Chi ha detto che per avere una casa pulita occorrono dei colossi di elettrodomestici colossi o comunque che assomigliano allo stereotipo di aspirapolvere che tutti abbiamo in mente quando qualcuno ce ne parla? In realtà, esistono delle bestioline che se la cavano molto bene in campi in cui i classici aspirapolvere non concluderebbero nulla.

Esatto amici, parlo degli aspirabriciole. Invenzione geniale, a mio parere. Quando ne parlo sento già briciole, molliche di pane, peli del cane che si agitano e cercano di intanarsi nei luoghi più impensabili. Mi dispiace per voi, ma la mia bocchetta a lancia vi raggiungerà, dovunque voi vi nasconderete.

Film horror sullo sporco a parte, benvenuti nella super-guida sulle aspirabriciole! Ho già guidato molti di voi verso la scelta – personale – della migliore scopa elettrica, del miglior bidone aspiratutto, della migliore lavapavimenti, ed ora è giunto il momento dell’aspirabriciole!

Basta chiacchiere, andiamo!

P.s. come ogni super-guida, troverete probabilmente informazioni tecniche che a qualcuno potrebbero non servire. Per questo motivo, vi consiglio di passare direttamente alla Guida alla scelta, o, se volete semplicemente scegliere tra i migliori aspirabriciole in base a parametri come potenza, rapporto qualità-prezzo e simili, passate direttamente alla Hall of Fame 🙂

Definizione

Piccoli e aggraziati, ma anche solidi e portentosi, gli aspirabriciole hanno segnato il mondo delle pulizie domestiche offrendo una potenza pulente adatta a lavori di precisione o per superfici/ambienti in cui gli altri elettrodomestici vengono messi KO.

Come vedremo meglio e nel dettaglio, tavoli, mensole, persino auto risplenderanno dopo aver portato a casa un aspirabriciole (possibilmente buono, sia chiaro!), ma sceglierne quello adatto a voi non è esattamente un gioco da ragazzi. È un elettrodomestico, in fin dei conti, ed ha caratteristiche tecniche importanti tanto quanto quelli di un comune aspirapolvere. La sua forma ridotta ed unica necessita di essere analizzata prima di poter dire di essere convinti di un modello. Prima di entrare nella parte più tecnica, vediamo di elencare vantaggi e svantaggi.

Vantaggi e svantaggi

– Pratici: La costruzione maneggevole dell’aspirabriciole, di dimensioni ridotte, con un peso piuma, garantisce meglio di chiunque altro una praticità degna di nota. Se si aggiunge poi la comodità di una presa ergonomica e la scelta di un modello senza cavo, pulire diventerà divertente come il vostro gioco preferito.

– Efficacia limitata:
Così come la praticità può essere un vantaggio, tutto ciò che deriva di conseguenza è uno svantaggio in termini di efficacia. Non possiamo aspettarci un motore che aspira quanto un bidone, ma nemmeno di una scopa elettrica, per questo l’aspirabriciole è nato per piccole operazioni.

Tipologie

Come ogni elettrodomestico che si rispetti, esistono più tipologie: in questo caso abbiamo gli aspirabriciole con cavo, senza cavo (o cordless), quelli da auto o da tavolo.

Con cavo

Gli aspirabriciole dotati di cavo possono essere degli ottimi compagni di pulizia così come dei portatori di frustrazioni. Il vantaggio principale del cavo è un’alimentazione continua e quindi nessun rischio di scaricare le batterie senza aver finito di pulire.

D’altro canto, quell’appendice chiamata comunemente filo, o cavo, è abbastanza fastidiosa quando vogliamo spostarci o comunque allontanarci da una presa. E se volessi pulire sopra l’armadio ma il cavo mi impedisse di arrivarci? Dovrei procurarmi una prolunga, e perdere tempo, ed io (chi mi segue da tempo starà pronunciando le mie prossime parole ad alta voce, anticipandomi) non perdo tempo. Insomma, come ogni cosa, pro e contro.

Senza cavo

Non è tenerissimo quando dorme?

Dall’altro lato del ring abbiamo i cordless, che offrono davvero tanta comodità ed una possibilità illimitata di spostarsi ovunque si voglia. Oltre all’aspirabriciole riceverete una base di ricarica che può essere attaccata al muro (quella che preferisco, sinceramente) o poggiata su una superficie piana. In entrambi i casi, ho notato più di qualche modello che offre una base di ricarica esteticamente elegante, e questo è uno dei motivi (magari di quelli più futili :D) per cui ho acquistato un aspirabriciole (si trova nella Hall of Fame, provate ad indovinare qual è commentando a fine articolo :D).

Per quanto uno possa preferire questa categoria, come per qualsiasi cosa, ci sono dei contro inevitabili: ad esempio, il cavo offre sempre prestazioni migliori, che si parli di elettrodomestici o di altro (persino la connessione internet! Ecco perchè non mi faccio mai mancare il mio cavo Ethernet da 10m in casa :D). Comodi e belli quanto volete, ma il cavo offre quella spinta in più insostituibile.

Inoltre, come avremo modo di parlarne in seguito, per alcuni modelli di fascia bassa le batterie soffrono di “effetto memoria”, perdendo autonomia e quindi restringendo ancora di più il tempo in cui effettivamente l’aspirabriciole funziona come dovrebbe. Per non parlare poi delle ore di ricarica. Alcuni aspirabriciole si ricaricano velocemente, in 4h, mentre altri ancora necessitano di una carica di ben 16 ore. In questo modo se in 20 minuti avrete fatto metà lavoro, in quelle 16 ore di ricarica ci sarà tutto il tempo per risporcarsi e dover ricominciare da capo (Tranquilli, tranquilli, è lo scenario peggiore! Molto difficilmente troveremo aspirabriciole con così poca autonomia e così tante ore di ricarica necessarie).

Da auto? Da tavolo?

Ebbene sì, non ci si ferma tra modello con cavo e senza cavo. Esistono due macro-tipologie di aspirabriciole, ispirate ad un uso specifico.

Gli aspirabriciole da auto sono perfetti per chi è costretto a sporcare i sedili, i tappeti e quant’altro perchè svolge lavori in cui mantenere l’auto pulita è pressochè impossibile. Anche chi semplicemente odia quello sporco accumulato nei posti più impensabili ed irraggiungibili dormirebbe sogni tranquilli con gli aspirabriciole da auto, strutturati proprio per specifiche operazioni. In genere più potenti, possono essere anche di tipo wet&dry, e quindi aspirare sia solidi che liquidi, permettendo al liquido di non depositarsi per troppo tempo e rovinare così tessuti vari. Nel caso in cui l’aspirabriciole sia con cavo, avrà una presa circolare, da inserire nella presa accendisigari dell’auto. In alternativa, le batterie faranno il loro lavoro e voi dovrete semplicemente aspirare. Più facile a farsi, che a dirsi.

Gli aspirabriciole da tavolo sono principalmente usati per aspirare briciole dal tavolo, residui di vario tipo o peli del cane dai divani… in generale nasce per un utilizzo domestico. Poca differenza con quello per auto, se non un generico dislivello a livello di potenza.

Adesso che abbiamo passato il primo strato di vernice – come diceva il mio professore all’università – il puzzle inizia a costruirsi ed a vedersi il quadro generale. È arrivato il momento di mettere i pezzi centrali della figura, con la guida alla scelta.

Guida alla scelta

Costruzione

Non aspettatevi numeroni lungo il paragrafo sulla costruzione dell’aspirabriciole, perchè genericamente parlando abbiamo solo dimensioni ridotte e pesi piuma – con le immancabili eccezioni -.

Il materiale principale degli aspirabriciole è la plastica, che offre maggiore leggerezza diminuendo già il peso ridotto dell’elettrodomestico, e se si tratta di plastica trasparente si avrà anche una chiara visione del riempimento del contenitore di raccolta. Certo, lì sarà un vostro gusto personale, nel caso in cui doveste decidere di lasciare l’aspirabriciole in bella mostra, scegliere se mostrare anche lo sporco raccolto a mo’ di trofeo oppure tenerlo tra gli affari di famiglia.

Immagine di difficile interpretazione. Sta facendo uscire la polvere?

Il peso oscilla tra i 700g ed i 2kg, davvero nulla in confronto ai 5 o 6kg standard degli aspirapolvere a traino. Ovviamente si tratta di elettrodomestici da tenere con una mano, e a meno che non dovrete utilizzare l’aspirabriciole per più di mezz’ora, persino 2kg non vi daranno alcun problema. Ho notato anche che più di qualcuno così pesante è senza corda, e di conseguenza l’autonomia ridotta non vi permetterà mai di raggiungere quella soglia in cui persino 2kg possono iniziare a pesare e ad affaticare il polso.

Nulla da dire per chi ha problemi al polso: preferite sempre e comunque modelli da 1kg o meno, o in alternativa usate come scusa per far pulire qualcun’altro 😀

Inoltre si tratta di una categoria in cui l’ergonomia conta tantissimo, e per questo si cerca di creare impugnature comode e soprattutto piacevoli al tatto. Oltre all’impugnatura, parametri come maneggevolezza e mobilità entrano in gioco. Non preoccupatevi, difficilmente troveremo degli aspirabriciole poco ergonomici (o almeno, non nella nostra Hall of Fame 😉 )

Non dimentichiamoci di citare la lunghezza del filo, che per quanto possiamo amare la versione wireless, nel momento in cui si necessita di potenza non si può scendere a mezzi termini e siamo costretti ad usare il modello con cavo. Il raggio d’azione è importante da considerare, soprattutto se non abbiamo una presa elettrica ogni metro di muro (ed anche il quel caso, permettetemi di fare il pigrone, non ho proprio voglia di spostare ogni minuto lo spinotto.. sì, sono pigro!)

Ultimo ma non per importanza, la capacità del serbatoio. Non aspettatevi litri e litri di capacità come il caro vecchio bidone aspiratutto: la media si aggira intorno ai 500ml, niente male se considerate il poco tempo in cui utilizzerete, e la mole di sporco con cui avrete a che fare.

Accessori

Pochi gli accessori che possiamo aspettarci insieme all’aspirabriciole in sè. In particolare, potremo imbatterci in tre utili bocchette:

bocchetta a spazzola: è la più comune, ed inoltre perfetta per divani e tappeti. La spazzola può avere setole più lunghe, oppure con la forma a disco, permettendo così di ricoprire una superficie maggiore rispetto al normale.

bocchetta a lancia: conosciuta come l’arcinemica della sporcizia, riesce ad aspirare la polvere che si nasconde in spazi angusti o fessure come negli angoli dei cassetti o tra oggetti del mobilio molto vicini tra loro. Regola d’oro: più è stretto e lungo il beccuccio, maggiore la precisione di aspirazione.

bocchetta telescopica: un po’ una cugina della bocchetta a lancia. Difficilmente troverete entrambe nella stessa confezione, in quanto riescono a fare la stessa cosa, ma la bocchetta telescopica è leggermente meglio. È infatti dotata di un beccuccio allungabile che permette una maggiore precisione e più praticità.

Potete pulirci anche il laptop.

Potenza

Di certo la caratteristica più guardata, a tutti interessa sapere “quanto è potente”. Come facciamo a regolarci? La regola di base è che bisogna osservare la potenza aspirante, espressa in aW (Air Watt, per chi non lo conoscesse). Lasciate perdere chiunque vi parli di elettrodomestici che consumano 1300W con una potenza paragonabile a quelli che consumano 2000W. Non significa nulla! Consumi e prestazioni non sono dipendenti in alcun modo. Solo se la casa produttrice esprime in aW la potenza aspirante, allora possiamo parlare di potenza, come si deve. Tuttavia parametri del genere sono spesso omessi – ci chiediamo il perché – ed è per questo che interveniamo noi, pronti a dirvi la nostra sui prodotti provati, anche in termini di potenza.

Per gli aspirabriciole, c’è un’alternativa: la potenza del motore. Espressa in Volt (V), è proprio questa il parametro da ricercare per capire la reale potenza dell’aspirabriciole. È possibile determinare una generale suddivisione a riguardo:

– Potenza bassa: dai 2 ai 7V;
– Potenza media: dai 7 ai 13V;
– Potenza alta: dai 13 ai 22V.

È anche possibile, esclusivamente per questa categoria, scegliere due livelli di velocità: funzione secondo me molto comoda per adattarsi alle proprie necessità volta per volta.

Consumi/Autonomia

Più che consumi, come abbiamo fatto in tutte le altre super-guide, ci concentriamo più sull’autonomia. È vero che gli aspirabriciole con cavo consumano corrente, ma per l’uso ristretto e soprattutto una potenza così ridotta rispetto ad un bidone aspiratutto (ad esempio), non aspettatevi alti valori. In ogni caso in ogni recensione cerchiamo di dare più dati possibili, se presenti anche riguardo i consumi.

Ma la casa è già scintillante! Dannato marketing…

Per l’autonomia invece ci riferiamo ai modelli wireless, in cui le batterie fanno la differenza, Parleremo tra pochissimo di queste, ora soffermiamoci sui dati: l’autonomia varia tra meno di 10 minuti a più di 20 minuti, senza allargarci troppo da questo range. Sotto i 10 ci ritroveremo spesso ad aver già oltrepassato la soglia dell’acquisto economico, mentre solo i migliori (in autonomia, si intende) riescono a superare il paletto dei 20 minuti. In ogni caso, come avrete capito, l’utilizzo è comunque ridotto.

A questo è collegato il fattore ricarica: i migliori impiegano addirittura solo 4 ore per ricaricarsi, mentre quando scendiamo di qualità (o semplicemente per scelta della casa costruttrice) si raggiungono vette frustranti come 10, se non 14 ore. Se siete impazienti, vi sconsiglio vivamente certi prodotti. Ma magari siete organizzati e riuscite in 20 minuti a ripulire tutto, e per questo 14 ore non le sentirete nemmeno… ecco perché amo dire che la scelta è quanto più soggettiva possibile 😀

I diversi tipi di batteria

Come se non fossero già abbastanza le cose a cui pensare, ecco che vi rompo anche con i diversi tipi di batteria. Ma servirà a qualcosa tale distinzione? Anche se non sembra, è importantissimo. Le batterie comuni per gli aspirabriciole sono:

– batterie agli ioni di litio (Li-Ion): senza alcun dubbio le migliori. Sono più leggere, hanno una capacità maggiore e possono essere ricaricate in ogni momento senza doverle scaricare completamente.
– batterie al nichel-metallo idrudo (Ni-MH): al contrario le Ni-MH soffrono del cosiddetto “effetto memoria”, ovvero necessitano di essere scaricate completamente prima di poterle ricaricare. Non avete voglia? Nessun problema, ma perderanno una perdita di efficienza nel tempo. Facciamo un esempio: utilizzate per la prima volta il vostro aspirabriciole per soli 5 minuti e poi lo ricaricate. Le batteri si attesteranno su questa durata, e con l’avanzare del tempo non potrete utilizzarle per un periodo maggiore di tempo.
– batterie al nichel-cadmio (Ni-Cd): le più antiche e dalla tecnologia superata, oltre ad essere soggetti all’effetto memoria, sono pesanti e con una capacità inferiore rispetto alle altre due. Unico vantaggio? Sono le più economiche, sono proprio quelle che ritroviamo negli aspirabriciole di fascia bassa.

Filtri

Gli aspirabriciole usano per la stragrande maggioranza una tecnologia ciclonica: all’entrata della camera ciclonica, un’elica separa lo sporco dall’aria, immagazzinando la prima e liberando la seconda nell’aria. La sporcizia viene raccolta in un contenitore che verrà poi svuotato e nuovamente inserito.

Non ci sono particolari elenchi da fare riguardo i filtri, sappiate solo che come categoria di elettrodomestici sono tra i più semplici in fatto di manutenzione. Ciò che dovrete fare è lavare filtri e serbatoio per ottenere una massima efficacia dell’aspirabriciole. Nel caso in cui il filtro sia permanente, risparmierete ancora di più sulle (già esigue) spese di manutenzione.

Tra i vari filtri disponibili, merita un paragrafo a parte il filtro HEPA. È l’unico in grado di catturare e trattenere la polvere fine, di grandezza 5 µm (per intenderci, più di un milione di volte più piccola di una gomma da cancelleria. Sì esatto, un milione). Vanta un’efficacia filtrante fino a 99.99%. Dico fino perchè il filtro è suddiviso in cinque classi, da H10 ad H14 con caratteristiche prestazionali crescenti. Ad esempio, un H10 ha un’efficienza pari all’85%, mentre l’H14 pari al 99,995%.

Perchè il filtro HEPA è (quasi) sempre inutile

Come ormai mio solito, è giusto che si parli di qualcosa che in tantissimi ancora oggi non riescono a capire. Il filtro HEPA, per quanto possa essere performante (e lo è, questo è chiaro), diventa inutile nel momento in cui un elettrodomestico usa una tecnologia ciclonica. Ho spiegato in altre mie super-guide il perchè, ma ripeterlo e diffondere informazioni corrette non fa mai male.

La conseguenza primaria della tecnologia ciclonica è l’assenza di sacchetto. Per quanti vantaggi possa avere una scelta del genere, pulire il serbatoio significa staccarlo dal corpo, e gettare la polvere. Per quanto possiamo essere precisi e cauti, una piccola parte di polvere volerà comunque via, vuoi per la forza impiegata per staccarla, vuoi per altri fattori di cui in questo momento ci importa poco. Possiamo anche usare un filtro che cattura polveri di grandezze atomiche, ma sarà “fatica” (più che fatica, lascetemelo dire, soldi) sprecata, perchè questo tipo di polvere catturata – ed altra, di dimensioni più grandi – verrà comunque rilasciata. Allora, vale la pena pagare di più per avere, nel caso di qualsiasi elettrodomestico ad aspirazione ciclonica, un filtro inutile? Non credo proprio.

Scusate il tono incalzante, ma persino fonti di informazione che si ritengono autorevoli continuano a non parlarne, ed è arrivato il momento che la verità venga diffusa, per evitare sprechi in condizioni – soprattutto in questo periodo – non tra le più favorevoli.

Va bene, calmiamoci e proseguiamo 😀

Qual è il miglior prezzo da pagare per un aspirabriciole?

Mi dispiace deludere chiunque si faccia questa domanda, anche molto spesso, ma se vogliamo essere sinceri: non esiste. Sono sincero, se avete sentito da qualcuno dire che c’è un prezzo migliore, meglio affidarsi a qualcun altro per consigli del genere (che ne dici di CasaLeonti? Eh? :D). Ognuno ha un proprio budget, le proprie esigenze, le proprie superfici di casa (o dell’auto in questo caso specifico), e limitare tutte le possibilità in un unico prezzo è, per me, senza senso. Certo, si può delineare una distinzione tra fascia bassa, medio e alta, ma siamo lontani dal parlare di miglior prezzo. Sul serio, valutate parametri più importanti come quelli descritti nella Guida alla scelta, e non vi pentirete mai della vostra scelta.

Quale tipologia scegliere?

Se la vostra casa ha così poche briciole, risparmiate i soldi.

Sezione quanto più personale possibile, così come non esiste il miglior prezzo per un aspirabriciole, così non esiste una migliore tipologia. È possibile però destreggiarsi tra le proprie esigenze e scegliere quella che per te, ed esclusivamente per te, è la migliore tipologia. Le abbiamo viste nel dettaglio, ora cerchiamo di prendere il succo del discorso per fare una scelta:

con cavo: offrono un’autonomia illimitata e non necessitano di tempi di ricarica. L’ideale se non avete voglia di aspettare o se volete pulire per più di mezz’ora senza interruzioni. In generale, offrono anche una potenza costante per tutto l’utilizzo. Lo svantaggio è la perdita di comodità: siete legati ad una presa, e se il raggio d’azione è ridotto, preparatevi a cambi e scambi di prese di corrente.

senza cavo: dite addio alla catena della corrente elettrica, e date il benvenuto alle batterie ricaricabili. Libertà, nessuna restrizione e possibilità di qualsiasi movimento. Tutto questo, al modico prezzo dell’attesa. Infatti, come esistono ottimi aspirabriciole che hanno circa mezz’ora di autonomia con un tempo di ricarica di sole 5 ore, esistono anche aspirabriciole magari più economici (e ciò non vuol dire sempre minore qualità) che agiscono per 20 minuti e poi necessitano di più di 10 ore di ricarica. Badate bene a quanta pazienza avete e a quanto tempo avete a disposizione, oltre alla grandezza ed alla quantità di superfici da ripulire.

Da auto: poco da dire: se avete un auto che necessita una pulizia costante (ma anche saltuaria, nessuno ve lo vieta) l’aspirabriciole da auto è la tipologia per voi. Scegliete se con o senza filo, e nessun sedile sarà più come prima (idem per i tappetini!)

Da tavolo: a casa, certi spazi sono davvero irraggiungibili, ma sono pur sempre colonie di polvere e batteri che si rifugiano nella vostra abitazione. Come liberarvene? Un bell’aspirabriciole con bocchetta a lancia e via. Lo stesso dicasi per quei divani pieni di peli che ogni volta che arriva l’ospite, soprattutto se non molto in confidenza con voi o la vostra famiglia, creano una sensazione di imbarazzo a cui non potrete fare molto (difficilmente rimuoverete peli di animali senza un elettrodomestico apposito!).

La scelta è variegata, ma una volta stabilito gli usi e le esigenze personali, avrete centrato in pieno la vostra tipologia 🙂

Our picks

Per rapporto qualità-prezzo

LA NOSTRA SCELTA

Rowenta AC4769 Extenso Cyclonic 7.2V

Il campione di oggi è l’Extenso Cyclonic, che si conquista il primo posto tra i migliori aspirabriciole per rapporto qualità-prezzo. Non di certo il più leggero tra gli aspirabriciole, 2kg abbondanti, ma non lo userete per tanto tempo, quindi non sentirete grandi differenze. Calorosa la dotazione accessori: una bocchetta telescopica per aspirare briciole da posti difficili (angoli, fessure); una spazzola montabile, ed una comoda base di ricarica fissabile sia a terra che a muro. Attenzione, però: la spazzola attenua di molto la potenza aspirante. Questo è naturale che succeda, ma preferisco essere chiaro per chi non fosse a conoscenza di certi dettagli.

Nessun problema comunque in fatto di potenza, in quanto farebbe concorrenza al più potente della Hall of Fame: 7.2V di batteria permette di raccogliere via in niente le briciole dal tavolo, quasi trascinandosi via la tovaglia. Qualche problema è stato riscontrato con i residui da tessuti e imbottiti, per questo non lo userei per l’auto o per peli di animale. Per quelli ci sono gli altri prodotti della Hall of Fame 😀

Dite addio alle spese di manutenzione perchè, in primis, il meccanismo di separazione della polvere è ciclonico (niente sacchetti!). Non uno ma due filtri permanenti necessitano di un solo risciacquo e asciugatura completa per tornare a lavoro a piene forze.

Non granchè in autonomia, solo 15 minuti (alla fine in linea con gli altri competitori), ma circa 15 ore per la ricarica completa. Abbastanza fastidioso. C’è un però: la batteria è agli ioni di litio, e come abbiamo imparato in questa guida, avrete la possibilità di lasciar caricare l’aspirabriciole e lasciarlo nella base di ricarica fino al prossimo utilizzo. Nessun effetto memoria, nessun danneggiamento (a differenze delle batterie al Nichel-Cadmio).

Ciliegina sulla torta, la rumorosità è buona e decisamente sopportabile. Conversazioni ammesse mentre lo si usa 😀

Il migliore low-cost

Black & Decker NV2420N

Il low tra i low-cost, vi presento l’aspirabriciole più economico di tutta la Hall of Fame! Dotato di manico comodo e con un peso di quasi 1kg, le dimensioni si mantengono nella media della categoria. Capacità di 0.37L: ho visto di meglio, ma anche di peggio, e per questo prezzo è un bel traguardo. Un applauso meritato alla Black&Decker che ha deciso di inserire una base di ricarica che si può appendere al muro. Provata personalmente, bell’effetto.

Nulla di sorprendente tra gli accessori – per questo prezzo non mi aspettavo niente in realtà -: una bocchetta a lancia per spazi più stretti ed una spazzolina che, sorprendentemente, pulisce egregiamente le moquette dell’auto. Mi aspettavo molto di peggio.

Presente un doppio filtro, uno per le particelle di sporco più grosse, l’altro per le più fini. Ovviamente non ci speriamo nemmeno in filtri di ricambi nella confezione, ma almeno i filtri sono perfettamente lavabili, abbattendo le spese di manutenzione.

Potenza? Beh, esigua direi. Nulla degno di nota, anzi sotto la media, dati I tagli necessari per sostenere un prezzo così basso. Lo stesso dicasi per la batteria integrata, che dura ben poco. Consiglio personale, ormai d’obbligo: caricate la batteria al massimo in modo da riuscire a finire prima che si scarichi.

Cosa dire, un aspirapolvere che costa pochi spiccioli ma che è efficace per piccoli lavori domestici, ed incredibilmente anche (o meglio, soprattutto) per l’auto. Non c’è nemmeno da pensarci se si vuole spendere poco!

Il più durevole

Electrolux ZB6114BO

Una roccia di aspirabriciole, se dovessimo riassumerlo in pochissime parole. L’Electrolux dal nome impossibile vince tutto quando si parla di solidità: materiali belli da vedere, di colore bordeaux e rifiniture arancioni. E già mi hai convinto così! Peso ottimo per polsi anche poco robusti: meno di un chilogrammo, trasportabile facilmente grazie alle quattro rotelline disposte sulla parte inferiore dell’aspirabriciole.

Piacciono anche gli accessori, che nonostante non sia nulla di stupefacente, una buona spazzola per mobili ed una base di ricarica – posizionabile a terra e su muro –, va più che bene.

Aspirazione ciclonica, prima di dire ogni altra cosa: addio sacchetti, addio spese di manutenzione. L’unica cosa di cui avrebe bisogno è un po’ d’acqua per sciacquare I filtri – due – facilmente rimovibili. La capienza è addirittura alla pari di molte scope elettriche: 0.5L, ed è facilmente straibile e svuotabile.

Molto molto potente, 14.4 V di batteria. Riuscirà ad aspirare persin sassolini e quei residui più grandi che molti aspirabriciole non riusciranno a portare nel contenitore. A differenza di molti prodotti provati, davvero un bel lavoro sui tessuti: quindi auto, materassi e divani, preparatevi ad essere puliti da capo a piedi! Anche in caso di peli animali, sarà in grado di riportare il pulito in poco tempo. Preparatevi ad una pulizia più accurata dei filtri se avrete in casa cani dal pelo lungo (sì labrador della mia vicina, mi riferisco proprio a te!).

Siamo contenti anche dell’autonomia, leggermente sopra la media, per ben 25 minuti. Come troverete nella recensione vera e propria, non c’è stato bisogno di utilizzarlo per tutto quel tempo: solo 15 minuti ed avevamo già finito. Tempo di ricarica di soli 4 ore, cortissimi se li confrontiamo ai suoi rivali. Dulcis in fundo: batterie agli ioni di litio. Non avrete danneggiamento a lungo termine. Staccatelo e riattaccatelo alla corrente senza problemi.

Il più potente

Dirt Devil M137 Gator

Il design moderno ed in linea con quello degli interni più recenti vi assicura un aspirabriciole perfetto da mostrare nemmeno fosse il primo posto al campionato di karate di vostro figlio. Comodo da trasportare e con dimensioni nella media della categoria aspirabriciole. Delude quando si parla di capacità: solo 0.2L. Si fa perdonare grazie ad una bocchetta piatta retrattile molto molto utile.

Ci avviciniamo alla punta di diamante del prodotto parlando degli accessori. Molto interessante la bocchetta piatta, ma ciò che ci interessa è la mini spazzola turbo, che permette un’aspirazione molto più rapida e soprattutto più potente. Come fa il prodotto ad aver raggiunto questa posizione? Semplice, con i suoi 18V, che in confronto gli altri aspirabriciole di fascia bassa possono solo guardare in lontananza. Moquette, piano cucina, divano pieno di peli di cane: potete provare di tutto, ma non lo smuovete. Mi ha sorpreso anche quando l’ho portato a pulire l’auto e si è rivelato il suo terreno preferito.

Filtro perfettamente lavabile e permanente: anche qui, niente spese di manutenzione, niente ricambi.

“Ma difetti ne ha?” Sìsì, tranquilli, nessuno è perfetto: pochissima l’autonomia, solo 10 minuti (8 con l’accessorio), con un tempo di ricarica secondo me esagerato di 14 ore. In quei 10 minuti, però, riuscirà ad aspirare ciò che altri aspirabriciole non riescono in 25 minuti. E non aggiungo altro.

FAQ

Come trovare le migliori offerte?

Giorno dopo giorno pubblichiamo recensioni su elettrodomestici vari (aspirabriciole, bidoni aspiratutto, aspirapolveri a traino, scope elettriche eccetera), facendo sì che non vi sfugga nemmeno un’offerta sui prodotti recensiti. Costantenemente controlliamo novità, sconti, offerte scadute e facciamo in modo di aggiornarvi il prima possibile. Ci piace considerare gli iscritti alla newsletter un po’ speciali, e li premiamo infatti con le migliori offerte sui loro prodotti preferiti prima ancora che possano raggiungere il sito. Inoltre, verranno aggiornati prima di chiunque altro su nuovi prodotti recensiti, le principali novità nella loro categoria d’interesse e tanto altro ancora. Che aspetti a far parte della famiglia Leonti? 😀

Parole conclusive

Peeerfetto, e con questa super-guida, abbiamo finito! Tutti gli elettrodomestici hanno avuto i loro 15 minuti di fama (citando Andy Wharol), ed ora per noi non hanno più segreti.

Come è mio solito ormai raccomandarvi, la sezione aperti è aperta e pronta ad accogliervi. Qualsiasi cosa vi passi per la testa (magari non raccontatemi perchè vostro cugino ha raccontato con la suocera visto che non voleva permettergli di bla bla bla, per favore) scrivetemelo ed ogni mattina – finchè non romperò l’abitudine e commenterò in orari sparsi per la giornata – risponderò a ciascuno di essi. Dubbi, incomprensioni… non fatevi scrupoli.

Sono raggiungibile anche attraverso la pagina (link)Contatti, per uno scambio più diretto ma che comporta un ritardo tempistico. Purtroppo le email sono troppe ed il lavoro di recensire, dedicare tempo alla famiglia ed il paio di sacrosante ore libere non mi permettono di avere una conversazione whatsapp con voi per email. Tuttavia le leggo tutte, e rispondo a tutte! Serve solo un po’ di pazienza 😀

Alla prossima, e buona pulizia!