamo giunti al momento in cui i robot si svuotano da soli.

Il pennellino ci aiuta parecchio nel rimuovere la polvere che non cade dal contenitore, ma considerando che è un’operazione da fare tutti i giorni… beh, un po’ è una seccatura.

Il cane non è compreso nel prezzo.

Bene invece la manutenzione di filtri e spazzole: in dotazione poi ce ne sono parecchi di ricambio, quindi nessun problema di ulteriori spese per parecchi mesi.


Autonomia e Rumorosità


L’autonomia è molto buona: si aggira intorno ai 120-130 minuti, più che sufficienti per una sessione giornaliera. Questo ovviamente grazie ai sensori che calcolano il percorso migliore, anziché “gironzolare” a caso come fanno i robot di fascia bassa. Neato ci dice che una singola ricarica basta per un’area di 500m^q… e noi ci fidiamo, visto che non abbiamo una casa così grande per testare quest’affermazione (ma poi, una ricarica basta sì, ma il contenitore basta per tutta la polvere? Non penso).

La coppia non è compresa nel prezzo. No, nemmeno solo uno dei due.

Rumorosità. In modalità Eco è abbastanza silenzioso… in modalità Turbo dovrete alzare il volume della tv. Insomma, non potete dormirci accanto (ma è anche per questo che serve la pianificazione delle pulizie!).


Prezzo e Conclusioni


Ad un listino di 899€… questo Neato D7 Botvac Connected è un top di gamma in tutto e per tutto. Lo dico senza problemi, a molti non serve spendere così tanto per le pulizie di casa… se state leggendo questa recensione significa che siete parte di quei pochi a cui serve.

La domanda per voi è: è meglio degli altri top di gamma? Al che io risponderei: probabilmente sì.

Già le linee no-go sono una funzione mai vista prima in un robot aspirapolvere, già quelle valgono il prezzo d’acquisto. Se poi ci aggiungi il lavoro fatto sul resto… è un acquisto di cui non vi pentirete.



PRO

    • Linee no-go
      • Applicazione e connettività
        • Navigazione e mapping
          • Potenza
          CONTRO

            • Rumoroso
              • Contenitore di piccola capienza

              Voto Finale

              8.5

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