[Avviso: questa guida è solo per gente coraggiosa. Se non hai la minima voglia di leggere migliaia e migliaia di parole, ecco il mio consiglio:

LA NOSTRA SCELTA

iRobot Roomba 650

Anche se appartenente a generazioni passate di robot fa ancora il suo sporco (pulito!) lavoro. Non presenta un sistema di mappatura, ma c’è da aspettarselo in un prodotto a questo prezzo. Presente comunque la possibilità di pianificare le pulizie, come anche quella di delimitare le aree di lavoro tramite il Virtual Wall in dotazione. Gestisce benissimo i grovigli di cavi (pregio difficilmente trovabile anche in modelli di fascia alta), e le spazzole laterali aiutano a rimuovere la polvere anche dai battiscopa. Decisamente il migliore per qualità prezzo.

Se vuoi scendere più nel dettaglio di consiglio di scorrere in basso o cliccare su questo link per visionare la selezione completa, dove classifico i robot in base all’esigenza specifica a cui rispondono.]

I robot aspirapolvere sono prodotti giovanissimi, hanno da poco raggiunto la maggiore età (il primo fu presentato nel lontano 1997!), ma in poco tempo hanno conquistato una grossissima fetta di pubblico, sia composto da pigroni sia da persone che non hanno tempo per pulire la casa (tu a quale categoria appartieni? 🙂 Io alla prima!). Insomma, i robot sono stati un successone nel panorama degli aspirapolvere, e ancora oggi continuano a crescere, integrandosi passo passo con il sempre galoppante sviluppo tecnologico (con alcuni degli ultimi modelli si può già parlare di Internet of Things – un mondo dove tutto, anche gli elettrodomestici, è collegato ad internet).

Perchè acquistare un robot?

Ma quindi cos’è che giustifica l’acquisto di un robot aspirapolvere? Perché ricordiamolo, il prezzo medio di uno di questi giocattolini è ben superiore a quello di un comune aspirapolvere…

Tantissimi motivi. Scegliere un robot significa scegliere moltissimi vantaggi che non si avrebbero con un prodotto azionato manualmente; innanzitutto, com’è ovvio che sia, la comodità: nessuna fatica da fare, nessun lavoro da compiere, il robot si aziona e – a meno di intoppi – completa le sue pulizie da solo; nella maggior parte dei casi poi torna anche a ricaricarsi da solo, senza che tu ti prenda a briga di ricordarti di collegarlo alla corrente.

L’unica cosa che non fa è la manutenzione (svuotamento del contenitore, pulizia di filtri e spazzole), ma sono tutte operazioni poco dispendiose in termini di tempo (e comunque non esclusive a questa tipologia di prodotto!). Alcuni modelli hanno poi anche la pianificazione delle pulizie, per cui diventa comodissimo uscire di casa la mattina e tornare la sera trovandosela splendente, come se fosse passata una colf mentre tu eri via.

Voi vi avventurate lì sotto con la scopa?

C’è poi l’enorme vantaggio che la compattezza di questi prodotti permette ad essi di raggiungere posti altrimenti “dimenticati”, come sotto letti e divani: non sempre chi ha un aspirapolvere fa attenzione a queste aree, poiché ostiche da raggiungere (anche se magari l’aspirapolvere ha una testa snodabile, lo sforzo richiesto è comunque tanto). Prova a passare l’aspirapolvere più efficiente che esiste sul mercato e subito dopo aziona il robot: lo troverai comunque col serbatoio quasi pieno di polvere, non tanto perché sia più efficiente ma perché ha raggiunto più posti di quanti ne abbia passati tu con l’aspirapolvere. Insomma, inutile girarci intorno: i robot aspirapolvere risparmiano tempo e fatica.

Ma ci saranno anche degli svantaggi? Se svantaggi si possono definire… sì (anche se io li definirei più “difetti di gioventù).

Innanzitutto un robot aspirapolvere non è potente come un aspirapolvere, né quanto una scopa elettrica: ciò dovrebbe essere abbastanza chiaro già guardando le dimensioni, ma è comunque qualcosa da far notare; se vuoi una pulizia perfetta della casa e non vuoi muovere un dito, beh, l’unica soluzione è pagare una domestica: il robot va bene solo se ti puoi accontentare di una casa “mediamente” pulita.

Situazioni del genere non sono inusuali.

Altro difetto di gioventù è poi il fatto che i sistemi di navigazione e mappatura dei robot odierni non sono ancora perfetti: ancora deve uscire in commercio un robot che rilevi ogni minuscolo ostacolo in casa, evitandolo. È vero, sono stati fatti enormi progressi, tanto che questi apparecchi oggi riconoscono alla perfezione tavoli, muri, porte e scale, ma quasi tutti per esempio hanno difficoltà se alle gambe del tavolo si aggiungono quelle delle sedie, oppure se per terra ci sono piccoli giocattolini, o ancora sui tappeti a lungo pelo. Siamo a buon punto, ma la strada da fare c’è, e per questo motivo questi oggetti non sono ancora completamente automatizzati, dato che è sempre meglio “predisporre” l’ambiente domestico al loro passaggio (rimuovendo possibili ostacoli ostici per lui).

Che ne pensi dei pro e dei contro appena esposti? Sei ancora interessato a comprare uno schiavetto per la casa o i – pochi – difetti pesano tanto sulle tue esigenze? Siamo quindi giunti ad un bivio!

  • Se desideri continuare la tua ricerca continua a leggere questa guida, ti spiegherò passo passo come scegliere il robot fatto per te, consigliandoti poi alcuni modelli che ho trovato ottimi per determinate esigenze
  • Se hai cambiato idea, ti consiglio di leggere la guida su come scegliere l’aspirapolvere a traino o la scopa elettrica, sono entrambi prodotti con cui, a costo di un maggior dispendio d’energie, avrai un risultato in termini di pulizia molto migliore

Deciso di continuare la lettura? Allora buttiamoci a capofitto nella…

Guida alla scelta

Costruzione

Anche per un apparecchio così piccolo il comparto “costruzione” è veramente importante. Bisogna innanzitutto guardare alla qualità delle plastiche utilizzate: siccome è un prodotto che si muove autonomamente, bisogna accertarsi che non cada a pezzi al primo urto con un ostacolo non identificato! Fortunatamente questa verifica è superata da quasi tutti i modelli delle marche più blasonate (in ambito robot sono veramente poche – iRobot e Neato le leader, seguite da Samsung, LG, Dyson, e pochissime altre).

Naturalmente se vedi che il robot appena comprato presenta graffi sulle plastiche non disperare: è naturale per questo tipo di prodotto, che deve necessariamente “strisciare” contro i muri per mappare una stanza o che inevitabilmente finisce per sbattere contro qualche ostacolo non rilevato. Piuttosto, una nota di cattiva qualità costruttiva sarebbe lo scricchiolio delle plastiche, anche quando il robot è stato appena estratto dalla confezione: o hai comprato una cinesata o ti è capitato un modello fallato.

Ad LG piacciono quadrati.

Altra caratteristica da tenere in considerazione è il form factor (la forma!) di un determinato modello di robot. Ce ne sono diversi sul mercato, alcuni ne usano uno circolare, altri quadrato, altri ancora a forma di D. Cosa cambia e quale form factor andrebbe scelto? Beh, tutti hanno i propri pro e i propri contro: i robot circolari (i più diffusi, impossibile che tu non abbia mai visto un Roomba in azione) sicuramente prevengono molti urti violenti grazie alla forma smussata, ma non raggiungono gli angoli né sono efficientissimi a pulire i battiscopa (a meno che non abbiano spazzole laterali); d’altra parte quelli con forma squadrata sono il contrario: gli spigoli non sono un toccasana per gli oggetti contro cui urtano, ma in compenso non lasceranno indisturbata la polvere agli angoli; in ultimo ci sono i modelli a D (di Neato più che altro), che sembrano combinare i vantaggi degli altri 2 form factor: è vero in teoria, ma bisogna poi andare a vedere di modello in modello se il sistema di navigazione sa gestire questa doppia forma (altrimenti potrebbe anche sommare gli svantaggi, anziché i vantaggi!).

Infine, altro fattore di cui tener conto è la presenza o meno di spazzole laterali. Non parlo di quelle disposte nella parte inferiore dei robot perché alla fine dei giochi sono tutte equivalenti da prodotto a prodotto, con poche eccezioni che non possono essere trattate nella sezione generale (per questo motivo ti rimando alle singole recensioni), quando invece la presenza delle spazzole laterali non è affatto scontata. A cosa servono? Semplice, a non pulire esclusivamente i pavimenti ma anche i battiscopa e le superfici di alcuni oggetti. Decisamente comodo per un prodotto che per sua natura è limitato a pulire solo i pavimenti.

Accessori

Naturalmente anche la dotazione accessori di un robot è profondamente diversa da quella che potresti trovare per un aspirapolvere: niente tubi, niente bocchette sostitutive. Quello che invece potresti trovare è un virtual wall (per i non anglofoni muro virtuale), anche chiamato marcatore d’area: di solito è un oggetto, che può variare come forma e come tecnologia adottata al suo interno (alcuni sono “torri” che emanano onde elettromagnetiche, altri sono striscioline magnetiche da posizionare a terra, etc), che limita la navigazione del robot a determinate aree della casa.

Non vuoi che il robot vada in un’altra stanza, ma vuoi lasciare la porta aperta? Virtual wall.
Non vuoi che il robot entri nell’area dedicata al cane o al tuo bambino? Virtual wall.
Vuoi essere extra-sicuro che il robot non cada dalle scale (per questo ci dovrebbero già essere i sensori di vuoto, ma tanto vale abbondare)? Virtual wall.

Virtual wall.

Insomma, dipendentemente dalle tue esigenze questo accessorio può essere completamente inutile o una manna dal cielo.

Un altro oggetto che potreste trovare nella confezione è un telecomando: qui l’utilità scende, dato che è solo un’alternativa per chi non vuole piegarsi per azionare il robot (legittima se si hanno problemi alla schiena!). Sta poi per essere “superato” da tutti quei modelli di robot (per ora relegati alla fascia “premium”) che possono essere controllati direttamente dallo smartphone. Come dicevo, Internet of Things.

Presente poi nella maggior parte dei modelli (esclusi quelli di fascia bassissima, che non ti consiglio di acquistare) una base di ricarica, su cui il robot si aggancierà autonomamente quando avrà finito il suo lavoro e/o esaurito la batteria.

Potrai ovviamente trovare spazzole laterali extra e altri oggetti di ricambio in dotazione, ma non sono così rilevanti da meritare altre righe.

Potenza

Ne abbiamo accennato già nell’introduzione, dicendo che robot e aspirapolvere a traino/scope elettriche non sono paragonabili in termini di potenza; ma tra gli stessi robot, come classificarli in base alla potenza d’aspirazione? Bella sfida. Inizio dicendo questo, perché è veramente difficile farsi un’idea della potenza di un robot senza provarlo e senza confrontarlo con i suoi rivali. Non sono presenti etichette energetiche (ricordo che sono obbligatorie solo per aspirapolvere e scope elettriche con filo), né ci si può affidare al voltaggio della batteria, che sebbene sia remotamente collegato alla potenza d’aspirazione non è direttamente proporzionale ad essa. Quindi?

L’unica scelta che rimane, a questo punto, è leggere recensioni (l’alternativa è andare alla cieca!). Fortunatamente in termini di robot i siti che svolgono test non sono pochi (come accade per altri prodotti), per cui c’è molto materiale in rete per ciascun modello. Ovviamente io consiglio l’imbattibile casaleonti.it come riferimento per i tuoi acquisti, ma sono un po’ di parte 🙂

Autonomia

Per quanto riguarda l’autonomia, al contrario, le schede tecniche fornite dai produttori ci vengono (perlomeno parzialmente, perché usano il trucco del “fino a…”) in aiuto. Cosa guardare in termini di autonomia?

  • La durata. Abbastanza ovvio, più è meglio è. Il range medio dei prodotti in commercio varia tra i 50 minuti e le due ore, per cui cerca sempre di spostarti verso quest’ultimo estremo. Se vuoi pulire una stanza alla volta (ti spiegherò dopo quali vantaggi si hanno) puoi anche orientarti verso un prodotto con autonomia più limitata, ma per una casa intera, per di più di dimensioni medio-grandi, 50 minuti non bastano (dipende poi ovviamente anche dal sistema di navigazione, alcuni “perdono” tempo, altri no)
  • I tempi di ricarica. Sono da considerare. Con un robot dalla durata limitata e con i tempi di ricarica lunghi (più di 3 ore) potresti ritrovarti la sera con questo che ti passa davanti alla tv “perché non ha finito le pulizie mattutine”. E lì il robot inizia a non essere più una comodità.
  • Tipo di batteria. Esistono in commercio quelle al NI-Mh (più vecchie) e quelle al Li-Ion (recenti): il consiglio è di scegliere sempre queste ultime, quelle agli ioni di litio. Il perché è presto detto: quelle al NI-Mh soffrono di un difetto grandissimo, il cosiddetto “effetto memoria”, per cui perdono “longevità” quando non compiono un ciclo completo di carica/scarica. Le batterie agli ioni di litio, d’altra parte, non soffrono di questo problema, per cui potrete riazionare il robot anche se non è ancora carico al 100%.

Navigazione

Le caratteristiche inerenti alla navigazione sono ovviamente le più importanti per un prodotto che si muove autonomamente: in base a che cosa gira intorno casa? Come fa a rilevare gli ostacoli, e quanto bene ci riesce? Come gestisce i cambiamenti di superficie?

Tutti interrogativi importantissimi, che potrebbero decretare la differenza tra l’acquisto di un prodotto scadente e quello di uno perfetto per le tue esigenze.

Sono comparsi anche nelle serie tv.

Prima di tutto quindi, il robot presenta un sistema di mappatura dell’area su cui andrà a lavorare? La presenza o meno di questa caratteristica comporta un’enorme differenza: i robot senza mappatura si muovono a caso per le stanze (muovendosi in linee rette, oblique e a spirale), evitando gli ostacoli e sperando in tal modo di coprire tutta l’area, mentre quelli con mappatura analizzano l’area e calcolano il percorso più ottimale per non lasciare scoperto nessun punto. Il risultato? I primi passano più volte negli stessi punti e – qualche volta – ne lasciano impolverati altri, con un dispendio di tempo enorme (ci aggiriamo intorno alla mezz’ora per stanza!), i secondi compiono una pulizia uniforme e veloce. Ma naturalmente costano anche di più, per cui solo se hai un budget “importante” ci sono prodotti con mappatura da prendere in considerazione.

Altro punto critico: quanto bene rileva gli ostacoli il robot in questione (do per scontato che lo faccia, altrimenti non comprarlo proprio!)? Come accennavo prima, la maggior parte dei modelli in commercio rileva bene ostacoli di grossa taglia, ma in pochi non hanno problemi con oggettini sparsi per il pavimento. Alcuni poi addirittura non solo non rilevano alcuni ostacoli, ma ci vanno a sbattere contro con una forza dirompente, tanto da far cadere oggetti messi sul bordo di tavolini & co. Come giudicare la rilevazione di ostacoli? Non è un qualcosa da scheda tecnica (al massimo lì potrai trovare la tecnologia a bordo – sensori ad ultrasuoni o ottici -), dunque l’unico modo per farsi un’idea è affidarsi alle recensioni dei siti specializzati.

È importantissimo poi controllare come il robot gestisca il passaggio tra superfici diverse, ad esempio tra pavimenti duri e tappeti: alcuni tengono ad incastrarsi sui tappeti a pelo lungo, altri considerano i tappeti come ostacoli, altri ancora trascinano i tappeti più leggeri con loro. Sì, i tappeti sono ostici per la maggior parte di questi robottini: il mio consiglio, qualora si avesse a che fare con un prodotto del genere, è di limitare il suo accesso ai tappeti, o ancora rimuovere i tappeti prima di azionarlo.

Altro punto è il comportamento del robot sui comunissimi grovigli di fili: si incastra? Li trascina con sé? Anche qui, sono ben pochi i prodotti in commercio che riescono a gestirli bene.

E per quanto riguarda le scale? Sono un problema per questi apparecchi? Nella maggior parte dei casi no, grazie ai già citati sensori di vuoto, ma è sempre meglio aggiungere uno strato extra di sicurezza ed escludere l’area di lavoro dove sono presenti le scale con un muro virtuale o con un ostacolo fisico.

Funzionalità

Buttiamoci dunque a capofitto nell’esposizione delle varie funzionalità che un robot può offrire:

  • Programmazione delle pulizie: presente a partire dai modelli di fascia medio-alta, la pianificazione degli orari è una funzione comodissima per chi magari vuole uscire di casa e al ritorno trovarsela pulita. Lo svantaggio? Che se il robot si blocca o incastra per qualsiasi motivo e non riesce a liberarsi aspetterà il vostro ritorno per finire le pulizie.
  • Programmi predefiniti: a partire dai modelli di fascia media sono anche presenti dei programmi “preinstallati” nel robot. Questi possono variare da programmi che definiscono il modo di muoversi dell’apparecchio, a programmi che gli dicono di concentrarsi su una certa area (comodissimo per rimuovere lo sporco più difficile), programmi che lo obbligano a pulire finché non esauriscono la batteria, che abbassano la potenza aspirante per favorire la silenziosità, etc. Come puoi facilmente notare, alcuni sono utili, altri servono solo per intrattenimento
  • Controllo da remoto: funzione disponibile solo negli ultimi modelli di fascia alta usciti in commercio (mi riferisco a Roomba 980 e Neato Botvac Connected), per questo definiti “wireless”. Essi sono infatti connessi al proprio smartphone, e possono essere controllati da questo, anche se magari non ti trovi a casa. Inoltre ti manderanno notifiche sul loro stato, e ti “messaggeranno” se incapperanno in qualche problema. Pensi quello che penso io? “Il futuro è arrivato”.

Successone con gli ospiti.

Ah, alcuni offrono anche la funzione di essere letteralmente manovrati dallo smartphone, funzione inutilissima ma decisamente divertente se posizionate il gatto a galoppo del robot – gli ospiti rimarrano estasiati.

Manutenzione

La sezione meno simpatica. Come accennato in introduzione, anche i robot richiedono costante manutenzione. È vero, si ricaricano da soli, puliscono da soli, ma la pulizia delle loro componenti interne (spazzole, contenitore della polvere, filtri) è affidata a te. Cosa si può fare per ridurre queste frequenti operazioni? Poco. Si può scegliere un prodotto con contenitore più capiente, per ridurre la frequenza di svuotamento. Ma la cosa finisce lì. (A meno che tu non voglia dare via il tuo cane, per fare in modo che i suoi peli non si aggroviglino tra le spazzole!)

Questo è tutto per quanto riguarda la guida alla scelta! È stata più breve del solito, poiché per quanto riguarda i robot aspirapolvere la maggior parte delle valutazioni va fatta sul campo, non su carta.

Per questo il mio consiglio è di leggerti anche la sezione sottostante, in cui identifico quali possono essere i modelli che più fanno al caso tuo. Tale selezione è stata operata dopo aver testato vari prodotti, per cui posso categorizzare molto bene quali sono i più adatti a specifiche esigenze.

Quale aspirapolvere robot scegliere?

Il miglior robot aspirapolvere per rapporto qualità-prezzo

LA NOSTRA SCELTA

iRobot Roomba 650

Venduto online a meno di 400€, questo Roomba 650, anche se appartenente a generazioni passate di robot fa ancora il suo sporco (pulito!) lavoro. Non presenta un sistema di mappatura, ma c’è da aspettarselo in un prodotto a questo prezzo. Presente comunque la possibilità di pianificare le pulizie, come anche quella di delimitare le aree di lavoro tramite il Virtual Wall in dotazione. Gestisce benissimo i grovigli di cavi (pregio difficilmente trovabile anche in modelli di fascia alta), e le spazzole laterali aiutano a rimuovere la polvere anche dai battiscopa. Qualche urto di troppo contro alcuni oggetti non rilevati, ma dopo un po’ il robot imparerà dai suoi sbagli ed eviterà i luoghi in cui in passato ha passato brutte esperienze. L’autonomia, di 2 ore dichiarate, permette di completare le pulizie in una casa di medie dimensioni senza il bisogno della ricarica (che impiega 3 ore, ragionevoli). Insomma, un prodotto ottimo per chi vuole affacciarsi al mondo degli aspirapolvere robot. Se miri a qualcosa di fascia più alta, beh, continua a leggere!

Il miglior robot aspirapolvere sui 500€ – Il migliore per i peli di animali – Il più durevole

Neato Botvac D85

Da questa fascia di prezzo in poi sono i robot Neato a prendere la leadership, dato che offrono le stesse caratteristiche della controparte iRobot ad un prezzo più vantaggioso. Questo Botvac D85 offre infatti la comodissima forma a D, che gli permette di raggiungere gli angoli, con cui i Roomba hanno problemi, nonché la funzione di mappatura delle stanze, che gli permette di calcolare il percorso più efficiente per terminare il suo lavoro. Ricchissima poi la dotazione, che offre spazzole dedicate ai peli degli animali (che funzionano egregiamente, meglio di qualsiasi altro modello testato) e filtri sostitutivi, oltre a dei marcatori d’area magnetici. Rimangono gli stessi problemi con la rilevazione di piccoli ostacoli, ma anche qui si risolve facendogli fare “esperienza” o semplicemente preparandogli casa. Buona anche la transizione da pavimento a tappeto, sebbene se il tappeto è a pelo lungo dovrai aver cura di abbassarlo, pena l’incastramento del robot. L’efficienza pulente è al top tra i robot in commercio, anche pari ai vari top di gamma. Autonomia? 3 ore dichiarate, sufficienti a pulire tutta casa. Il miglior affare che si possa fare per chi vuole un prodotto performante senza spendere una fortuna.

Il miglior robot aspirapolvere top di gamma – Il miglior sistema di navigazione – Il migliore wireless

Neato Botvac Connected

Pensa al D85, e immagina una versione potenziata. Migliorato il sistema di navigazione, che percorre la stanza ora non più solo in colonne verticali, ma anche in orizzontale. Al top anche l’efficienza pulente, e presente una modalità Eco che permette di risparmiare batteria e diminuire la rumorosità a costo di una piccola parte di potenza d’aspirazione. Diminuita rispetto al fratellino però l’autonomia, che scende a soli 90 minuti. Perché? Perché questo Connected è uno di quei futuristici prodotti di cui ti parlavo, costantemente connesso al tuo smartphone notificandoti il suo stato. È questa funzione che costituisce gran parte delle differenze rispetto al fratellino, per cui se non t’interessa più di tanto il mio consiglio è di risparmiare i 200€ in più che ti chiede di sborsare questo modello.

Mi riservo la facoltà di modificare questa lista in ogni momento, per cui torna a visitare questa guida spesso, per vedere se l’oscillazione dei prezzi o i nuovi test mi faranno cambiare idea 🙂

FAQ

Come trovare il miglior prezzo per un robot aspirapolvere? Quale sito ha le migliori offerte in giro?

Domanda che non si può rispondere così, genericamente. Trovare il prezzo più basso online non è lavoro facile, perché non si tratta semplicemente di trovare il prezzo più basso: bisogna anche guardare altri fattori, come l’affidabilità del negozio (e ciò richiede tempo ed esperienza!) e il supporto post-vendita che offre. Per questo noi spesso e volentieri siamo soliti consigliare Amazon; non so se hai letto il post che gli abbiamo dedicato, ma per farla breve è il miglior shop online (e offline! L’assistenza è più cordiale, più veloce e più efficiente di qualsiasi altro negozio fisico che io abbia visitato) in circolazione. Quindi, se vuoi un modello in particolare, trova l’articolo in cui lo recensiamo e segui il link che ti forniamo! (Se non trovi la recensione contattaci, ti possiamo aiutare in ogni caso con un’opinione veloce).

Ogni quanto la manutenzione?

Varia da modello a modello, ma orientativamente direi di svuotare il contenitore della polvere almeno due volte a settimane (se il robot svolge una pulizia giornaliera e la casa è di medie dimensioni, 80-100 mq), lavare il filtro (e lasciarlo asciugare, almeno 24 ore, nemmeno una goccia d’acqua deve entrare a contatto con le altre componenti interne!) almeno una volta a settimana (e sostituirlo completamente quando vedi che è usurato) e pulire le spazzole quando vedi che ci sono molti peli ingarbugliati (quindi molto frequentemente se ci sono animali in casa!).

Altri suggerimenti?

  • L’ho già accennato ma lo ripeto: conviene sempre far lavorare il robot una stanza alla volta (specie se non dispone di mappatura) per fargli fare una pulizia efficiente; se si lascia vagare per tutta casa indistintamente può essere che “si scordi” si passare per certi punti.
  • Se azioni il robot per tutta casa, cerca di non posizionare la base di ricarica in luoghi nascosti, come appena dietro una porta: il tuo schiavetto potrebbe avere problemi a ritrovare la sua casa.
  • Libera la casa da possibili ostacoli: niente oggetti per terra, possibilmente anche niente fili e niente sedie (capovolgile sul tavolo!). Il robot farà un lavoro mooolto più completo in questo modo, ed eliminerai ogni rischio di tornare a casa e trovarlo incastrato da qualche parte.

Conclusione

E penso che questo sia tutto! Se hai altre domande o curiosità che pensi non abbia risposto, ti prego di farle nei commenti/inviarmele via email: sarò felicissimo di aiutarti (sebbene consiglio comunque i commenti, altri utenti esperti possono essere più veloci di me a rispondere!). Ora hai tutti i dati per giudicare al meglio quale sia il miglior robot aspirapolvere per le tue esigenze, nonché una comoda lista di prodotti che personalmente consiglio e con cui non potrai sbagliare.

Temo che sia ora di salutarci quindi: ti auguro buon acquisto e spero di rivederti qui presto!