Anche LG si è tuffata nel mondo degli aspirapolvere robot, e dopo il primo modello nel 2013 ne ha rilasciato un altro quest’anno (per chi chiede le differenze: praticamente nessuna, il modello del 2016 è leggermente più ottimizzato e ha il panno in microfibra in dotazione – ne parleremo in seguito -): come si comporta rispetto ai “big” in questo settore, iRobot, Neato, Samsung? Questi infatti hanno proprio quest’anno fatto uscire sul mercato dei modelli ancora più smart, connettibili al proprio smartphone. Questo LG Hom-Bot regge il confronto? O LG ha ancora tanta strada da fare per raggiungere i concorrenti? Scopritelo nella recensione.


Costruzione ed accessori


Ancora una volta un robot dalla forma non convenzionale, dato che LG ha deciso di implementare un form-factor leggermente più squadrato del solito, vantando che in tal modo l’apparecchio raggiunge meglio gli angoli delle nostre stanze. Il prodotto è poi costruito in plastica con una finitura lucida, non particolarmente oleofobica (trattiene tutte le impronte) né resistente all’accumulo di polvere, comunque facilmente spolverabile. Sulla parte superiore di questo robottino troviamo un display che ci segnala l’ora, la modalità di navigazione (le elencherò tutte nel prossimo paragrafo), l’attivazione o meno della modalità turbo e lo stato della batteria. Presenti poi 4 pulsanti touch, rispettivamente “Turbo” (per attivare l’omonima modalità), “Mode” (per cambiare modalità di navigazione), Home (per tornare alla base di ricarica) e “Start/Stop” (si spiegano da soli). Attraverso il display poi è anche programmabile l’orario di pulizia settimanale.

Buona la posizione del contenitore, posto all’interno del corpo macchina (non è visibile dall’esterno) ed accessibile dalla parte superiore del robot. Presenti sulla parte inferiore, oltre alla spazzola principale, due spazzoline laterali.

Comparto accessori nella media: presenti infatti delle spazzole laterali di ricambio, un panno in microfibra (da posizionare sotto, per dare una pulita ai pavimenti duri – non sostituisce un mocio -), uno spazzolino per la pulizia del filtro, un filtro HEPA di ricambio, un telecomando e l’ovvia base di ricarica. Apprezzatissima la presenza del telecomando, non tanto perché “funzionale” alla pulizia della casa quanto perché vi divertirete un mondo ad usare le frecce direzionali per inseguire il vostro gatto, se ne avete uno.

Assenti, sfortunatamente, dei marcatori di area, sebbene LG implementi una modalità che li sostituisce.


Navigazione


Questo qui mi somiglia ad un insetto non ben definito.

La navigazione di questo LG Hom-Bot è gestita da un sistema a doppia telecamera, chiamato da LG Dual Eye 2.0™, che scannerizza simultaneamente e ad altissima velocità soffitto e pavimento dell’area da pulire, in modo da avere una mappatura completa e scegliere il percorso più ottimale. Presente poi un sistema anti-urto ad ultrasuoni, che, sebbene LG vanti riconosca oggetti larghi appena 1 cm, trascura oggetti piccoli come ciotole per i gatti e non impedisce al robot di impigliarsi nei miei usuali grovigli di cavi.

Fortunatamente però il robot è anche intelligente, perché dopo aver avuto una “cattiva esperienza” con determinati oggetti sembra non tornare più

in quelle aree. Se ciò non bastasse poi è presente la comoda funzione MySpace, che ci permette, per mezzo del telecomando, di selezionare un’area rettangolare da pulire, escludendo magari zone più rischiose. Purtroppo è possibile selezionare una sola area alla volta, decisamente un peccato. Altre funzioni di navigazione sono la modalità Zig-Zag, la modalità Cell By Cell (che divide l’area in rettangoli trattati individualmente – di sicuro la modalità più utile), la modalità Spot (si focalizza su un’area di 1.5m di diametro, muovendosi a spirale), la modalità Turbo (aumenta la potenza aspirante, praticamente da tenere sempre attiva) e la Smart Turbo (che sostanzialmente attiva automaticamente la funzionalità Turbo quando rileva un tappeto). Presente infine la modalità Repeat, che “costringe” il nostro schiavo a lavorare finché non esaurisce la batteria.

Non proprio buona la transizione tra diversi tipi di superficie, dato che spesso questo Hom-Bot si è bloccato su tappeti a lungo pelo. Anche il “ritrovamento” della base di ricarica è abbastanza fallace, specie se fate muovere questo robottino attraverso più stanze: non è raro infatti che premendo il tasto Home esso si metta in cammino in direzione opposta alla base di ricarica.


Aspirazione e Manutenzione


Note dolenti in ambito potenza, dato che questo Hom-Bot è praticamente il più “debole” tra tutti i suoi rivali di altre marche, anche con la modalità Turbo attivata: residui di grandi dimensioni saranno un grosso problema per questo robot, per non parlare delle particelle microscopiche, che saranno lasciate indisturbate (inutile quindi il filtro HEPA ad alta efficienza – come sarebbe inutile anche in tutti gli altri robot, troppa poca potenza per gestire batteri e allergeni -). Insomma, in un mondo dove tutti i competitors stanno già pensando al “prossimo stadio” dell’evoluzione di questi apparecchi LG deve ancora fare parecchia strada in termini di potenza. Non mi fraintendete, la potenza di aspirazione non è completamente da bocciare, riesce ad aspirare capelli e peli di animali, ma è inferiore ad altri e si sente.

Proprio i peli di animali poi richiederanno una manutenzione giornaliera delle spazzole, su cui si incastreranno costantemente. Fortunatamente quest’operazione non è difficile come sembra. Anche il contenitore della polvere, di capienza 0.6L, andrà svuotato ogni paio di giorni circa, e il filtro andrà lavato frequentemente, e sostituito quando le sue condizioni si deterioreranno. Insomma, dovrete accudire questo schiavetto, e dovrete sporcarvi le mani di polvere. Non buono se siete soggetti allergici.


Autonomia e Rumorosità


Qui ricorda un modem per Internet invece.

Sebbene LG vanti un’autonomia di 100 minuti, la durata reale della batteria (che si ricarica in 3 ore) è di circa 70 minuti, che scendono ancora usando la modalità Turbo. Sufficienti per una casa di medie dimensioni o per una stanza alla volta, in caso contrario il robot necessiterà di una pausa a metà lavoro (sa riprendere da dove ha smesso, non temete).

Buonissima invece la rumorosità, che si aggira intorno ai 60 dB (aumenta naturalmente con la modalità Turbo o su tappeti): decisamente uno dei robot più silenziosi in commercio – ecco dov’è andata la potenza persa! -. Non potrete dormire mentre lui vi pulisce la camera da letto, ma la differenza rispetto ai rivali si sente eccome.


Prezzo e Conclusioni


Ad un prezzo poco superiore ai 400€ (negli store online come Amazon o ePrice) questo Hom-Bot si configura come un prodotto a metà strada tra il Roomba 650 e il Botvac D85 precedentemente recensiti. Sfortunatamente però si avverte come esso sia una soluzione intermedia che non è né carne né pesce (perdonatemi l’abbassamento di registro linguistico :D). Se potete spendere un po’ di più prendete il Neato, altrimenti orientatevi verso il Roomba e risparmiate.


PRO

    •  Tante funzioni
      •  Molto silenzioso
        •  Buona mappatura e decente riconoscimento degli oggetti
        CONTRO

          •  Scarsa potenza
            •  Richiede tanta manutenzione
              •  Non gestisce bene tappeti a lungo pelo
                •  Capacità limitata di delimitare un’area
                  •  Qualche volta fa fatica a tornare a casa

                  Voto Finale

                  6
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