Questo Roomba 960 è il fratellino del top di gamma di casa iRobot, il Roomba 980. Cos’ha di speciale la gamma 900? Beh, per prima cosa sono entrambi controllabili da smartphone, similmente al Neato Botvac Connected già recensito; ma non finisce qui, perché per la prima volta i robottini Roomba integrano un sistema di navigazione con mapping delle stanze, anche qui seguendo le orme di Neato.

Andiamo a scoprire meglio il più piccolo di casa, sebbene – specialmente come prezzo – questo 960 di piccolo ha poco.



Costruzione ed Accessori


A livello costruttivo iRobot non si discosta dalla strada tracciata: forma circolare, tasto ‘CLEAN’ in bella vista al centro, tasti ‘HOME’ e ‘SPOT CLEANING’ (per concentrare la pulizia in un punto, ‘spot’) ai lati. L’unica differenza con il 980 sono il colore (grigio) e il peso, leggermente più leggero (ciò dovuto alle differenze in termini di motore, di cui parleremo più avanti).

Sotto presenti una spazzola principale e due spazzole laterali. Ciò che cambia rispetto al fratellone è poi la dotazione accessori: questo 960 fornisce con sé solo un Virtual Wall, contro i due del fratello maggiore (I Virtual Wall, per chi non lo sapesse, sono dei limitatori di area, servono cioè a impedire che il robot li oltrepassi). Il resto è uguale: base di ricarica, pile AA, filtro extra, spazzola laterale extra. Non male (considerando il fior fiore di quattrini che stiamo spendendo!).

Navigazione


No, lo smartphone non è compreso nel prezzo.

Fiore all’occhiello di questo Roomba 960. Il sistema di navigazione non è più casuale, come quello delle passate generazioni (vedasi Roomba 650), ma dotato di mappatura delle stanze, in pieno stile Neato Botvac. Tuttavia a livello tecnico ciò viene effettuato non tramite sensori laser, ma per mezzo di una camera incorporata. Sì, avete capito bene, una (video)camera montata in cima al vostro robottino di fiducia.

Grazie ad essa gli urti accidentali sono praticamente un ricordo del passato (sebbene sia comunque necessario rimuovere liquidi ed eventuali cavi dalla sua strada), e la performance è notevolmente migliorata, specialmente in termini di efficienza (e se ancora non ci soddisfa possiamo ordinargli di fare due passate nella stessa stanza). Insomma, un sistema di navigazione che finalmente sfrutta la (limitata) autonomia di questi robottini.

Non mancano poi ovviamente tutti quei sensori a cui ci siamo abituati nel tempo: ottico, del vuoto (per non cadere da eventuali rampe di scale!), acustico, etc.

Buono anche il passaggio da una superficie all’altra, visibilmente migliorato rispetto alla gamma precedente. Qualche problemino a pulire gli angoli, ma quella purtroppo è una questione di forma.

Applicazione


La smettete di fissargli il lato B? Che è un tipo timido. Ecco.

Ne abbiamo parlato già con il Botvac Connected, e infatti l’app di questo Roomba ha funzionalità simili. Alla prima accensione ci chiederà di connettere il robottino alla rete Wifi, e da lì potrete azionare il vostro schiavetto anche da remoto. Potrete anche pianificare gli orari di pulizia, così che lui sappia che magari il Lunedì deve azionarsi dalle 10 alle 12, o il Martedì dalle 17 alle 18, dato che siete in palestra, eccetera.

Potrete monitorare lo stato del vostro robot in qualsiasi momento, e lui vi notificherà di qualsiasi problema (es. se il contenitore è pieno). In un altro menù troviamo poi alcuni report delle sue sessioni di pulizia, con dei grafici che ci illustrano i suoi movimenti nei minimi dettagli: funzionalità inutile, s’intenda, ma è comunque divertente darci un’occhiata di tanto in tanto.

Unica pecca in questa app è che non si può controllare direttamente il robot con essa, a mo’ di macchina radiocomandata.

Aspirazione e Manutenzione


Lo avevo già accennato prima quando parlavo del peso, questo robot infatti monta un motore diverso da quello del fratello maggiore. Il Roomba 960 monta infatti lo stesso motore della serie 800, risalente al lontano 2013, contro il nuovissimo modello che monta il 980. Non lasciatevi però ingannare dai 4 anni di differenza: le differenze più importanti tra i due modelli si notano solo sui tappeti, su cui il 980 dimostra una forza d’aspirazione molto maggiore (complice la modalità apposita).

Dunque se avete pochi tappeti in casa non vi preoccupate, e se ce li avete considerate che anche il 980 non è perfetto.

I peli di animali vengono aspirati senza problemi, sebbene di tanto in tanto dovrete andare a pulire le spazzole. Sempre in termini di manutenzione poi dovrete avere l’accortezza di pulire camera e sensori del robot. Comunque niente di che, considerando tutto il tempo che questo robot vi risparmierà.

Autonomia e Rumorosità


Autonomia di soli 70 minuti, leggermente sotto la media, seppur grazie al ‘metodico’ sistema di navigazione questo robot riuscirà a fare una passata completa di una casa di medie dimensioni senza problemi. Tempi di ricarica nella media, 2-3 ore.

No, neanche la freccia è compresa nel prezzo.

Stesso discorso per quanto riguarda la rumorosità: come tutti i robot, lo sentirete se è nella stessa stanza, altrimenti non darà problemi.

Prezzo e Conclusioni


Salato il prezzo, che parte da un listino di 800€. Va a competere direttamente con il Neato Botvac Connected, che si trova però online a molto meno. Mi viene dunque difficile consigliare questo Roomba rispetto al rivale, che offre le stesse prestazioni per un prezzo più basso.

Sia chiaro, questo Roomba 960 è un signor robot: a livello di connettività e navigazione non ha nulla da invidiare a Robot da 1000€ o più (mi riferisco a Dyson 360 Eye e Roomba 980): gli unici compromessi a cui scende sono potenza (e nemmeno di tanto) e batteria. Insomma, se lo trovate a buon prezzo… fateci un pensierino.



PRO

    • Sistema di navigazione metodico ed efficiente
      • Connettività con smartphone
        • Sufficientemente potente…
        CONTRO

          • Sebbene non il massimo sui tappeti
            • Batteria non al top
              • Prezzo salato

              Voto Finale

              8

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